Inondazioni a Oriago, la protesta dei residenti di via Caleselle dopo l’alluvione di agosto. Adico: “problema trentennale, serve un intervento immediato del Comune”.

Oriago (Mira-Venezia). Il problema è ormai trentennale e, a quanto pare, legato indissolubilmente alla realizzazione delle fognature. Prima di quel momento, Oriago e in particolare le molte famiglie che vivono in via Caleselle dormivano sonni tranquilli anche durante le giornate di pioggia intensa visto che l’acqua defluiva direttamente nei fossati.

Ora, invece, quando arriva il maltempo per i tanti residenti che vivono in zona si materializza un incubo senza fine. L’ultima disavventura risale ad agosto quando un violento nubifragio ha letteralmente allagato l’area di Oriago e in particolare proprio via Caleselle, dove vivono molte persone, in particolare anziane.

In tale contesto, gli abitanti della zona sono esausti e sconsolati perché vedono le loro richieste e i loro appelli sostanzialmente inascoltati. Già nel 2013 alcune famiglie avevano avviato una raccolta di firme chiedendo di realizzare quelle opere necessarie per risolvere una volta per tutti il problema e anche per capire se arriveranno mai i rimborsi per i danni subiti. Nel 2020 un altro potente nubifragio ha letteralmente messo in ginocchio le persone che vivono in quella zona, con conseguenze davvero rilevanti.

Albano Malerba, 74 anni, è fra i cittadini della strada che da anni battagliano con le conseguenze degli acquazzoni ma, in generale, anche delle piogge meno violente.

L’uomo si è ora rivolto all’Adico per richiedere assistenza anche in nome delle altre famiglie coinvolte. Il pensionato denuncia un disagio insostenibile, che lo ha costretto più volte a intervenire con la ristrutturazione del piano terra della propria abitazione che è la zona della casa più colpita. Paratie e battiscopa da sistemare, muffa da rimuovere, pavimenti da liberare dall’acqua. Ma tra i maggiori disagi che vive il 74enne di Oriago, sua moglie ma in generale i residenti dell’area c’è la questione legata alla fuoriuscita delle fogne dai tombini, circostanza che, inevitabilmente, crea anche uno sgradevole fetore.

“Il nostro socio – commenta Carlo Garofolini presidente dell’Adico – è in grado di compiere da solo molti lavori quindi è riuscito a operare in modo praticamente indipendente. Negli ultimi cinque anni è stato costretto a sistemare più volte quella parte di abitazione a due piani e ora, dopo l’acquazzone dello scorso agosto, è costretto a rifare tutto. Una situazione non più accettabile, per questo serve un intervento risolutore da parte del Comune. Senza contare, ovviamente, la questione dei rimborsi che non possono essere negati a queste famiglie danneggiate dalle bizze del tempo. In attesa di capire se le vittime degli allagamenti otterranno i giusti indennizzi, chiediamo all’amministrazione di prevedere lo stanziamento dei fondi necessari per la realizzazione delle opere necessarie per scongiurare una volta per tutte queste inondazioni che, lo ricordiamo, tormentano i cittadini di Oriago da 30 anni, durante i quali le proteste, le raccolte firme, le denunce anche mediatiche non hanno ottenuto le adeguate attenzioni da parte della politica. Ci chiediamo, a questo punto: le tasse che pagano i contribuenti, vengono poi utilizzate per fornire servizi adeguati e per venire incontro alle legittime esigenze dei cittadini, come quelli di via Caleselle?”.  

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