La batosta è iniziata nel 2022 in particolare a causa delle frizioni internazionali e in primis dell’attacco russo all’Ucraina. Da lì, pur senza registrare quei picchi di inflazione, i prezzi non sono opraricamente mai scesi al di là delle naturali oscillazioni dei costi energetici.
Ma questa estate 2026 a causa del caldo opprimente e dei costi del carburante ancora in salita dopo le cessazione dei costi sulle accise rischia di trasformarsi in un salasso insostenibile per molte famiglie mestrine..
Partendo dall’afa opprimente di giugno ma soprattutto di luglio, Adico ha calcolato intanto l’impatto dell’aria condizionata sui portafogli delle famiglie tenendo conto di alcuni fattori (Fonte meteo.it), fra cui l’aumento delle bollette, che è do circa il 5% rispetto al 2025 per i clienti vulnetabili (per i clienti del libero gli aumenti sono superiori ma impossibili da definire visto il numero molto elevato di fornitori che operano nel mercato.
A giugno 2025 si sono registrate circa 16 giornate da (bollino rosso) – TEMPERATURA MEDIA 25,28, MINIMA 20,9, MASSIMA 28,6 – nelle quali le famiglie mestrine che hanno il condizionatore lo hanno tenuto acceso per almeno 8 ore. Fino al 18 luglio dello stesso anno – TEMPERATURA MEDIA 24,3, MINIMA 20, MASSIMA 28,5 – si contano altri 8 giorni di afa ingestibile.
INSOMMA FRA GIUGNO E LA PRIMA META’ DI LUGLIO 2025 IN MEDIA UNA FAMIGLIA MESTRINA CHE HA UTILIZZATO L’ARIA ALMENO 8 ORE IN QUESTE GIORNATE CRITICHE HA SPESO IN TUTTO UNA MEDIA DI 91 EURO.
A giugno 2026 si sono registrate circa 15 giornate da (bollino rosso) – TEMPERATURA MEDIA 24,8, MINIMA 20, MASSIMA 28,8 – nelle quali le famiglie mestrine che hanno il condizionatore lo hanno tenuto acceso per almeno 8 ore. Fino al 18 luglio – TEMPERATURA MEDIA 26,6, MINIMA 21,6, MASSIMA 30,4 – si contano un 100 per 100 di giorni di afa ingestibile, 18 su 18.
DUNQUE FRA GIUGNO E LA PRIMA META’ DI LUGLIO 2026 IN MEDIA UNA FAMIGLIA MESTRINA CHE HA UTILIZZATO L’ARIA ALMENO 8 ORE IN QUESTE GIORNATE CRITICHE HA SPESO IN TUTTO UNA MEDIA DI 132 euro. TRADOTTO, FRA GIUGNO E LA PRIMA META’ DI LUGLIO LE FAMIGLIE MESTRINE PER RINFRESCARE LA CASA CON IL CONDIZIONATORE HANNO SPESO IL 45% IN PIU’ DELLO SCORSO ANNO.
Guardando nello specifico alla possibile spesa annua con gli attuali costi dell’energia elettrica, a Venezia un utente vulnerabile arriva a spendere nell’arco di dodici mesi (naturalmente i prezzi oscIllano continuamente quindi questo è un calcolo di massima seppur estrapolato dal portale confronta prezzi di Arera) circa 630 euro. Nel mercato libero, dove in realtà si possono trovare anche offerte inferiori, la spesa media sempre in provincia di Venezia è di circa 750 euro, sempre se gli attuali prezzi restassero invariati nell’arco dei soliti 12 mesi.
La batosta non è però finita qui. Un’altra mazzata alquanto prevedibile è quella sul carburante. In media oggi un pieno di 50 litri di benzina nei distributori mestrini costa in media 95 euro, contro gli 86,25 euro del luglio precedente (+10%). Molto peggio va con il gasolio dopo io riallineamento della accise applicato da inizio anno. Riempire il serbatoio costa ora 99 euro contro gli 83 di luglio 2025 (+20%).
Tutto ciò, spiega Carlo Garofolini, presidente di Adico, “significa che molte famiglie mestrine che ancora dovevano decidere se prendersi qualche giorno di vacanza, non lo faranno o ridurranno di molto le loro pretese a livello di location e di giorni di vacanza. I cambiamenti climatici sono ormai una realtà innegabile con la quale dobbiamo fare i conti. Questo in particolare è un luglio molto ostico a livello di caldo ma anche l’ultima parte di maggio è stata anomala. Da questo punto di vista la nostra massima preoccupazione è indirizzata particolarmente nei confronti dei circa 120 mila ultra75enni che vivono nel comune di Venezia, il 42% dei quali vive da solo (una percentuale che sale al 56% per gli ultra85enni). In questa fascia d’età le patologie che con il caldo possono diventare fatali, come diabete e problemi cardiovascolari, sono diffusissimi. Chiediamo a parenti, amici, vicino, di monitorare continuamente la situazione di queste persone che d’estate rischiano un isolamento ancora più marcato. Per quanto riguarda il prezzo della benzina, ormai consociamo fin troppo bene la situazione. Per il gasolio, poi, ormai siamo al paradosso di costi maggiori rispetto alla verde dopo il riallineamento delle accise. Un problema enorme perchè questi aumenti si riflettono poi su molti prodotti che arrivano al supermercato via gomma. Insomma anche quella del 2026 non appare un’estate serena per i mestrini (e non solo per loro) a questo punto vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Tenendo sempre conto che poi arriva settembre, un periodo difficilissimo per le famiglie fra caro libri, nuove scadenze fiscali e i bilanci spesso prosciugati proprio dalla vacanze o dai ciosti dei centri estivi per i propri figli”.
2 risposte
Io che non posso andare in montagna causa problemi cardiaci rimango a casa Mestre condizionatore acceso tutto il giorno e notte nelle giornate più calde bolletta di maggio giugno 220 euro non posso farne a meno mi manca il respiro, complice patologie diverse e l età.
Buongiorno signor Luciano purtroppo credo che chiunque abbia l’aria condizionata (e non può andare in montagna) sia nella sua stessa situazione, purtroppo. E ora pare xhe arrivi un’altra bella botta di afa e dunque, un’altra stangata per il portafoglio. L’unioca è resistere in attesa del fresco.
Le auguro una buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico