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PROBLEMA CREDITO RESIDUO TIM, COSA STA SUCCEDENDO

Se avete una scheda Sim Tim ricaricabile, fate bene attenzione a controllare il vostro credito residuo: potreste ricevere brutte sorprese. Basta fare un giro su vari social network – Twitter in particolare – per scoprire che diversi utenti si sono ritrovati con addebiti fuori misura che hanno fatto precipitare in territorio negativo il credito residuo di alcuni utenti.
Andando a controllare la situazione del loro conto telefonico, alcuni clienti Tim hanno notato che il loro credito residuo era negativo. E non di pochi centesimi, come può capitare quando si sfora la soglia dati del proprio piano tariffario e si finisce con il consumare i soldi presenti sulla scheda. Come si legge in giro, infatti, alcuni utenti si sono ritrovati con addebiti per alcune migliaia di euro, con il credito residuo in negativo per oltre 4.000 euro. Ovviamente, gli utenti rimasti vittima di questo strano fenomeno hanno subito disservizi su diversi fronti, primo tra tutti l’impossibilità di fare chiamate o navigare online con la connessione dati del dispositivo mobile.
Non appena sono arrivate le prime segnalazioni all’assistenza clienti Tim, i tecnici dell’operatore telefonico hanno iniziato a indagare sull’accaduto. Ovviamente, è stata appurato che gli utenti non hanno nulla a che fare con gli addebiti fuori misura, ravvisando l’intervento di una mano esterna che avrebbe gonfiato (in negativo) i conti degli utenti con Sim ricaricabile. Nello specifico, fanno sapere fonti interne di Tim, l’operazione sembrerebbe essere opera di un hacker (o un gruppo di hacker) che avrebbe agito per motivi ancora sconosciuti. Probabilmente, chi ha agito avrà voluto mostrare la presumibile mancanza di adeguate misure di sicurezza nei sistemi di Tim. Comunque, non c’è da preoccuparsi: i tecnici Tim stanno lavorando per ripristinare il tutto nel più breve tempo possibile e non è da escludere che già nelle prossime ore tutto verrà ripristinato, incluso il vostro credito originario.

Fonte: Libero.tecnologia

5 risposte

  1. Al riguardo sono incappato anch’io con una perdita economica di circa 60-80 Euro. Con un’aggravante.
    Avendo in famiglia una linea fissa ADSL con tariffa smart (per due cellulari) con costo fisso in bolletta) sto passando un calvario da Giugno perchè ho richiesto la Fibra nell’occasione di un trasloco in ambito urbano.
    Il 187 mi ha consigliato di chiedere prima il trasloco fisico della linea ADSL e poi l’effettiva trasformazione a Fibra. Ho subito quindi la distonia organizzativa commerciale-tecnica di TIM supportata da sistemi di rete mobile completamente separati da quelli della rete fissa: necessitano di rimpalli continui fra gli operatori delle due reti.
    In sostanza, per realizzare il trasloco e il consecutivo passaggio alla Fibra, ho subito per i Cellulari “due furti”. Rispetto il contratto con traffico a forfait per i cellulari mi sono accorto che, anche per poter ricevere comunicazioni, dovevo ricaricare i cellulari.
    Bastava mi avvisassero almeno!
    Ma anche che l’intervento della rete fissa (con opzione SMART) avvisasse la rete mobile per evitare i “Furti” suddetti. Comunque ringrazio il negozio di Chioggia che mi ha aiutato nel capire e gestire il minor danno per il sottoscritto.
    Penso di rivolgermi all’AGCOM (dopo una decina di reclami).

  2. Che strano, tutto avviene a favore di TIM, mai a favore dell’utente.
    Anche contratti stipulati con valenza 36 mesi, completamente disattesi da questa entità e aumentati prima riducendo il mese a 4 settimane, poi con incrementi mensili di circa il 15%. Alle rimostranze via fax rispondono circa in tre mesi, magari solo riaccreditandoti i costi elenchi telefonici mai richiesti e mai consegnati.
    Poi se chiami il call center ti risponde qualche stizzita addetta dicendoti che dovevi consultare il sito TIM … non ho proprio firmato col contratto alcun atto di sottomissione a questa entità malefica.
    Piuttosto indicativo per un fornitore di servizi internet che scelga il fax per comunicazioni con l’utenza, perché non il piccione viaggiatore.
    Unica via di uscita, bloccare i pagamenti e inviare una raccomandata AR (bisogna poi andare in posta per avere conferma del ritiro da parte di TIM della raccomandata, perché sembra nessuno di mia conoscenza sia riuscito ad avere il normale avviso di ritorno) riservandosi il diritto di richiedere i danni.
    Morale: guardatevi bene da questa entità che qualcosa di poco chiaro sembra averlo!

  3. Da qualche giorno ho ricevuto un messaggio di tim che mi avvisava dell’aumento della mia tariffa che io avevo firmato come non commutabile. Fissa nel tempo.
    Cosa devo fare?

    1. Salve, ovviamente la prima cosa da fare è contattare Tim o, ancora meglio, andare in un negozio/centro Tim. Nel caso non risolvesse il problema, ci contatti allo 041-5349637. Siamo aperti dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  4. Ho richiesto la restituzione del mio credito residuo di 109 euro presente sulla mia sim dopo avere richiesto la cessazione.dopo 6 mesi nonostante avessi ricevuto conferma dell’avvenuta ricezione e accettazione non ho visto ancora nulla sul conto corrente assurdo.Sono soldi miei . Azienda ormai alla frutta. Disonesti

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