Fino a ieri se ne parlava perché Enel intende sostituirne oltre 30 milioni, tutti quelli che si trovano nelle case dei consumatori italiani. Ora diventano oggetto di una indagine da parte dell’Antitrust per verificare se l’ex monopolista ha abusato della sua posizione dominante.
Al centro dell’indagine i cosiddetti contatori intelligenti: Enel vorrebbe sostituire i vecchi contatori elettronici con un modello nuovo, più evoluto. Grazie al quale ottenere due scopi. Il primo: installare prodotti con i quali offire nuovi servizi per il risparmio e l’efficenza energetica ma anche di telecomunicazione quali potrebbero essere i servizi wi-fi. Il secondo: sfruttare la sostituzione dei contatori per portare nelle abitazioni i nuovi collegamenti internet, più veloci grazie alla fibra ottica.
Una operazione sulla quale ora incombe l’indagine dell’Antitrust, nata da una segnalazione da parte di Acotel, una società concorrente nel settore degli “smart meeter”. Il procedimento, formalmente, è stato aperto nei confronti di Enel Distribuzione e di Enel Spa, informa una nota dell’Authority, riguarda l’ipotesi di un abuso di posizione dominante da parte di Enel che sarebbe stato attuato ostacolando con varie modalità l’operatività di una società concorrente in questo settore e minacciando il pieno sviluppo concorrenziale di tali servizi innovativi.
In pratica, Acotel – che ha presentato denuncia nel marzo scorso – vende ai grandi consumatori di energia un dispositivo grazie al quale rileva i consumi di energia, tramite “un fotodiodo applicato al contatore che legge il lampeggio del led del contatore stesso e raccoglie dati dettagliati del consumo stesso.
“Si ritiene – si legge nelle valutazioni tecniche del provvedimento – che Enel Distribuzione abbia in vario modo ostacolato l’offerta di servizi di monitoraggio dei consumi elettrici a clienti finali di Acotel, in particolare avendo: proceduto a numerosi episodi di distacco dei dispositivi GPM di Acotel da contatori di clienti finali, adducendo un asserito ostacolo allo svolgimento delle attività manutentive e di verifica sui medesimi da parte del personale addetto; ulteriormente ostacolato l’operatività del segnalante non fornendo riscontro o negando la possibilità di accesso fisico al contatore nei casi in cui lo stesso sia posto all’interno di coperture, grate o teche, ovvero non rendendo disponibile il cosiddetto “fattore K” in alcuni casi necessario per la corretta lettura dell’impulso led del contatore; rifiutato ad Acotel, non fornendo riscontro alle relative comunicazioni del segnalante, l’accesso agli elementi tecnici e di know-how in grado di consentire alla società di replicare un sistema di conoscenza avanzata dei consumi elettrici dei clienti finali che si basi direttamente sulla lettura del contatore attraverso la linea elettrica”.
Enel, da parte sua, ha precisato di “aver sempre agito nel rispetto del quadro regolatorio vigente e di non aver mai posto alcun ostacolo al pieno e legittimo esercizio della concorrenza”.
Fonte: La Repubblica
2 risposte
Buongiorno, come si fa a evitare di farsi installare il nuovo contatore elettrico detto intelligente? Ho già un contatore che una volta al mese comunica al fornitore la lettura. L’UE prevede che sia obbligatorio PER I FORNITORI di distribuire i nuovi contatori, cioé di proporli, ma i CLIENTI non sono obbligati ad accettarne l’installazione. Invece loro cercano di forzarli ad accettare, dicendo che la sostituzione é obbligatoria.
Salve signora Maria, per questo tema la invito a contattarci allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19) così può parlarne direttamente con ls segreteria che può fornirle informazioni più precise delle mie.
Intanto bvona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico