“Ci sono problemi con il suo conto corrente, si rechi alla filiale ed effettui un bonifico”. La nuova truffa denunciata dalle banche

La fantasia di truffatori e lestofanti, si sa, non ha né limiti né confini come possiamo constatare ogni giorno con i casi che approdano nella nostra sede e anche attraverso le cronache di giornali e tv. Negli anni passati il raggiro più insidioso è stato di sicuro quello legato al finto sms inviato a nome di alcuni istituti di credito, soprattutto Banca Intesa. Tramite quel messaggio che solitamente comunicava movimenti sospetti nel conto della “preda” designata, le vittime entravano in un meccanismo molto articolato, fatto di telefonate da parte di finti addetti della banca, richieste di codici e inviti a cliccare link all’apparenza innocui che conducevano a schermate identiche a quelle dell’istituto scelto dai truffatori per portare a termine l’imbroglio. E, alla fine, il correntisa si ritrovava con il conto totalmente svuotato.

Ora Monte di Paschi mette in guardia i propri clienti da un nuovo raggiro dai tratti grotteschi. La vittima riceve una chiamata da un sedicente addetto dell’istituto di credito o da un altrettanto sedicente rappresentante delle Forze dell’Ordine. Il truffatore invita la vittima a recarsi nella propria filiale per fare un bonifico (dall’importo variabile) per mettere in sicurezza il conto corrente nel quale si sarebbero registrati movimenti sospetti. Quando il correntista abbocca all’amo, il manigoldo lo intrattiene al telefono anche quando è dentro alla banca. La cosa più emblematica è che il truffatore invita la propria preda a non parlare con nessuno, neppure con gli operatori della filiale perchè sarebbero coinvolti nel raggiro. Insomma, un escamotage architettato in modo anomalo che però, evidentemente sortisce l’effetto sperato se negli uffici del Monte dei Paschi è apparso questo avviso.

“Purtroppo molte persone cascano nel tranello perchè spaventate dalla possibilità che ci siano problemi con il conto corrente – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Fa specie che i lestofanti tirino in ballo anche gli addetti della filiale per evitare che gli stessi possano smascherare la truffa. Rispetto al raggiro del finto sms, per il quale abbiamo aperto decine e decine di pratiche negli anni passati, in questo caso non si può neppure agire nei confronti della banca, addossandole una responsabilità per non aver garantito la sicurezza del cliente, cosa che si poteva fare appunto nel caso del finto sms per il quale abbiamo ottenuto molti rimborsi a favore di nostri soci. Questo nuovo raggiro, invece, non consente alcun intervento e l’unica speranza per la vittima è quella che vengano arrestati i truffatori”.

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