Peseggia. La problematica si è manifestata all’improvviso lunedì 9 dicembre. Quel giorno B.L, pensionata di Peseggia, festeggiava il suo 77esimo compleanno e attendeva gli auguri di familiari, amici e parenti sull’apparecchio di casa, come di consueto. Le telefonate, invece, sono giunte tutte al cellulare proprio perché il fisso, a detta degli stessi interlocutori, non dava segnali di vita. Da quel giorno, pur dopo innumerevoli richieste di assistenza al call center del proprio gestore, la Tim, e molte Pec, la situazione non è cambiata tanto che oggi il telefono di casa è ancora muto. Risultato? Per l’anziana di Peseggia e per suo marito 81enne, tutto ciò si è tradotto in una specie di incubo che ha causato anche cambiamenti di programma alquanto sgraditi. A parte il fatto che la coppia usa quasi esclusivamente quel telefono, il disservizio ha bloccato tutta la rete internet tanto da non poter vedere neppure la tv a pagamento (sky). Ma la cosa più grave e rilevante riguarda il sistema di video sorveglianza che non può svolgere la sua principale funzione: fornire a distanza le immagini delle telecamere che permettono un controllo continuo contro i male intenzionati ma anche un monitoraggio indispensabile per alcune strumentazioni come i pannelli fotovoltaici. Capita così che di fronte a questa situazione di disagio, ancora totalmente irrisolta, la coppia di pensionati – che vive in una villetta isolata nelle campagne di Peseggia -, abbia dovuto rinunciare a quindici giorni di vacanza nella propria casa di montagna per il timore di lasciare l’abitazione incustodita.
“Come sempre – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico, associazione dei consumatori alla quale ora la coppia di Peseggia ha chiesto assistenza – quando c’è da avviare un contratto o un servizio nuovo, gli operatori si fanno in quattro e procedono con grande celerità. Quando c’è da intervenire per sistemare un disservizio allora i tempi si dilatano inesorabilmente. La coppia di anziani è anche collegata a un sistema che avverte la sorveglianza in caso di intrusioni ma i nostri soci non si sentono affatto tranquilli nel non poter controllare da remoto la situazione. E comunque pagano una regolare bolletta, con addebito in banca, per avere telefono fisso e modem, con il quale possono appunto visionare le immagini della casa dalla distanza. Che senso possedere e pagare un servizio che di fatto non funziona? E pensare che i nostri soci sono clienti dell’attuale Tim da 58 anni!”.
In tale contesto, Adico ha predisposto una diffida da inviare all’operatore per stimolare un immediato intervento anche se Tim ha comunicato due giorni fa alla cliente che i tecnici sono passati e che la situazione sarebbe tornata alla normalità nell’arco di 24 ore. Cosa che non è avvenuta.
Oltre alla sistemazione del guasto, l’associazione richiede, ovviamente, la restituzione della bolletta pagata tramite addebito bancario a fronte di un servizio non fornito. Ma, conclude Garofolini, “stiamo anche cercando di quantificare i cosiddetti danni morali visto che il disservizio, oltre a provocare ansia, stress e un generale senso di insicurezza nei due pensionati di Peseggia, li ha costretti a saltare i 15 giorni di vacanza natalizia nella propria casa di montagna”.
2 risposte
Continuo a pensare a mia ragione che TIM fa veramente schifo e che dovrebbe non esistere nemmeno. Vergognoso nel 2025 e sempre da questa compagnia.
Buonasera, piccola notizia non troppo pubblicizzabile…purtroppo. Dopo il nostro articolo il problema è stato subito risolto. L’articolo sul giornale ha sempre effetto…peccato che il cittadino da solo possa fare poco o nulla.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico