I biglietti da 75 minuti scadono nell’attesa all’imbarcadero, multa a quattro viaggiatori diretti a Burano. Garofolini: “assurdo, hanno perso tre vaporetti perché sovraffollati”  

Venezia. A Venezia, si sa, la gestione dei trasporti su acqua è complessa e problematica. Ma ciò non significa che gli eventuali disservizi debbano essere (letteralmente) pagati dai viaggiatori.

Eppure la disavventura capitata ad Angelo Esposito, 34enne ingegnere bolognese, alla sua compagna e ad altri due amici di Treviso (ma con ogni probabilità anche ad altri passeggeri) è emblematica ma soprattutto ingiusta. I quattro, infatti, sono stati multati sul vaporetto che da Murano Faro doveva portarli a Burano perché il loro biglietto da 75 minuti era scaduto. Il 34enne bolognese e i tre compagni di viaggio, in realtà, erano all’imbarcadero in perfetto orario ma, a causa del sovraffollamento, si sono visti passare davanti tre  mezzi stracolmi riuscendo a salire solo sul quarto ma quando il biglietto era ormai scaduto da una ventina di minuti. E così arrivata la multa del controllore, che ha rimandato al mittente le spiegazioni dei passeggeri.   

Ma ecco cos’è accaduto quel giorno, secondo la (certosina) ricostruzione da parte delle stesse “vittime” del disservizio.

E’ domenica e l’ingegnere emiliano, assieme alla fidanzata, si recano a Venezia per una gita fuoriporta assieme a un’altra coppia di amici. Acquistato dunque un biglietto da 75 minuti alla stazione di Santa Lucia, si dirigono verso l’imbarcadero del “4.1” per Murano Faro e lo timbrano: sono le 11:55. I quattro, un minuto dopo, salgono sul vaporetto che li deve portare nell’isola del vetro dove arrivano alle 12:16. Con ancora 55 minuti rimanenti, ritimbrano come di prassi il biglietto e varcano i tornelli per entrare all’imbarcadero del 12, direzione Burano. Qui, però, nasce l’inghippo. Mentre aspettano assieme a tanta altra gente vedono passare davanti ai loro occhi ben tre vaporetti colmi e non riescono a prenderli. Il quarto è più libero infatti vi salgono ma ormai è passata un’ora da quando hanno superato i tornelli: sono le 13 e 23. All’interno del mezzo il controllore contesta ai quattro viaggiatori la scadenza del biglietto e, sempre secondo il racconto dei diretti interessati, spiega loro che è “sconsigliato” fare il ticket di 75 minuti per arrivare a Burano dalla stazione di Santa Lucia. Nessun errore da parte dei viaggiatori, solo poca conoscenza dei complessi ingranaggi del trasporto veneziano. In ogni caso, anche timbrando un nuovo biglietto al varco di Murano-Faro, avrebbe perso validità nell’attesa all’imbarcadero del “12”.

A questo punto Angelo Esposito ha deciso di sospendere per il momento il pagamento della multa e si è rivolto all’Adico per denunciare l’accaduto.

“Restiamo basiti davanti a questo racconto – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – e crediamo che in questi casi lo stesso controllore dovrebbe per logica evitare di comminare la sanzione. Purtroppo quando succedono queste cose e di fronte a una multa comunque sostenibile, noi consigliamo di pagare anche al di là delle evidenti ragioni e delle legittime questioni di principio. Ma ci si trova di fronte a una palese ingiustizia che deve essere segnalata e risolta, dando indicazioni ai controllori di non multare i viaggiatori che subiscono analoghi disservizi”.  

2 risposte

  1. Multata perché la validatrice non aveva validato, sena segnalare.
    Poi per anni niente traghetto tra Pazzale Roma e Ferrovia.

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