Chi, almeno una volta nella vita, non ha pensato a quanto bello sarebbe arricchirsi in modo rapido, facile, agevole? Chi non ha sognato di ritrovarsi il conto corrente pieno di soldi dopo un investimento iniziale per nulla impegnativo? E’ probabilmente partendo da questi presupposti che i truffatori stanno catturando nella propria rete centina e centinaia di “risparmiatori”, illudendoli con primi interessanti guadagni per poi lasciarli nelle cosiddette braghe di tela. Stiamo parlando ovviamente delle frodi nel trading online, esplose soprattutto dopo il periodo Covid ma divenute ora, soprattutto quest’anno, una modalità di raggiro dominante sulle altre.
La truffa è nota a molti ma evidentemente non a tutti, visto il numero rilevante di persone che contattano la nostra associazione per chiedere aiuto. La vittima, di solito, viene attratta da un annuncio su facebook o presente in altri social oppure, in casi più rari, viene direttamente contattato telefonicamente dal lestofante di turno il quale propone un investimento di pochi soldi (su azioni, monete elettroniche e altro) promettendo lauti guadagni. In questa fase, per regalare ancora più fiducia alla preda, l’investitore viene invitato ad aprire un conto all’estero con il proprio nome in modo da inviare i bonifici a se stesso, come un giroconto.
Si parte da esborsi di poche centinaia di euro capaci di produrre da subito ottimi risultati che la vittima vede entrando in un apposito portale riferito a volte a vere società di investimento con sede fuori Italia. Nel proprio portafoglio gli importi aumentano a ritmi entusiasmanti e così l’investitore, invitato dal truffatore stesso, inizia e depositare sempre più soldi fino a importi con 5 zeri (se non di più).
I problemi nascono sempre quando la vittima inizia a chiedere la restituzione almeno di una parte di quanto maturato. Il sedicente broker inizia a temporeggiare e, soprattutto, a chiedere altri soldi millantando la necessità di pagare tasse, commissioni, spese varie per sbloccare i fondi. Quando ormai l’investitore è spremuto fino all’osso, il truffatore sparisce nel nulla e la frittata è fatta.
La preda designata non può far altro che leccarsi le ferite e, dopo aver presentato denuncia, sperare nelle indagini della Polizia Postale.
“Questi raggiri – conferma Carlo Garofolini, presidente di Adico – sono sempre più diffusi e fanno leva sui problemi economici di tante persone quindi sulla disperazione della gente il che è davvero meschino. Invitiamo tutti i cittadini a diffidare sempre dei guadagni facili promessi sul web o da sedicenti broker che chiamano telefonicamente. Anche perché una volta caduto nella trappola è davvero difficile uscirne. Noi possiamo fornire consulenze ad hoc e, in alcuni casi, possiamo provare a ricercare informazioni partendo dall’iban del conto aperto all’estero dall’investitore. Ma, come detto, è davvero difficile recuperare anche una minima parte di quanto versato”.
4 risposte
Tutti questi cialtroni che impazzano sul web vanno assicurati alla giustizia mi chiedo cosa aspetta la P.P
Buonasera signor Silvano, purtroppo oltre che cialtroni questi sono di contro molto furbi, lavorano dall’estero e non si fanno beccare con grande facilità. Ora la cosa importante è che la gente non abbocchi più a questi ami lanciati da lestofanti senza cuore che distruggono la vita delle persone.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa ADico
Anche io sono vittima di queste truffe ho versato + di 120.000 euro di bonifici quasi tutti a me stesso, in banche estere per finire su presunte piattaforme on line una addirittura sembrava iscritta alla consob ma era duplicata. contattato avvocati che dicono che il recupero in parte è possibile, ma nessuno garantisce niente, solo la spesa della loro parcella.
Ultimamente mi è stata versata una somma totale di 7000 euro sul mio conto bancoposta, per poi essere spostata su un wallet crypto per lo sblocco di presunti 180.000 euro bloccati dall’antiriciclaggio. Poi mi anno chiesto di fare un’assicurazione DEFI SU CRYPTO di 2000 euro, e li ho interotto il tentativo.
Buonasera signor Tedoldi, purtroppo è in buona compagnia sono tante le persone che ci chiamano disperate perchè vittime di questi raggiri. E le cifre in ballo sono quelle che menziona lei. IO su internet vedo molte realtà, anche associazioni di consumatori, che assicurano il recupero di quanto versato. Noi oggettivamente non ci sentiamo di promettere nulla su questo versante. Lei però non demorda faccia delle ricerche mirate, magari riesce a trovare davvero chi riesca a sbloccare queste situazioni (io purtroppo ho più di qualche dubbio).
Intanto in bocca al lupo e se ha bisogni ci contatti allo 041-5349637…anche solo una consulenza, che rientra nei 30 euro dell’iscrizione annuale, potrebbe essere utile.
Buona serata – per quanto possibile…
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico