Di seguito riportiamo l’articolo pubblicato da l’Arena di Verona (autrice: Francesca Lorandi) e relativo alla nostra indagine sulle spesa complessiva per tipologia di famiglia.
Verona. Cibo e bevande, abbigliamento e calzature, casa e bollette, salute e trasporti, ma anche vacanze e sport: quanto spende in media al giorno un veronese per vivere? La forbice va da un minimo di 43 euro se si ha più di 65 anni, si vive in coppia e non si hanno figli a carico, agli 82 euro delle famiglie composte da un solo genitore, che ha quindi sulle spalle l’intero carico economico della famiglia, inclusi i costi di mantenimento dei figli, l’assistenza e la cura. La conseguenza è che questa tipologia famigliare, più di altre, rischia di trovarsi con «in rosso». I conti nelle tasche delle famiglie veronesi li ha fatti l’associazione dei consumatori Adico, basandosi sui dati Istat relativi all’ultima indagine sui consumi degli italiani: ebbene, nel 2024 in provincia la spesa media giornaliera pro capite è stata di 58,6 euro, cresciuta negli ultimi anni segnati da una pesante inflazione. Basti considerare che nel 2019, a Verona, era ferma a 52 euro: poco più di sei euro di differenza quotidiani che, moltiplicati per i giorni del mese, finiscono per pesare.
«L’analisi», commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico, «ci dice di fatto che il monogenitore è quello che spende di più. Non ci stupisce, per esempio, che le madri o i padri single siano i soggetti chiamati ai maggiori sacrifici economici. Non molti possono contare su uno stipendio netto superiore ai 2.400 euro: si suppone che molti abbiano dovuto ricorrere a escamotage di ogni genere per vivere o sopravvivere».
Dall’elaborazione risulta infatti che a Verona un nucleo familiare composto da un solo genitore con figli (quindi con una sola fonte di reddito) debba spendere in media al mese 2.468 euro, dato ben più alto della media nazionale di 2.210 euro (73,67 al giorno). Da una stima dell’Istat effettuata nel 2018 l’80% di questi nuclei è composto da una madre sola con figli minori a carico. Sempre secondo l’Istituto di statistica, solo il 60% di queste madri ha un lavoro e quindi un reddito. La spesa media mensile è alta anche per le persone che vivono sole: 67 euro al giorno per la fascia di età trai 35 e i 64 anni (2.003 euro al mese) e 63 euro al giorno per i più giovani tra i 18 e i 34 anni (1.879 euro).
Per l’anziano solo la spesa media mensile netta è di 1.688 euro, mentre la pensione media nella provincia è di 1.910 euro lordi (dati Spi Cgil). Non solo: se si guarda alle pensionate femmine (più numerose dei coetanei maschi) l’assegno medio delle pensionate è di 1.570 euro lordi. Ben lontano quindi da quella stima dell’Istat. Infine, un ragionamento sulle famiglie più numerose: per quelle con un unico figlio, l’elaborazione dei dati Istat rileva una spesa media mensile di 3.291 euro, per quelle con due figli di 3.616 euro e per le coppie con tre figli l’esborso mensile è di 3.476 euro.
Ovviamente la spesa pro capite è inferiore. «L’indagine», conclude Garofolini, «si basa sulle uscite per così dire, certe. Resta aperto il tema dei cosiddetti imprevisti. Il dentista, il guasto all’auto, i lavori di manutenzione in casa. Possono essere davvero tanti e cambiare tutte le carte in tavola». Aggiunge il presidente di Adico: «Inutile dire che anche nella provincia di Verona le persone faticano a far quadrare i conti con il solo stipendio, e sono costretti quindi ad attingere ai propri risparmi o, più frequentemente, a indebitarsi. Da questo punto di vista ricordiamo che secondo i dati del Crif, la Centrale rischi della Banca d’Italia, quasi 6 veronesi su 10 hanno in essere un finanziamento, fra prestiti personalizzati, prestiti finalizzati e mutui con rate mensili di circa 300 euro, che alla fine rendono ancora più complicato arrivare a fine mese».
Fonte: l’Arena di Verona su indagine Adico