Domani cominciano i saldi invernali e riparte la sfida fra negozi di vicinato e grande distribuzione. Ma un pezzo importante di Mestre non ha appeal commerciale

Cominciano domani ma è come se ci fossero sempre stati. I saldi invernali, che dovrebbero rappresentare il momento di massimo fermento commerciale, stanno diventando pressoché inutili visto che le promozioni (vedi black friday) e i saldi anticipati sono ormai una prassi consolidata che sminuisce, e non di poco, il valore delle vendite di fine stagione. Ma cosa succederà a Mestre in questi giorni do shopping scontato? Semplice: si rinnoverà la sfida fra le gallerie commerciali della grande distribuzione e i negozi del…. centro città con un risultato abbastanza scontato a favore della gdo. D’altra parte ricorda Adico, almeno tre grandi e importanti arterie della città restano sostanzialmente fuori dalla partita, per la mancanza di appeal o per una proposta commerciale non all’altezza delle esigenze. Parliamo di corso del Popolo, via Cappuccina e via Piave, tre strade (quasi) parallele fra loro, lunghe circa un chilometro ma poco attrattive per il periood saldi, per ragioni diverse fra loro.

“Corso del Popolo è una via particolare – spiega il presidente dell’associazione, Carlo Garofolini – nella prima parte, venendo da piazza Barche, ci sono un paio di negozi di calzature di pregio ma poi dominano i pubblici esercizi, bar e attività take away in primis. Nella seconda parte l’offerta, dal punto di vista dei saldi, si impoverisce ancora di più. Via Cappuccina, purtroppo, conta un rilevante numero di negozi chiusi e comunque quella arteria non ha i mezzi per attirare i consumatori. Via Piave ha altre caratteristiche. Anche lì i pubblici esercizi sono molti e in generale gran parte della attività è gestita da commercianti stranieri che non puntano in modo particolare ai saldi di fine stagione. A nostro avviso servirebbero azioni concrete da parte dell’amministrazione per rendere quelle tre grandi vie più attrattive”.

Di seguito un breve vademecum per ridurre al minimo i rischi di “fregature”. 1) Non farsi prendere dalla frenesia del voler comprare a tutti i costi. 2) Fare sempre un giro di perlustrazione per essere sicuri di non comprare resti di magazzino. 3) Confrontare sul cartellino il prezzo vecchio con quello ribassato. 4) Verificare scrupolosamente le taglie riportate in etichetta ed eventuali difetti. 5) Nel caso di capi di abbigliamento provare sempre l’articolo. 6) Ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore che in cassa non può applicare sconti diversi da quelli dichiarati. 7) E’ bene sapere che il negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre anche in periodo di saldi. 8) Accertarsi sempre che il prodotto esposto in vetrina e quello offerto in negozio coincidano. 9) Diffidare degli sconti superiori al 60%. 10) Non superare il budget prefissatosi per evitare il ripensamento dopo la spesa.

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