Mestre. Il conto alla rovescia è ormai cominciato. Per i tanti automobilisti rimasti vittime del crack da parte del concessionario mestrino Tasinato di via Monte Grappa, la data ultima per presentare l’insinuazione al passivo è fissata per il prossimo 13 giugno. Inutile dire, però che si sconsiglia vivamente di muoversi all’ultimo momento anche perché come dimostra la decina di casi seguiti dall’Adico, per ogni singolo acquirente possono esistere fattispecie molto diverse fra loro che richiedono dunque differenti azioni.
Per chi ha comprato la macchina accendendo un finanziamento attraverso il concessionario la situazione è decisamente più favorevole. Per questi soggetti il nostro ufficio legale procede con la legittima richiesta di risoluzione del contratto che consente la sospensione delle rate e la restituzione di quanto già incassato dalla finanziaria stessa.
Chi invece si è avvalso di un prestito personale la strada suggerita è quella dell’insinuazione al passivo che è decisamente e realisticamente più ostica e in salita. Lo stesso discorso vale anche per chi ha pagato in “contanti”.
Per questi ultimi due casi esiste poi il problema non trascurabile del passaggio di proprietà visto che lo stesso concessionario aveva per lo più rilasciato un libretto di circolazione “provvisorio” assicurando appunto di formalizzare il trasferimento entro sessanta giorni dalla data dell’autentica della firma del venditore sull’atto di vendita cosa che in vari casi non sarebbe avvenuta. A quanto pare, dunque, molte vetture apparterrebbero di fatto a un’altra società, la Bi-Elle spa che ne risulta insomma la legittima proprietaria. Necessaria dunque una visura per definire lo stato delle cose anche perchè chi si trova in questa posizione non può assolutamente circolare.
Resta poi la possibilità in capo agli acquirenti di presentare una denuncia alle autorità competenti anche se si tratta di una semplice formalità.
“In queste settimane il nostro ufficio legale si è trovato di fronte a casistiche molto diverse fra loro – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Tutto dipende dal metodo di pagamento e dalla questione del passaggio di proprietà. I soggetti che loro malgrado si sono ritrovati coinvolti in questo fallimento, se non l’hanno già fatto è meglio che si confrontino subito con un legale perché, come detto, ogni vicenda a una storia a sè. Inoltre il tempo per una eventuale insinuazione al passivo è davvero poco e la documentazione richiesta per procedere con questa azione è numerosa. In particolare non possono mancare il contratto con il concessionario e le ricevute di pagamento. Adico sta seguendo c on grandissima attenzione questo caso proprio perché in poche settimane sono pervenute diverse richieste di assistenza. Nella fase di studio sono emerse appunto varie peculiarità che richiedono interventi mirati e specifici per ogni cittadino coinvolto”.
E’ possibile contattare la segreteria dell’Adico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.