Cosa succederà nel 2026 sul fronte del carburante con l’aumento delle accise sul gasolio? Questo lo si vedrà fra meno due mesi intanto, però, i distributori stanno evidentemente facendo le prove generali di rialzi, per non arrivare “impreparati” all’appuntamento con il nuovo anno. La situazione che si sta materializzando in questi giorni – come dimostra il monitoraggio di Adico sul territorio veneziano – è paradossale. Negli ultimi giorni si sono registrati lievi ritocchi all’insù per la verde” e incrementi rilevanti per il diesel che ormai sta arrivando a costare proprio come la benzina. Eppure il costo del greggio appare stabile e quindi gli aumenti sembrano del tutto ingiustificati, se si esclude il mancato accordo tra i Paesi dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) sull’aumento della produzione del greggio stesso. Cosa succederà a partire dal 2026? In teoria questo: dal 1° gennaio le accise di benzina e gasolio saranno uniformate a 672,90 euro per mille litri, comportando un aumento del gasolio di circa
4,05 centesimi al litro e una diminuzione della benzina di pari importo. L’obiettivo sarebbe quello di eliminare il sussidio “ambientalmente dannoso” per il gasolio e allineare le imposte. Ebbene, a poche settimana da questo provvedimento si intravedono rialzi alla pompa ingiustificati che possono rientrare tranquillamente nell’ambito delle speculazioni. “Di fatto stiamo assistendo a un trend incredibile – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – il prezzo della verde sta crescendo, tanto in modalità self service costa poco meno di 1,7 euro al litro e intanto il costo del gasolio si sta allineando. Anzi, in alcune pompe i prezzi sono uguali”.
Dall’1 gennaio, dunque, potremmo avere una verde a costi altissimi e comunque ingiustificati, pur con accise diminuite e il diesel che potrebbe addirittura fare il sorpasso. E così, prosegue Garofolini, “mentre il governo concede un’inutile elemosina al ceto medio proseguendo con inutili spot elettorali, presto con il ritocco delle accise metterà davvero in ginocchio le famiglie, Attenzione, parliamo di famiglie, non di automobilisti. Perché inevitabilmente il salasso sul gasolio si tradurrà nell’ennesimo incremento del carrello della spesa. temiamo una batista senza precedenti. Da parte nostra continueremo a monitorare i prezzi sul territorio mestrino, per vedere cosa succederà da qui alla fine dell’anno. Ci auguriamo di sbagliarci ma siamo più che convinti, purtroppo, che, anche con l’arrivo delle feste natalizie, vedremo i listi del carburante in netto aumento, con conseguenze pesantissime sui già martoriati bilanci dei cittadini”.
2 risposte
Mi trovate in accordo con l’articolo. qui si sta esagerando non poco. Invece non condivido il discorso sul gasolio. Viaggio da oltre 40 anni e ricordo bene gli anni 70 in cui il gasolio veniva usato solo dai mezzi di trasporto e da un paio di marchi di autovetture tedesche di cilindrata olte i 2L, usate pricipalmente da Taxi ed Agenti di Commercio, dove pero’ veniva applicato un superbollo annuale. Poi a fare seguito dagli 80 in su tanto e’ cambiato, tolto il super bollo, gran richiesta di motori diesel sulle piccole cilindrate e di conseguenza le case automobilistiche ad investire su quel settore, cosa scellerata a mio parere, l’inquinamento che producono i diesel e’ incredibile. Ci troviamo almeno qui da noi in Veneto, dove i piccoli centri storici , dove le vie sono strette e contornate da belllissimi portici per passeggiare, diventare con le giornate invernali ed umide irrespirabili .
Sale signora Roberta, intanto grazie per il suo intervento. Condivido in toto le battagli contro l’inquinamento e mi auguro davvero che si riesca ad arrivare un giorno in un mondo a emissioni zero. Resta il problema del trasporto dei prodotti su gomma che risulta ancora fondamentale nella distribuzione di molti prodotti. L’aumento dei costi del gasolio, che potrebbe rappresentare certo un disincentivo all’acquisto di quelle vetture, si ripercuote poi al supermercato e, vista la situazione già difficile, per molte famiglie potrebbe rappresentare un colpo di grazia. Ma ripeto, condivido in pieno le sue considerazioni sull’inquinamento, tanto più qui in Veneto.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico