Treviso. Ricorso accolto e multa annullata. Ma solo previo invio o consegna di un biglietto da due euro non obliterato. E’ a dir poco kafkiana la risposta fornita dalla compagnia di trasporto pubblico Mom alla diffida inviata da Adico, nell’ambito di una vicenda che la nostra associazione ha raccontato la scorsa settimana aprendo un ampio dibattito fra la cittadinanza stessa.
La storia si sviluppa lo scorso 28 maggio, attorno alle 14, quando uno studente quindicenne residente a Zero Branco viene letteralmente svegliato dal controllore del bus numero 101 in cui viaggia per tornare a casa da Treviso, dove si trova la sua scuola. Il giovane, essendosi appunto assopito, ha saltato la propria fermata e ora si trova a Scorzè, poco dopo la tratta coperta dal suo abbonamento mensile di 67,50 euro. L’addetto Mom non fa però sconti e gli affibbia una multa da 57 euro, importo di poco inferiore al costo dell’abbonamento stesso.
Il quindicenne scende e si fa venire a prendere dalla madre la quale, indispettita, decide di affidarsi all’Adico per reclamare la palese buona fede del figlio. Una questione di puro principio, ovvio, non legata prettamente all’importo della multa.
La storia, raccontata a livello mediatico dall’associazione, ha provocato molte reazioni, com’è ovvio, e tutte a favore dello studente. Tanto che la stessa compagnia di trasporto, pur confermando le legittimità della sanzione, ha ammesso fra i denti che in effetti in situazione come queste si poteva anche chiudere un occhio.
Ebbene, a qualche giorno di distanza dalla vicenda e dal ricorso in autotutela, la provincia di Treviso ha fatto capire (con parole poco chiare ma dal significato più che evidente) che la multa sarebbe stata annullata ma a una condizione. “Prima di definire il ricorso – si legge nella comunicazione della Provincia di Treviso – è necessario presentare un titolo di viaggio cartaceo extraurbano di classe uno di 2 euro in originale e non obliterato (inviato a mezzo posta o consegnato a mano all’ufficio Trasporti…), da allegare alla documentazione pervenuta, al fine di dimostrare la buona fede e l’inesistenza del danno patrimoniale dell’azienda Mom Spa di Treviso.
“Questa risposta – commenta amaro Carlo Garofolini, presidente di Adico – dimostra ancora una volta l’incredibile distanza che le istituzioni creano nei confronti del cittadino. Di fatto il ricorso è accolto e la multa è annullata. Ma, sembra quasi per dispetto, alla famiglia spetta un’ultima incombenza, acquistare un biglietto da due euro, quello che coprirebbe la tratta non compresa nell’abbonamento, e spedirlo o consegnarlo all’ufficio dei Trasporti. Siamo ovviamente soddisfatti del risultato ma ci risulta incommentabile il modo in cui è stata accolta la nostra richiesta. All’apparenza in questa comunicazione dominano più l’orgoglio e il livore del normale buone senso“.