Il finto vigile, il sedicente Carabiniere, l’avvocato truffaldino, il messaggio allarmante, il “prete” imbroglione e chi più ne ha più ne metta. I raggiri nei confronti delle persone anziane, preferibilmente ultra80enne sole sono in costante aumento, come testimoniato tutti i giorni anche nelle cronache dei giornali. Il bottino dei malviventi è composto soprattutto da gioielli, monili e contanti ma l’aspetto più odioso è l’umiliazione inferta a persone di una certa età che, pur lucide, vengono circuite da lestofanti furbi e senza scrupolo che non guardano in faccia nessuno.
Purtroppo la situazione appare fuori controllo e il problema, come diciamo sempre, è che in questi casi non esiste alcuna azione legale da intraprendere, visto che ovviamente i truffatori sono persone ignote. Bisogna dunque sperare solo nell’intervento delle forze dell’Ordine che, una volta individuati i criminali, possono arrestarli e tentare di recuperare il maltolto.
Come Adico possiamo invece suggerire possibili tutele che possono sembrare all’apparenza banali ma che, in realtà, possono salvare la situazione.
In primo luogo, siccome le truffe di questo genere coinvolgono soprattutto persone molto anziane, è fondamentale che figli e nipoti mettano in guardia i propri cari da chi telefona, magari per richiedere un appuntamento, o, ancor peggio, da chi citofona per entrare in casa con scuse di varia natura.
In ogni caso, mai e poi mai bisogna firmare qualsiasi documento, anche se chi ce lo offre assicura che non si tratta di un contratto. Prima di procedere con qualsiasi azione, il consiglio è comunque quello di contattare un proprio familiare chiedendo possibilmente di parlare con il venditore o, ancor meglio, di raggiungere il proprio familiare a casa.
“Il primo consiglio – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – è quello di non aprire mai a nessuno. Ovviamente quando ci si trova davanti a una persona che presenta il tesserino delle forze dell’ordine ci si trova in difficoltà. A quel punti è meglio temporeggiare e chiamare il figlio, il nipote o comunque un parente per chiedere un consiglio. Non è facile muoversi in queste circostanze, si sa. Però, visto ciò che sta succedendo in questo periodo, meglio un accorgimento in più piuttosto che ritrovarsi in casa un ladro”