La domanda sorge spontanea. Il taglio dell’Irpef previsto in manovra di bilancio, può avere davvero un impatto significativo sul portafoglio delle famiglie? In questi giorni, sono molte le realtà che hanno attuato simulazioni ad hoc, per capire a quanto ammonti il possibile risparmio e purtroppo i risultati come prevedibile, risultano deludenti, anche rispetto al costo dell’intervento.
Per esempio, secondo uno studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti il beneficio si aggira fra 1,70 e 36,70 euro mensili, a seconda del reddito, un range che non può assolutamente aiutare i cittadini a salvare il proprio potere d’acquisto.
La nostra associazione, sia tramite i dati Istat che attraverso i monitoraggi del Mimit (Ministero dell’impresa e del made in Italy), ha verificato che solo per il carrello della spesa questa estate si è pagato circa il 7% in più rispetto all’estate scorsa (su uno scontrino da 200 euro parliamo dunque di circa 30 euro in più), e comunque dopo la bolla inflazionistica del 2022 i prezzi dei prodotti di prima necessita non sono mai scesi, anzi. Sono cresciuti anche se non con le stesse percentuali di quel periodo, quando, però, si erano impennati pure in modo incontrollabile le tariffe di luce e gas.
A questo punto, ci si chiede: ha davvero senso prevedere in manovra investimenti molto rilevanti per ottenere benefici pressoché ininfluenti? Dai numeri che sono emersi il beneficio del taglio dell’ Irpef consentirà un risparmio massimo di 36 euro al mese a fronte di un investimento molto impegnativo. Dunque, ci chiediamo…temendo conto che quei 36 euro coprono a malapena gli aumenti mensili della spesa l supermercato..ne valeva la pena? Quei soldi si potevano utilizzare per interventi più incisivi? “Quando ci si muove riducendo il peso fiscale sui contribuenti – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – ovviamente si ottiene un rilevante effetto-consenso che forse può servire a livello elettorale ma influirà in modo mini8male sulla vita delle persone. La questione non è politica, il governo Meloni replica di fatto la “riforma” del governo Draghi. Ci resta però un dubbio: quando i nostri politici, i nostri governi intervengono in questo modo, lo fanno con cognizione di causa? Sanno quanto costa il caffè, l’olio, il latte? Sanno quanto è aumentato il carrello della spesa? Il vantaggio economico derivante dal provvedimento è del tutto ininfluente. Parliamo al massimo di circa 36 euro in più al mese. Ora, noi che monitoriamo continuamente i prezzi, sappiamo già che una famiglia su tre ha rotto gli acquisti proprio per contenere il carovita Quindi l’aumento tanto promosso dal governo coprirà a mala pena, se va bene, gli aumenti al supermercato. E le altre voci? Bollette, trasporti, ristorazione e chi più ne ha più ne metta. Ormai lo diciamo come un ritornello: bisogna aumentare gli stipendi e rivedere il sistema delle rivalutazione, che è fondamentale per i pensionati ma allo stato attuale non li protegge dai rincari,.”
Qui di seguito proponiamo le simulazioni della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha calcolato l’impatto del taglia seconda dei redditi. Come si può vedere si tratta di risparmi pressochè irrisori.
Reddito 29.000 euro: beneficio annuo 20 euro (1,70 al mese)
Reddito 30.000 euro: beneficio annuo 40 euro (3,30 al mese)
Reddito 31.000 euro: beneficio annuo 60 euro (5 al mese)
Reddito 32.000 euro: beneficio annuo 80 euro (6,70 al mese)
Reddito 33.000 euro: beneficio annuo 100 euro (8,30 al mese)
Reddito 34.000 euro: beneficio annuo 120 euro (10 al mese)
Reddito 35.000 euro: beneficio annuo 140 euro (11,70 al mese)
Reddito 36.000 euro: beneficio annuo 160 euro (13,30 al mese)
Reddito 37.000 euro: beneficio annuo 180 euro (15 al mese)
Reddito 38.000 euro: beneficio annuo 200 euro (16,70 al mese)
Reddito 39.000 euro: beneficio annuo 220 euro (18,30 al mese)
Reddito 40.000 euro: beneficio annuo 240 euro (20 al mese)
Reddito 41.000 euro: beneficio annuo 260 euro (21,70 al mese)
Reddito 42.000 euro: beneficio annuo 280 euro (23,30 al mese)
Reddito 43.000 euro: beneficio annuo 300 euro (250 al mese)
Reddito 44.000 euro: beneficio annuo 320 euro (26,70 al mese)
Reddito 45.000 euro: beneficio annuo 340 euro (28,30 al mese)
Reddito 46.000 euro: beneficio annuo 360 euro (30 al mese)
Reddito 47.000 euro: beneficio annuo 380 euro (31,70 al mese)
Reddito 48.000 euro: beneficio annuo 400 euro (33,30 al mese)
Reddito 49.000 euro: beneficio annuo 420 euro (35 al mese)
Reddito 50.000 euro: beneficio annuo 440 euro (36,70 al mese).