Vivere in coppia? una sfida sempre più difficile. Il trend è ormai segnato da tempo ma i dati Istat continuano a confermare in modo impietoso questa crisi scoppiata in particolare all’inizio del nuovo millennio. Negli ultimi dieci anni, un periodo che non dovrebbe contemplare grandi sconvolgimenti sociali, in Veneto il numero delle persone divorziate è cresciuto del 73%, Erano circa 113 mila nel 2014 mentre nel 2024 il numero è salito quasi a sfiorare le 200 unità (per la precisione, 196.325). Cresce anche il numero di divorzi fra gli under 50, anche se con una percentuale decisamente inferiore (+14%), da 44.695 a 50.907. D’altra parte pure tramite lo sportello di Adico dedicato alle separazioni consensuali di rilevano molte tensioni all’interno delle coppie e, inoltre, si registra anche una crescita delle “rotture” dopo pochi anni di matrimonio.
Naturalmente alla base di questa tendenza ci sono molte motivazioni, legate in particolare a un nuovo approccio individualistico che rende difficile la convivenza. La nostra associazione evidenzia che anche le difficili situazioni economiche creano tensioni rilevanti he possono sfociare in contrasti insanabili. Tra le altre cause non secondarie segnaliamo inoltre l’avvento dei social che hanno di sicuro fornito opportunità di conoscenza e di rapporti che prima non esistevano. Le normative sulla separazione consensuale può essere un altro “stimolo” a terminare relazioni senza dover attendere anni.
La stessa Istat – di fronte ai dati riguardanti i divorziati in Italia – elenca alcune ragioni che hanno favorito questo trend.
- il ritardo nel passaggio alla vita adulta, con conseguente rinvio nel tempo delle decisioni di formazione della famiglia, subordinate alla sicurezza o continuità del lavoro, alla stabilità del reddito, alla ricerca dell’abitazione;
- l’emancipazione femminile, che ha condotto le donne ad una maggiore presa di coscienza del proprio status, collocandole anche al di fuori dell’ambito familiare e differenziando il loro ruolo nella società;
- le maggiori possibilità di spostamenti e di contatti sociali;
- l’affermarsi di una mentalità maggiormente individualistica rispetto al passato, che ha influenzato aspettative e aspirazioni dei singoli soggetti.
“Come associazione dei consumatori – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – svolgiamo molte analisi relative ai cambiamenti sociali anche delle famiglie. Questo ci aiuta ad fotografare la situazione anche poi in relazione alle problematiche che seguiamo. Senza contare ovviamente che abbiamo l’apposito sportello al quale si rivolgono molte persone. In tale contesto rileviamo anche un minor numero di persone sposate, erano 2.396.084 nel 2014 nel 2024 se ne contano 2.178.393. Ci sono molte persone che vivono sole, soprattutto anziane. E sono loro, purtroppo le principali vittime di truffatori e affabulatori di ogni sorta”.