Gli importi delle bollette si gonfiano a causa delle “altre partite”. La storia di una pensionata di Mogliano alle prese con incomprensibili extra costi

Fonte: Ilnuovoterraglio.it (autrice: Silvia Moscati)

Mogliano Veneto (TV) – É successo ad una pensionata che riceve le bollette di Energia Elettrica via mail. Era maggio e dopo aver visto la mail, la signora si è dimenticata di pagare.

La donna, al momento del ricevimento della successiva bolletta, si accorge che si tratta di un importo praticamente raddoppiato rispetto alle precedenti bollette, tutte intorno ai 47/48 euro. Stupita da quell’importo di 98,11 euro, la signora controlla le voci in bolletta e scopre 48 euro addebitate sotto la voce “Altre partite”.

Per avere maggiori informazioni, chiama il numero dell’assistenza clienti e la gentile operatrice risponde che quell’importo si riferisce alla precedente bolletta non pagata. La donna ringrazia per la cortesia e paga l’importo convinta di pagare tutte e due le bollette. In effetti la bolletta non pagata ha un importo di47,54 euro e la donna pensa che quei48 euro siano proprio la bolletta aumentata con gli interessi di mora.

Ma non era così. E l’anziana se ne accorge quando riceve, alcuni giorni fa, la bolletta successiva. Anche questa è superiore ai 90 euro (93,71) e ancora una volta contiene un’altra partita, questa volta di 44 euro! Quasi contemporaneamente le arriva anche una raccomandata che sollecita il pagamento della bolletta non pagata di maggio, per euro 47,54.

Ovviamente la donna chiama subito il servizio clienti e questa volta chi le risponde la avverte che i 48 euro precedentemente pagati non erano il saldo della bolletta bensì gli interessi di mora! E dunque la vecchia bolletta andava pagata. Inoltre andavano pagati anche gli altri 44 euro già addebitati nell’ultima bolletta.

“Mi faccia capire, io per un mancato pagamento (che credevo di aver pagato ..) di un importo di 47,54 Euro, ho pagato altri 48 euro più 44 euro che dovrei pagare. Il totale è di 139,54 a fronte di consumi irrisori. Ma scherziamo? Nemmeno gli usurai!” si sfoga la donna.

La signora chiede subito all’addetta di fare una richiesta di storno per “maggiori spese di riscossione”. Questa le assicura di farlo immediatamente. Infatti, a stretto giro di posta elettronica, la richiesta viene accolta. L’importo sarà accreditato nella prossima bolletta, si legge nella mail della pensionata. Dunque si trattava di un errore? No, si trattava di un errore, anzi di due!

Questa vicenda ci insegna che bisogna fare sempre molta attenzione a quello che ci viene addebitato in bolletta e che bisogna sempre essere informati.

Per legge gli interessi di mora sono calcolati applicando il tasso di riferimento della Banca Centrale Europea (BCE) più il 3,5%, a partire dal giorno successivo la scadenza della bolletta, in caso di ritardo nel pagamento. A partire dal 1° luglio 2025, il tasso di riferimento BCE è del 2,15%.  

L’importo degli interessi di mora si ottiene moltiplicando l’ammontare del debito per il tasso calcolato e per il numero di giorni di ritardo, e poi dividendo il risultato per 365 (anche negli anni bisestili).  Ovvero 0,69 euro!

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