Prezzo del gas in discesa, a novembre bollette più leggere per il riscaldamento. Ma a causa della tasse l’importo raddoppia. L’analisi di Adico e S4 Energia

L’inverno è ormai arrivato assieme all’inevitabile freddo che costringe le famiglie ad accendere il riscaldamento per difendersi dalla morsa del gelo fra le mura domestiche. Ma quanto costerà quest’anno il gas e quanto dovranno sborsare fra novembre e febbraio i cittadini? Adico – grazie al supporto di S4 Energia, fornitore mestrino convenzionato con l’associazione – ha provato ad effettuare due conti facendo emergere anche una cruda realtà: gli extracosti (Iva, accise, oneri di sistema, spesa per il trasporto del contatore) rappresentano appieno metà dell’importo complessivo in bolletta.

Secondo le prime rilevazioni, dopo un inizio d’anno drammatico sul fronte dei rincari energetici, ci troviamo questo mese in una situazione decisamente migliore, almeno sulla carta.  A novembre 2024, infatti, il gas veniva 0,48 euro a metro cubo. Considerando un consumo medio di mille metri cubi annui per il solo riscaldamento (famiglia di tre persone in 80 metri-quadri di abitazione), la spesa annua per il gas (se la tariffa, ipotesi impossibile in questo settore, fosse rimasta invariata per dodici mesi) sarebbe stata di 480 euro. Oggi invece il gas è a 0,35 euro a metrocubo e dunque la spesa complessiva per il solo riscaldamento ammonterebbe a circa 350 euro nell’arco di dodici mesi, sempre considerando una tariffa che non varia mai.

Il problema è che i prezzi del gas fluttuano giornalmente e seguono quasi sempre le vicissitudini internazionali. Insomma, si possono fare solo ipotesi prive di vere certezze. La sola certezza in questo campo, come rilevano gli stessi referenti di S4 Energia, sono gli extracosti.

Vediamo la situazione, ricordando che un responsabile della stessa S4, Pierpaolo Limena, ogni venerdì mattina in Adico (via Volturno, 33, Mestre) offre gratuitamente una consulenza a 360 gradi sulle bollette agli utenti interessati. Per l’appuntamento basta chiamare la segreteria dell’associazione allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19).  

Tornando alla precedente ipotesi, se per il riscaldamento mi arrivasse una bolletta per la sola materia prima, sborserei in un anno 350 euro, 29 euro al mese, una manna dal cielo. In realtà sappiamo benissimo che la spesa è molto maggiore, purtroppo, il doppio se non il triplo. Ma perché? Ovvio di sono le tasse vere e proprie, come accuse e Iva alle quali bisogna aggiungere quelle legate direttamente al settore, ovvero i famigerati oneri di sistema e l’enigmatica spesa per il trasporto del contatore. In linea di massima le “tasse” (chiamiamole così per semplificare) incidono quasi per il 50% sulla fattura finale. In realtà l’importo finale contiene ovviamente lo spread del fornitore, ovvero il suo guadagno che però è percentualmente ininfluente rispetto alle imposte.

“Dalla nostra analisi – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – emerge un elemento positivo, ovvero che a novembre di quest’anno il costo del gas è sceso rispetto allo stesso periodo del 2024. IL problema è che potrebbero arrivare nei prossimi mesi impennate improvvise, a seconda del contesto internazionale. A dicembre 2024 la materia prima veniva 0,51 euro a metrocubo a febbraio 2025 era salita a 0,56. Insomma, in questo settore ogni previsione rischia di essere smentita il giorno dopo. L’unica certezza è che sulle bollette esiste una tassazione eccessiva, esagerata, come quella sulla benzina. Quando chi ci governa capirà che le famiglie non ce la fanno più, forse interverrà per ridurre la pressione fiscale sulla fatture di luce e gas”.        

6 risposte

  1. Il fatto di ridurre la pressione fiscale per come sono in grado di proporla tutti i governi di destra e di sinistra, é un’emerita buffonata !!!
    … e intanto i comuni “mortali” (leggasi: cittadini), lottano per contenere le spese. Ti lasciano le briciole mentre ti rubano la pagnotta ! I prezzi al dettaglio si gonfiano progressivamente e lo Stato non fa nulla, perché è il Mercato Libero che detta le regole (quelle stabilite e insindacabili dei padroni del vapore), e …. poi perchè ce lo chiede l’Europa …., ma soprattutto perché prezzi più alti significano entrate dell’Erario più cospicue, merito della “tassa delle tasse”, ovvero l’IVA !!! Intanto gli stipendi dei nostri politici vengono ampiamente rivalutati sul costo della vita (non parliamo poi dei vitalizi, per i meriti dei sedicenti “onorevoli” – appellativo che andrebbe abolito per costoro), mentre i nostri no !
    Il primo articolo della Costituzione dovrebbe essere così modificato: l’I-Taglia è una repubblica fondata sul profitto dei furbi e disonesti !
    Questi sono i VERI PROBLEMI della collettività, non Garlasco, la famiglia del bosco, e chi più ne ha più ne metta.
    Non ci sono speranze !!!

    1. Sono molto d’accordo con lei soprattutto per quanto riguarda l’ultima frase, sui veri problemi della gente.
      Buona serat6a
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    2. Un’analisi precisa e concisa, ribadisco , mentre in europa la quatazione del gas scende in I-Taglia il cartello del GME(i padroni del vapore) lo fà aumentare

      1. Grazie signor Sergio, questa è un’analisi alquanto obiettiva perché maturata grazie a un fornitore di luce e gas, S4 Energia, appunto, che può ci ha aiutato a capire come sarà la fattura del gas per questo inverno.
        Buona serata
        Gianluca
        uff. stampa Adico

  2. Tant’è che per timore di non riuscire a pagare, accendo il riscaldamento solo due ore al giorno, al mattino!

    1. Salve signora Ida, anch’io se può consolarla, accendo il riscaldamento solo se strettamente necessario. Tendenzialmente lo tengo a 18 gradi e vedo che sto bene lo stesso. Certo, le persone più anziane sentono molto di più il freddo, quindi sono destinate a bollette più alte. Però mi sembra che, proprio per non pagare cifre spropositate, la gente si stia abituando a stare in casa con temperature meno elevate che fanno male al fisico e all’ambiente.
      Grazie per il suo intervento
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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