Inps in ritardo nel pagamento del Tfr, in Adico boom di richieste d’aiuto da parte di ex dipendenti pubblici.

Tutto si può dire tranne che i ritardi dell’Inps nel pagamento del Tfr (o, più correttamente, del Tfs, trattamento fine servizio) ai dipendenti pubblici sia una questione indifferente ai diretti interessati. Da quando Adico, alcuni giorni fa, ha comunicato le prime azioni contro l’Ente previdenziale la segreteria dell’associazione ha già fissato per la prossima settimana una decina di appuntamenti anche se le richieste di informazione giunte telefonicamente alla segreteria sono state, sempre nell’arco di pochi giorni, almeno il triplo. Così, di fronte a questo indubbio fermento, l’ufficio legale dell’Adico sta valutando anche altre azioni, come il possibile pignoramento dei beni nei confronti dell’Inps, in caso di mancato “rispetto” di un decreto ingiuntivo approvato dal Tribunale. E la possibilità di contestare all’Ente l’incostituzionalità della norma che permette l’erogazione del trattamento dopo due anni dalla fine del servizio e non subito, come succede nel settore privato.

Ma facciamo un po’ d’ordine, per inquadrare il contesto in modo corretto e preciso.

Come detto l’Inps ha una norma che le consente di corrispondere il Tfr/Tfs dopo 24 mesi dalla fine del rapporto di lavoro. Le persone che si rivolgono all’Adico contestano però i ritardi nel pagamento anche dopo i 24 mesi. L’associazione, tramite il proprio ufficio legale, procede a favore dei propri soci inviando inizialmente una diffida con la quale si intima l’esborso di quanto dovuto. Se la lettera non produce gli effetti sperati e se ne esistono i presupposti, si passa al decreto ingiuntivo. Se anche a fronte di un decreto ingiuntivo accolto dal Tribunale l’Inps continua a non corrispondere il dovuto, si valuta la possibilità di un pignoramento nei confronti dell’Ente previdenziale.

Non solo. Adico, ora, sta studiando anche la possibilità di contestare la norma che consente il pagamento del Tfr/Tfs dopo 24 mesi dal termine del servizio chiedendo l’applicazione della sentenza della Corte Costituzionale la quale ha appunto decretato l’illegittimità di questa prassi.

“Da quando abbiamo reso pubbliche le nostre azioni relative a questa vicenda – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione dei consumatori – siamo subissati di telefonate e di richieste di appuntamento. Ci chiamano addirittura persone che sono andate in pensione da un giorno o cha devono ancora andarci. E’ chiaro che gli ex dipendenti pubblici percepiscano come un’ingiustizia questa modalità, dato che nel settore privato il Tfr viene corrisposto appena si finisce di lavorare. Gli ex lavoratori pubblici, invece, sono spesso costretti a rivolgersi alle finanziarie in caso di necessità, mettendo a garanzia proprio quel trattamento che dovrebbe arrivare dopo 24 mesi dalla cessazione del servizio e che invece spesso l’Inps corrisponde in ritardo anche rispetto a quel termine che comunque la Corte ha dichiarato incostituzionale”.

Chiunque abbia bisogno, anche solo di informazioni, può contattare l’associazione allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19).

2 risposte

  1. Purtroppo si tratta di uno specchietto per allodole. Adico chiede l’iscrizione per poter avere la consulenza del loro legale. Poi, di fatto, la possibilità di ottenere il TFS in tempi ridotti è praticamente nulla. La diffida nei confronti dell’INPS è conveniente solo se c’è un ritardo ingiustificato nel pagamento. Negli altri casi, la strada alternativa del decreto ingiuntivo è lunga e, al momento attuale, difficilmente di successo.

    1. E il nostro avvocato che è di una onestà diamantina LO SPIEGA CVHIARAMENTE A TUTTI. Dispiace che solo lei non lo abbia capito.. e dispiace che ci attacchi convinto di aver scoperchiato la nostra grande disonestà. Complimenti!! Ma amen…accettiamo anche le sue ingiustificatissime e inutili critiche.. contento lei. Ma le abbiamo già riposto a tono tra l’altro non ha pagato alcuna pratica… a meno che non le siano pesati i 30 euro dell’iscrizione con validità annuale e consulenze sempre gratuite su qualsiasi tema. Forse avrebbe dovuto rivolgersi a qualche studio dove avrebbe sborsato centinaia di euro per nulla (o magari avrebbe capito meglio come funzionano le cose sul TFR/TFS..chissà) …cque è ancora nostro socio per un anno e continueremo ad aiutarla se ha bisogno….su qualsiasi tema…sempre grazie a quei famosi 30 euro annuali di iscrizione. Ci toccherà farlo perchè questo è il nostro statuto. Ps come vede pubblico tranquillamente il suo commento perchè è talmente assurdo che merita di essere pubblicato.
      Buona serata
      gIANLUCA CODOGNATO
      UF.STAMPA aDICO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post recenti

Newsletter Adico

Iscriviti subito alla nostra newsletter, riceverai notizie e informazioni sulle nostre attività!




Con l'iscrizione dai il consenso al trattamento dei tuoi dati personali! Prima di inviare e acconsentire prendi visione dell'informativa sul trattamento dei dati nella sezione privacy policy*

Continuando a navigare nel sito acconsenti all'uso di Cookie Tecnici neccessari che permettono di offrire la migliore esperienza di navigazione, come descritto nell'informatva sulla privacy.