VENEZIA. Per i possessori di biglietti (o voucher) ex Alitalia si intravede una notizia positiva nei meandri del decreto Aiuti bis ed esattamente nell’articolo 29. Il paragrafo in questione, infatti, affronta il delicato capitolo riservato ai tanti viaggiatori che sono rimasti metaforicamente a piedi dopo la cessazione della compagnia di bandiera datata 14 ottobre 2021. Da quel momento per molti possessori di un titolo di viaggio non utilizzato, è iniziata una vera e propria odissea allo scopo di recuperare le cifre sborsate, spesso a tre zeri. Diverse persone si sono rivolte anche alla nostra associazione che, tramite il proprio ufficio legale, è riuscita nel gravoso intento di individuare il giusto canale per i rimborsi. Peccato, però, che dopo alcuni mesi il procedimento risarcitorio si sia interrotto, con ogni probabilità per l’esaurimento dei fondi messi a disposizione dal Ministero. Ora, come detto, il decreto Aiuti bis regala un barlume di speranze tutto da decifrare nell’ambito del suddetto articolo 29 che recita così: “i proventi dell’attività di liquidazione svolta dall’amministrazione straordinaria di Alitalia S.p.A. sono destinati in via prioritaria al soddisfacimento in prededuzione dei crediti verso lo Stato, al netto, fino al 31 dicembre 2022, dei costi di completamento della liquidazione e degli oneri di struttura, gestione e funzionamento dell’amministrazione straordinaria, nonché dell’indennizzo ai titolari di titoli di viaggio, di voucher o analoghi titoli emessi dall’amministrazione straordinaria stessa”. Insomma, una parte dei soldi della liquidazione verranno utilizzati per rimborsare i tanti viaggiatori che non hanno ancora visto un euro pur avendo intrapreso tutte le strade consigliate.
“Nella prima fase – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – tramite il nostro ufficio legale abbiamo ottenuto risultati straordinari che il viaggiatore, da solo, non era riuscito a ottenere. Il primo rimborso è stato addirittura per un biglietto da 5 mila euro. A un certo punto, non abbiamo ricevuto più risposte e ci siamo resi conto che di fatto i rimborsi si erano fermati, probabilmente a causa dell’esaurimento del fondo creato ad hoc. In più occasioni abbiamo denunciato questa ingiustizia e abbiamo richiesto l’immediato stanziamento di risorse per i viaggiatori “traditi” da Alitalia. Ora qualcosa si muove e ci auguriamo che si metta la parola fine a questa vicenda”.