Manca ancora un accordo vincolante sul tetto al prezzo del gas, una delle principali battaglie portata avanti da Mario Draghi in Europa, per il quale occorrerà attendere ancora che si trovi un compromesso con Olanda e Germania, ancora indecise sul da farsi (l’Olanda per i guadagni che ha dal mercato del gas di Amsterdam, la Germania per gli oggettivi problemi di approvvigionamento). Ma intanto l’Ue ha fissato le regole generali per affrontare l’inverno in arrivo e il 2023, vero punto di svolta dell’Unione che punta a smarcarsi dalla dipendenza russa. “Sono tempi duri – ha detto ieri la von der Leyen al Parlamento Europeo – ma alla fine prevarremo noi“.
Ridurre i consumi
La Commissione europea propone una serie di misure “temporanee” per ridurre i prezzi dell’energia in vista dell’inverno. Per ridurre la domanda nei momenti di picco, che fa entrare in gioco l’energia più costosa, la Commissione propone di introdurre l’obbligo di ridurre il consumo di elettricità di almeno il 5% durante determinate ore di picco. Gli Stati dovranno identificare il 10% delle ore con il prezzo maggiore previsto e ridurre la domanda in queste ore.
Tetto ai ricavi
La Commissione propone anche di ridurre la domanda complessiva di elettricità di almeno il 10% entro fine marzo 2023 (non indica rispetto a quando). Le misure allo scopo, che possono prevedere compensazioni finanziarie, verranno individuate dai Paesi membri. L’esecutivo Ue propone inoltre di introdurre un tetto ai ricavi dei cosiddetti produttori inframarginali, cioè le imprese che producono energia da fonti meno care del gas, come le rinnovabili, il nucleare e il carbone. Il tetto viene fissato a 180 euro per megawattora. I ricavi verranno raccolti dagli Stati e destinati ad aiutare i consumatori a ridurre le bollette.
Fonte: QuiFinanza.it