Mogliano Veneto. Mettici un caldo estivo a dir poco rovente. E poi, l’utilizzo sempre più massiccio dei condizionatori, entrati ormai nelle case di quassi tutte le famiglie, assieme a ventilatori con ventole da elicotteri. E aggiungici, dulcis in fundo, una rete elettrica in molte zone ancora vetusta e “poco” resistente. Et voilà, ecco materializzarsi l’incubo black out che può durare pochi minuti ma anche molto più tempo, creando non pochi problemi ai cittadini ma, ancor più, alle attività commerciali. Venerdì’ 12 luglio, per esempio, è andata davvero male ai titolari della rinomata osteria Rosa e Baffo di Bonisiolo, a Mogliano Veneto, vittime di una interruzione della fornitura, causata evidentemente da un sovraccarico generalizzato in tutta la zona, trasformatosi in un danno economico tutt’altro che irrilevante.
Il locale, infatti, era pieno, come succede spesso, ma la serata fra carne grigliata, bibite a fiumi e musica è stata totalmente rovinata da due lunghissimi black out. Uno dalle 20 e 20 alle 22 e 30 a un altro dalle 23 alle 23 e 40. Un vero disastro, come hanno raccontato gli stessi titolari all’ufficio legale dell’Adico. Clienti arrabbiati, servizio di fatto bloccato, soldi per la Siae buttati al vento. Alla fine, i presenti si sono alzati dai tavoli con un diavolo per capello e con poca comprensione per un avvenimento del tutto indipendente dalla volontà dei proprietari. I quali, alla fine, hanno raccolto una “mancia” totale volontaria di 15 euro a fronte di un’offerta globale ben più impegnativa. Cosa fare ora?
“Secondo quello che ci è stato raccontato dai titolari della trattoria – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – i clienti hanno lamentato il fatto che altre case della zona non hanno subito lo stesso problema o, quantomeno, hanno evidenziato che altrove, nei paraggi, il black out è durato molto meno. E’ evidente, però, che molte case siano servite da altre cabine rispetto alla cabina alla quale è allacciato il ristorante. Il problema è probabilmente legato a infrastrutture vetuste e scriveremo a E-distribuzione per valutare un rimborso ed, evidentemente, per rivedere la rete elettrica della zona. Una cosa è sicura. Visto che le estati sono sempre più calde e che ormai un numero considerevole di famiglie utilizza il condizionatore, bisognerà rivedere in generale il sistema di distribuzione dell’energia elettrica per evitare situazioni come quella vissuta da Rosa e Baffo”.