MESTRE. Quando il controllore le ha inflitto la multa lei era spiazzata e attonita, tanto da non contestarla al momento pur avendone tutte le ragioni. Ma S.D., 21enne commessa mestrina, ha ora deciso di segnalare la sua vicenda ad Adico per valutare un eventuale ricorso contro Actv. La ragazza, in realtà, ha già scritto una prima contestazione all’azienda e ora è in attesa di risposte. Ma, sentendosi vittima di una palese ingiustizia, ha deciso di rivolgersi all’associazione dei consumatori, per una questione di principio più che per un motivo economico, visto che la sanzione è di circa 70 euro (50 se pagati entro 5 giorni).
Ma cos’è successo lo scorso martedì pomeriggio sul 32 H partito da piazzale Cialdini attorno alle 18.30? Per capirlo bisogna fare un passo indietro. La giovane, dopo aver terminato il suo turno in un negozio della Nave de Vero, attorno alle 17.30, si è recata come sempre alla fermata del 13, all’esterno del centro commerciale. Una volta salita, ha provato a passare l’abbonamento rendendosi conto solo in quel frangente che era scaduto, essendo l’1 aprile. Fortunatamente la 21enne mestrina, previdente, aveva con sé anche un tesserino con alcuni biglietti caricati e ne ha convalidato uno (validità: 75 minuti): erano circa le 17.40. Una volta arrivata in piazzale Cialdini, puntuale, la ragazza è salita sul 32 per concludere di lì a poco il suo viaggio, con via Bissuola come destinazione finale. Proprio su quel bus il controllore le ha chiesto il biglietto rilevando, tramite la propria “macchinetta”, che sarebbe stato timbrato attorno alle 15.30, tre ore prima. Ha così compilato un verbale di contestazione lasciando S.D. confusa e incapace di reagire.
Una volta a casa, però, la commessa 21enne, anche confrontandosi con i propri genitori, ha deciso di inviare un reclamo scritto ad Actv e, nel contempo, si è rivolta all’associazione dei consumatori per valutare un ricorso. In tutto ciò, l’anomalia che non passa inosservata è quella legata agli orari di convalida. Secondo quanto riferito dalla vittima, il controllore le avrebbe appunto contestato la mancata vidimazione del biglietto sul 32 H, visto che, a suo dire, l’ultimo era stato “timbrato” alle 15.30 (e non alle 17.40 come risulta invece alla ragazza). Il problema, però, è che alle 15.30 la giovane si trovava in negozio, dov’è rimasta ancora un paio d’ore, assieme ad altre colleghe e al titolare. Impossibile dunque, che abbia convalidato il biglietto a quell’ora.
“Stando a quanto ci è stato riferito dalla diretta interessata – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – questa multa sarebbe ovviamente da annullare. Come succede spesso in queste situazioni, però, siamo noi stessi a sconsigliare un ricorso. In primo luogo ci sono dei costi fissi, tipo il contributo unificato per il Giudice di Pace, che quasi eguagliano l’importo della sanzione. Inoltre, essendoci la possibilità di sborsare la somma ridotta del 30 per cento se si paga entro 5 giorni, non c’è neppure molto tempo per le valutazioni. Nel verbale di contestazione, poi, non c’è scritto nulla circa l’orario di convalida dichiarato dal controllore, ovvero le 15.30, quindi in un eventuale ricorso non ci potrebbe essere una conferma scritta di questo fondamentale passaggio. Resta il rammarico per una storia che vede come protagonista una giovane molto ligia, in possesso sia dell’abbonamento che di biglietti extra per eventuali emergenze. Una ragazza che è rimasta talmente spiazzata e attonita per quanto accaduto, da non ribellarsi al momento, chiedendo magari una verifica su una delle macchinette dentro il bus. A nostro avviso il problema è legato allo strumento utilizzato dal controllore ma non è possibile dimostrarlo. E così la 21enne dovrà pagare una multa che appare del tutto ingiusta”.
3 risposte
Ormai siamo al limite della follia, io vi ho chiesto il ritiro delle multe e in più volevo anche un rimborso visto che per più di un mese e a tutt’oggi è ancora bloccato l’imob
Sono allucinato che con i dispositivi elettronici esistenti al giorno d’oggi ci possano essere tali situazioni
credo però che la ragazza sia stata 2 volte sfortunata, oggi ho preso il tram in zona panorama e sono sceso al capolinea di piazza Barche, ebbene solo 2 persone compreso il sottoscritto hanno timbrato il biglietto.
io metterei i controllori fissi sul tram
Buonasera e grazie per l’intervento. In effetti ho invitato la ragazza e i genitori a rivolgersi Avm, per chiedere se fosse possibile risalire all’ultima timbratura. Ma pare non ci sia possibilità. Il problema è che risulta impossibile un ricorso, essendo la parola della viaggiatrice contro quella del controllore, senza una prova tangibile. C’è poi il problema del pagamento entro 5 giorni, per avere uno sconto del 30%…il che riduce di molto la possibilità di “indagare” su quanto avvenuto. Siamo contenti di aver raccontato la vicenda, così possiamo vedere se capitano storie analoghe.
Buona serata.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico