Recessi non gestiti e doppie fatturazioni nel mondo delle comunicazioni, boom di casi all’Adico. Garofolini: “con il Co.Re.Com. portiamo a casa risultati eccellenti”

Quando si vuole siglare un nuovo contratto, ti seguono come un’ ombra e ti assistono in ogni istante. Quando invece si deve recedere, spariscono. Le compagnie telefoniche sono fatte così ma per l’utente e ovviamente per Adico questo comportamento è tutt’altro che corretto. Eppure in questi giorni sono tante le persone che si rivolgono alla nostra associazione per chiedere aiuto proprio su questo fronte. Un vero e proprio boom che non si registrava da tempo. Parliamo di utenti, il più delle volte anziani, che chiedono il recesso per passare a un’altra compagnia ma poi si ritrovano con due fatture da pagare – quella del nuovo e quella del vecchio operatore – proprio perché la richiesta di recedere dal contratto non è stata gestita.

In questi casi tramite Adico la vittima del disservizio si rivolge al Co.Re.Com. (Comitato Regionale per  le Comunicazioni), Ente regionale di conciliazione che si occupa di controversie tra utenti e operatori telefonici/internet, oltre che della tutela dei minori nei media, della vigilanza sulle tv locali e della gestione del diritto di rettifica. Con il Comitato l’ufficio dell’Adico “dialoga” quasi ogni giorno anche per altre contestazioni, come il malfunzionamento della linea internet o le richieste di rimborsi per servizi non richiesti.  

“Il Co.Re.Com funziona benissimo ed è uno strumento molto utile ed efficace per il cittadino – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Bisogna però dire che un normale cittadino, soprattutto per chi non ha confidenza con i supporti tecnologici, ha sempre bisogno di un aiuto esterno. Noi, attraverso la delega, procediamo in nome del socio portando a casa risultati importanti. E’ un Ente che merita di essere citato in modo positivo, anche perché non molti conoscono quello che fa e i risultati che ottiene a favore degli utenti”.

Proprio in questi giorni il Co.Re.Com. stesso ha diffuso un comunicato circa il proprio operato nell’arco del 2025. Ne proponiamo qui sotto un estratto.

Quasi 800 mila euro recuperati a favore dei cittadini veneti nelle controversie con i gestori dei servizi di telecomunicazione: è questo il dato più rilevante contenuto nella relazione sull’attività 2025 del Corecom Veneto, approvata nei giorni scorsi dalla Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto.

Il dato economicamente più significativo riguarda l’attività di tutela e supporto agli utenti nelle controversie con i gestori di telefonia e telecomunicazioni, gestite attraverso la piattaforma ConciliaWeb: tra indennizzi e storni, il valore complessivo riconosciuto nel 2025 è stato pari a 781.815,95 euro, una somma che torna concretamente alla comunità.

“Il Corecom è una realtà forse non sempre abbastanza nota fuori dagli addetti ai lavori, ma svolge una funzione essenziale: difende i cittadini nei rapporti con i gestori delle telecomunicazioni, vigila sul pluralismo e sulla correttezza dell’informazione, promuove educazione digitale e responsabilità nell’uso dei media”, evidenzia il presidente facente funzioni del Comitato, Fabrizio Comencini. “È un presidio concreto di garanzia, equilibrio e tutela, che restituisce valore reale alla comunità”.

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