Mestre. Si chiama ztc e significa zona a traffico contraollato. Ma, se volessimo essere più ingenerosi, potremmo chiamarla zona a traffico contestato. Vlendo fidarci della definizione elaborata dall’intelligenza artificiale, possiamo definirla come “un’area di viabilità interna monitorata da telecamere che regola l’accesso dei veicoli per evitare la sosta selvaggia. È previsto un tempo limite di permanenza gratuita (solitamente 10 minuti, inclusa tolleranza) per carico/scarico passeggeri, oltre il quale scattano sanzioni”.
Adico se n’è occupata prima del Covid, quando è stata istituita. E lo ha fatto perché le contestazioni di automobilisti, sono esplose con un effetto deflagrante che ha scatenato ricorsi di ogni tipo, spesso vinte dagli stessi automobilisti.
Ebbene, diciamolo chiaramente: negli ultimi tempi, forse anche a causa del surreale periodo pandemico, la situazione sembrava migliorata. Poche contestazioni, poche segnalazioni agli uffici dell’Adico.
E’ ora invece esplosa la protesta di molti cittadini che contestano un ‘infinità di anomalie, dai minuti di permanenza nella zona a traffico controllato ma anche nel parcheggio antistante, dalle saaznioni recapitate attraverso raccomandata A/R ai meccanismi che regolano la sosta.
Poi, ovviamente, esplodono le proteste ci chi abita in zona e si trova le vetture parcheggiate in via per giorni se non settimane, chiaramente piazzate lì da chi non parte per qualche viaggio e no vuole spende decine di euro per una sosta.
Riportiamo per esempio qui di seguito il racconto di un nostro socio che per ovvi motivi di principio (visto che l’importo della sanzione è irrisorio rispetto alla battaglia da affrontare) intende contestare il verbale. Che poi, in realtà, pagherà, perchè, secondo il suo medesimo racconto, gli stessi vigili hanno confermato l’esistenza di tutti i requisiti per chiederne l’archiviazione. Una situazione che non merita commenti!!!
“L’infrazione rilavata in uscita nel varco di viale Galieli alle ore 13.19.04 è inesistente – scrive il nostro socio – in quanto l’ingresso nella ztc era avvenuto solo un minuto prima (13.18, tutto documentabile). L’infrazione di cui sopra vanifica la documentazione fotografica che accerta la violazione in oggetto. Nella stessa documentazione fotografica non è corretta neppure il tempo di permanenza rilevato, in quanto non tiene conto dei tempi trascorsi fuori fuori dall’area ztc. Nel verbale e nell’allegata documentazione fotografica non è presente nessun documento dato l’in-out dal parcheggio2 come se l’auto non fosse mai entrata nell’uscita. Eppure l’allegato del P2 conferma un in-out nell’intervallo di tempo verbalizzato. Ulteriore conferma che la strumentazione PA-ZTC quel giorno non ha funzionato”.
Questa è in realtà una delle tante segnalazioni ma non è l’unica. Di recente, per esempio, un scoio residente a Padova, ex professore di astrofisica, contesta la totale inadeguatezza delle segnalazioni che indicano i limiti di tempi in ztc e alla poca trasparenza dell’interro meccanismo. Oltre e indubbie problematiche rilevate nelle consegna dei verbali e negli extracosti lievitati a causa delle notifiche per l’invio della raccomandata e alle modalità di consegna da parte delle Poste Italiane.
“Eravamo convinti che le cose fossero cambiate – commenta Carlo Garofolini, presidente Adico – di recente stiamo ricevendo varie contestazioni relative alla ztc dell’aeroporto. Cosa sta succedendo. Abbiamo deciso di raccogliere tutte le contestazioni relative a questo strano parcheggio a tempo (limitatissimo). Fra l’altro non sappiamo neppure se quella telecamere dell’aeroporto sia omologata o solo autorizzata. Segnalateci qualsiasi anomalia allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15.-19). Agiremo di conseguenza”.
4 risposte
Per quanto attiene all’omologazione/autorizzazione delle telecamere dell’aeroporto di Tessera, vedere qui https://www.altvelox.it/post/il-comune-di-venezia-soccombe-il-prefetto-annulla-la-sanzione-manca-l-omologazione-dello-strumento
Segnalo che ieri alcuni amici residenti in Croazia hanno ricevuto la notifica della multa per essersi trattenuti per 23 minuti in ZTC il 26//8/2025, mentre invece hanno sostato al parcheggio “SOSTA BREVE”! ovviamente non potendo immaginare la disonestà del comune di Venezia non hanno conservato il biglietto di entrata/uscita dallo stesso. La notifica, in lingua croata piena di errori anche fattuali, non reca foto di entrata/uscita da ZTC e/o da “SOSTA BREVE”. In questo modo il Comune di Venezia con la complicità di ENAC e SAVE taglieggia alla grande gli utenti dell’aeroporto. Avete qualche suggerimento sul da farsi, oltre a dirci pagate perché ricorrere costa di più? grazie e cordiali saluti
Lorella Cattaruzza
Grazie Lorella perché ogni testimonianza torna utile a una denuncia futura arricchita di vari elementi. Lei ha stra-ragione a dire che preferirebbe ricorrere piuttosto che pagare una multa ingiusta. Purtroppo i meccanismi dei ricorsi sono così assurdi, fino a che non riusciremo a cambiarli, che è nostro dovere consigliare di pagare se la multa è singola….il motivo ormai lo conoscete già: dal GDp ci sono 42 euro di contributo unificato (senza contare i costi di un eventuale intervento dell’avvocato) e l’esito è comunque sempre inc erto. Dal prefetto..tutto gratuito..se non ci si affida a un avvocato, ma di solito il Prefetto stesso tende a bocciare il ricorso e raddoppiare la multa. Comunque ci contatti allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19). Buona giornata.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Buonasera, segnalo che a seguito ricorso in autotutela presentato al Comune di Venezia, Ufficio Codice della Strada, ieri questo ha comunicato l’inoltro del verbale al Prefetto per archiviazione, e ha chiesto scusa per il disagio. Non sappiamo se tale decisione sia dovuta alla verifica delle soste in ZTC e all’interno del parcheggio Sosta breve, come richiesto, oppure all’invio di una notifica all’estero alquanto “zoppicante”, oppure ancora al fatto che sanno che ormai il Prefetto non finge di non sapere che le telecamere che rilevano le infrazioni non sono in realtà correttamente omologate. Tant’è che la multa non è stata pagata e viene archiviata a costo zero con una semplice mail certificata redatta senza l’ausilio di consulenti legali e non.
Salve signora LOrella, pubblico volentieri la sua comunicazione perchè in realtà siamo noi i primi a essere in imbarazzo quando ci viene richiesto di assistere qualcuno per le multe quando gli importi sono bassi. Da noi ovviamente viene richiesta un’iscrizione (30 euro annuali, per carità, che valgono per 12 mesi di consulenze gratuite) ma ne caso di intervento dell’avvocato si prevede un contributo a parte. Quindi è giustissimo sottolineare che se si è in grado di arrangiarsi da soli, come ha fatto lei con successo, ben venga, Chiaro che in molti altri frangenti sia necessario invece l’ausilio di un legale, in quel caso noi siamo ben felici di fare la nostra parte.
Le auguro intanto una buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico