Degrado e insicurezza a Mestre, tanti cittadini chiedono aiuto all’Adico

Mestre. Degrado. E’ questo il termine che descrive al meglio la situazione di alcune zone nevralgiche di Mestre, dove alcuni condomini sono letteralmente assediati da disperati e tossicodipendenti. Adico ormai da qualche anno segue diversi casi di cittadini disperati per situazioni ingestibili, fra case o box occupati e persone che bivaccano al di fuori dei palazzi, a ridosso dei portoni. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda il condominio Fabio di via Felisati dove, dalle 10 di sera in poi, in zona si vive una situazione inaccettabile per le persone che abitano in zona. La nostra associazione ha affrontato altri casi simili, anche nell’area di via Altobello ottenendo interventi delle Forze dell’ordine. A quanto pare, però, non ci sono molti strumenti per risolvere il problema in modo concreto.

In tale contesto,, purtroppo, per evitare i bivacchi davanti ai palazzi esistono soluzioni radicali come quella adottata nella zona di via Mestrina dove il cortiletto interno era diventato luogo di ritrovo per personaggi quantomeno poco raccomandabili. In quel caso la soluzione si è concretizzata in una cancellata che ha di fatto impedito l’ingresso agli sbandati. La stessa soluzione che proponiamo per il condominio Fabio dove i residenti sono costretti, soprattutto dopo le dieci di sera, a convivere con persone che dormono a ridosso del portone.

 “La nostra associazione – commenta il presidente di Adico, Carlo Garofolini – sta seguendo da tempo le problematiche relative al degrado di molte zone mestrine segnalando  anche il crollo dei prezzo delle case in alcuni punti nevralgici della città come appunto le zone limitrofe a via Piave. In realtà abbiamo combattuto anche battaglie per alcune zone di Altobello ottenendo interventi immediati delle forze dell’ ordine che però non sono risolutivi. In questo frangente crediamo che siano necessari interventi radicali come le cancellate, utilizzate per esempio nella seconda parte di via Mestrina in un condominio  che, avendo un cortile interno, età frequentato da sbandati e tossicodipendenti. La nostra associazione che ha un forte presenza in città si mette a disposizione dei condomini esasperati, come quelli del condominio Fabio. Non abbiano alcun intento repressivo ma siamo  dalla parte dei cittadini, soprattutto  anziani, che hanno il diritto di vivere in tranquillità, in luoghi dignitosi, senza la paura di uscire la sera. La soluzione delle cancellate è estrema..ci rendiamo conto. Però non è neanche possibile vedere situazioni come quelle del condominio di via Felisati dove le persone quando escono di casa devono scavalcare disperati distesi per terra…con la paura che possa succedere qualcosa. Il disagio sociale è un problema che deve essere affrontato dalla politica noi ci limitiamo ad appoggiare anche a livello legale le legittime richieste di chi ha paura di uscire di casa soprattutto alla sera. Ci auguriamo che anche l amministrazione locale faccia la sua parte”.

12 risposte

  1. Un sentito ringraziamento alle sx italiane e a tutti quelli che li votano, avallando così questa sostituzione etnica di massa. Grazie per le vostre preziose risorse.

    1. Salve signor Vianello come detto anche ad altre persone intervenute sull’argomento noi pubblichiamo tutti i commenti (naturalmente a meno che non ci siano offese dirette o parlolacce) senza esprimere un nostro giudizio politico perchè non fa parte della nostra mission.
      Le auguro una buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. La cara amministrazione locale deve fare la sua parte, è stata eletta per servizi i cittadini e non i propri interessi di casta!

    1. Salve Giovanna, e sottolineiamo che soprattutto la prima campagna elettorale era tutta basata proprio sulla lotta al degrado.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. Non servono le cancellate. Bisogna fare rispettare le leggi, non bisogna avere paura di farle rispettare. 50 anni fa si potevano tenere le porte aperte, ora non si è più sicuri nemmeno con le telecamere e gli antifurti. Ci sentiamo inermi contro il diffondersi di questo degrado.

    1. Grazie signora Elisa, diciamo che la cancellata sarebbe solo un intervento soluzione tampone quantomeno per impedire bivacchi proprio all’ingresso dei condomini. Di certo non è questa la soluzione per combattere il degrado cittadino in modo efficace e risolutivo.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  4. Per i tossicodipendenti purtroppo se non si vogliono curare difficile trovare una soluzione .. costringerli con la forza non si può …però dopo due tre volte che vengono segnalati si potrebbe prenderli e con la forza metterli in una comunità chiusa ..!!! per gli immigrati senza documenti”clandestini “..la soluzione è spedirli nel loro paese..!!!

    1. Grazie signora Adelina, come con altri precedenti interventi pubblichiamo il suo commento senza aggiungere nulla da parte nostra ma lasciando ai lettori il giudizio e un eventuale controintervento.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  5. Buongiorno, una proposta irrealizzabile sarebbe quella di spostare il traffico degli sbandati verso la dimora di campagna del sindaco di Venezia . Offrire un po’ di compagnia alla sua compagna e ai suoi figli sarebbe sicuramente un atto di generosità ricompensato chissà da qualche lavoretto gestito dalla società Umana.🫨

    1. Grazie Simonetta per l’intervento provocatorio 🙂 temo che la sua proposta non verrà accolta anche se mi dicono che la casa del sindaco sia davvero molto molto grande e dotata di ampio parco. 🙂
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  6. Siamo ormai in balia di queste persone. Pensavano di arrivare in Italia e trovare l’Eldorado. Adesso alcuni partiti spingono per ridurre da 10 a 5 anni il tempo per ottenere la cittadinanza. Lo fanno per pietà o per interesse politico. Si rendono conto quanto costerebbe ad ogni cittadino italiano se almeno la metà di questi poveracci ottenessero la cittadinanza. Avremmo le loro famiglie abitanti fuori dalla Comunità Europea che si congiungerebbero ottenendo benefici economici dallo stato/comuni/ regioni, in quanto famiglie degradate, avrebbero maggior punteggio, se numerose, per ottenere alloggi pubblici, gli Enti Ospedalieri, già in difficoltà dovrebbero far fronte ad ulteriori aggravi. E chi di questi non trova lavoro, cosa fa? Spaccia, ruba, violenta, magari impongono le loro tradizioni culturali, religiose ed alimentari. Mi domando ma esistono italiani che non sappiano queste cose?

    1. Buongiorno signor Sandro, non entro nel merito delle considerazioni politiche perché non rientra nei nostri ruoli ma, come di prassi (salvo per intervento offensivi) pubblico il suo intervento senza però commentarlo. Nel caso del condominio Fabio sottolineo solo che in gran parte le persone che bivaccano sono tossicodipendenti Italiani. Ma lo dico solo per correttezza.
      Intanto grazie e buona giornata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa ADICO

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