Fallimento Tasinato, insinuazione al passivo entro metà giugno. Adico: “invitiamo le vittime del crac a contattarci il prima possibile”.

Mestre. Auto consegnate in grande ritardo oppure non consegnate affatto. Disservizi nella fase di vendita, immatricolazioni bloccate. La crisi del concessionario mestrino Tasinato era già da tempo evidente, come dimostrato dai numerosi automobilisti che nei mesi scorsi hanno contattato Adico per chiedere assistenza nei confronti del venditore. Ora le cose, si sa, sono precipitati e a fine marzo Tasinato è di fatto fallito. Il Tribunale di Venezia, infatti, ne ha dichiarato la liquidazione giudiziale fissando al 16 luglio l’udienza per esaminare lo stato passivo dell’azienda.

Che fare dunque adesso? Adico ha già cominciato a ricevere le prime richieste di insinuazioni al passivo che devono essere presentate entro (e non oltre) 30 giorni prima dell’udienza. Insomma, il tempo stringe, perché dopo metà giugno non sarà più possibile procedere con l’insinuazione stessa.

L’associazione dei consumatori, dunque, invita le persone interessate a contattare la segreteria (041-5349637 dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19) per fissare un appuntamento in sede per la consulenza e l’eventuale procedura di insinuazione al passivo. Il pericolo, infatti, è di restare fuori dai giochi nell’ambito di una liquidazione che coinvolgerà, con ogni probabilità, molte persone: oltre ai clienti, infatti, bisogna tenere conto di creditori privilegiati come i fornitori e i dipendenti rimasti senza stipendio.

“Di fatto resta solo un mese e mezzo per insinuarsi al passivo – ricorda Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – non c’è dunque moltissimo tempo. Noi crediamo che siano davvero tanti gli automobilisti rimasti letteralmente a piedi essendosi ritrovati con un veicolo acquistato, pagato ma mai ricevuto. L’unica chance per queste persone resta dunque questa e sarebbe davvero un grande problema lasciarsela sfuggire”.

In tale contesto Adico sottolinea come fra il 2024 e il primi mesi del 2025 si sia registrato un vero e proprio boom di problematiche legate alle quattro ruote. I casi seguiti dall’associazione hanno riguardato soprattutto difetti o guasti improvvisi e immotivati, ma anche mancate consegne di vetture, e altre problematiche concernenti più che altro multe assolutamente ingiuste. “Questa situazione è figlia di un contesto economico che da tempo, ormai vede il settore auto in grande difficoltà – commenta ancora Garofolini -. Nelle prossime settimane ci ritroveremo a segnalare altre vicende che riguardano problemi con le automobili perchè stiamo seguendo nuove casistiche, fra l’altro molto diffuse e complesse”.

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