La modulistica non è ancora pronta. Anzi, non ci sono proprio i fondi. Continua la beffa per le vittime dell’alluvione di agosto in attesa dei rimborsi per i danni subiti

Mestre. La modulistica non è ancora pronta. Anzi, no, mancano proprio i fondi. Si fa sempre più surreale e grottesca la situazione per i tanti mestrini vittime dell’alluvione del 21 agosto scorso quando la città è stata letteralmente sommersa dall’acqua dopo un devastante nubifragio mattutino. Adico sta seguendo diverse persone coinvolte nella richiesta di indennizzo ricevendo però risposte molto simili a flebili tentativi di temporeggiamento nella speranza, magari, che la questione cada prima o poi nel dimenticatoio (cosa a dire il vero alquanto improbabile). Nell’ultimo mese, infatti, le versioni per due diverse pratiche differiscono o quantomeno non coincidono in modo netto e trasparente. Nel primo caso, il nostro ufficio legale aveva risollecitato, allegando la necessaria documentazione, un rimborso di 2 mila euro a nome di un socio che quel fatidico giorno si era ritrovato con la macchina completamente allagata. A inizio dicembre il Comune aveva spiegato tramite una comunicazione scritta che “sarà nostra cura contattarvi non appena disponibile la modulistica predisposta dal Dipartimento della Protezione Civile per la segnalazione dei danni subiti. La stessa modulistica si potrà trovare pubblicata nel sito del Comune di Venezia e nella pagina della Regione”.

Ben diversa è invece la risposta che è pervenuta in settimana negli uffici di Adico in merito a un’altra vittima mestrina del nubifragio. Anche in questo caso i danni (quantificabili in circa 800 euro) riguardano l’autovettura. “In riferimento alla vostra comunicazione per conto del vostro associato – è la risposta di Ca Farsetti – possiamo confermare che non ci sono novità rispetto a quanto già comunicato direttamente a lui tramite il servizio call center unico del Comune di Venezia in data 1 settembre 2025. Con D.P.G.R. n. 47 del 21 agosto 2025 è stato dichiarato lo “stato di emergenza regionale”; ad oggi non sono stati stanziati fondi per erogare contributi a privati cittadini e attività economico-produttive (informazioni aggiornate possono essere reperite sul sito di Regione del Veneto alla pagina: https://www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/dpgr-47). Come già comunicato, sarà nostra cura contattare direttamente gli interessati che in questi mesi hanno inviato comunicazioni allo scrivente servizio, se e non appena i Comuni riceveranno nota di avvio del censimento danni a privati e/o ad attività economiche“.

“Questo dei rimborsi per le vittime dell’alluvione di agosto si è trasformato in un vero e proprio pasticciaccio – attacca Carlo Garofolini, presidente di Adico -. Ci sentiamo di ricordare ancora una volta come il sindaco Luigi Brugnaro, il giorno dell’evento atmosferico estremo, sia subito prodigato a invitare tutti i cittadini danneggiati a raccogliere tutta la documentazione necessaria, facendo intendere che la macchina dei rimborsi si sarebbe messa in moto subito, ovviamente a patto che venisse dichiarato lo stato di emergenza regionale, come poi successo. Ora, non intendiamo addossare responsabilità specifiche, qui è chiaro purtroppo che i soldi non ci sono. Resta l’amaro in bocca per quella che potremmo definire una presa in giro anche perché le tante vittime si sono prodigate per documentare i danni subiti, fra foto, preventivi, fatture. Un lavoraccio che a cinque mesi dall’alluvione sembra inutile. Di certo Adico continuerà a sommergere il Comune di richieste di rimborsi e di solleciti nella speranza che la situazione si sblocchi e vengano stanziati i fondi promessi”.

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