Mestre. Guasti, difetti di fabbrica, mancate o ritardate consegne, richiami inattesi, costi di riparazione esorbitanti, impossibilità d’acquisto senza finanziamenti. Questi “primi” nove mesi del 2025 registrano un record assoluto di casistiche legate alle auto, nuove e usate, che sono specchio della crisi di un settore che, andando avanti così, rischia il collasso.
Da inizio anno, solo considerando le vicende legate prettamente al funzionamento della vettura, Adico ha aperto 30 pratiche nel territorio veneziano (nel 90% dei casi, a Mestre). A questi bisogna aggiungere tutte le situazioni legate all’utilizzo della macchina, dal pagamento del bollo alla benzina inquinata.
In tale contesto rientrano le grandi difficoltà vissute da molti concessionari alcuni dei quali nel corso degli ultimi lustri hanno chiuso i battenti costringendo spesso gli acquirenti a fare i salti mortali per recuperare la vettura oppure per farsi restituire i soldi.
L’automobile, che è di fatto un bene primario per la stragrande maggioranza dei cittadini, può essere un elemento in grado di togliere il sonno a chi la possiede anche perché, oltre al costo dell’acquisto e ai problemi legati a difetti, guasti e altre magagne, costringe a spese d base molto rilevanti per il budget familiare. Vediamo.
Al di là del costo per l’acquisto – che ovviamente varia a seconda della tipologia della macchina e del fatto che sia nuova o usata – ci sono altre spese da mettere in conto per tutta la vita della vettura.
In primis, L’Rc, l’assicurazione che necessita di un esborso compresi di solito fra i 300 e i 1.00 euro a seconda di numerose variabili. Ogni anno le Regioni chiedono il loro balzello, forse il più antipatico perché totalmente slegato da alcun tipo di servizio offerto (non per niente è fra le tasse più evase dagli automobilisti e fra le più sollecitate dalle stesse Regioni tramite le cartelle esattoriali). Stiamo parlando naturalmente del bollo per il quale bisogna mettere in conto ogni anno fra i 150 e i 200 euro. La revisione è contemplata ogni due anni e costa solitamente attorno ai 90 euro. Poi c’è la benzina e qui, ovviamente, si apre un capitolo a parte. Con un utilizzo non particolarmente frenetico, si possono pagare circa 100 euro al mese, per un totale di 1.200 euro. Tralasciamo le manutenzioni, facendo finta che nell’arco dell’anno non ve ne sia necessità. Non ci si può però scordare del parcheggio il cui costo dipende da vari fattori. In ogni caso, considerando una possibile spesa da 1,50 euro l’ora per le strisce blu, o di 120/150 euro per un abbonamento annuale riservato ai residenti o, ancora, di un box auto, il cui costo ormai è simile a quello di un miniappartamento, è chiaro che il budget riservato alle quattro ruote (ma anche le due non scherzano) è davvero rilevante nell’arco dell’anno.
“Negli ultimi tempi, ma soprattutto in questo 2025 – conferma Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – il numero di fascicoli aperti in relazioni a problematiche con auto nuove e usate sono fuori controllo. Il nostro timore è che la crisi del settore stia creando un cortocircuito da cui poi nascono tutte le anomalie che ci vengono segnalate e sulle quali interveniamo. Capiamo perfettamente la rabbia dei tanti automobilisti che si rivolgono a noi dopo aver riscontrato problemi con il mezzo appena acquistato. Visto i costi connessi alla macchina e i sacrifici che bisogna comunque affrontare per comprarla e, ancor più, per mantenerla, è ovvio che il malfunzionamento o le altre beghe che vengono denunciate risultino praticamente come una beffa”.
Chiunque abbia a che fare con difetti, mancate o ritardate consegne, richiami inaspettati che costringono il “diretto interessato” a scovare soluzioni di mobilità alternative, può rivolgersi al nostro apposito sportello contattando la segreteria dell’associazione allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19).
2 risposte
Prima, la gente deve sapere anche cosa compra? se compera solo guardando il prezzo dell’auto, vista la pubblicità ingannevole stellantis ex fiat o della galassia di marche cinese, nate come i porcini gli ultimi anni, ma che nessuno sa che sono made in CE (cina economica), sa benissimo che avrà dei problemoni, già a cominciare ancora quando l’auto è in garanzia, o per finire nel buttarla dallo sfascia carrozze prima dei 100 mila km o dei 10 anni di vita, almeno che non sia disponibile ad accettare un finanziamento aperto nell’arco della sua vita e diventare così l’amico intimo del meccanico di fiducia, tanto da portarselo pure a letto, o già che c’è ribaltare i sedili in officina godendosi i preliminari.
Da vecchio esperto nell’acquisto di auto nuove e usate per uso esclusivamente privato, posso consigliare una marca, che costa all’inizio più delle altre, ma alla fine quasi si aggiusta da sola, costo di mantenimento quasi zero, si bollo assicurazione benzina e profumi per l’abitacolo costano, si, purtroppo beve anche benzina, si, consuma anche le scarpe (gomme), ma per il resto il mio amico meccanico lo vedo ogni 2 anni alla revisione del veicolo e qualche volta per uno spriz o un caffè al bar. tanto per tenere l’amicizia sempre perfetta. visto che anche la Toyota non è immune alle forature e con lui per 10 euro me le ripara al volo.
guardate cosa comperate gente, guardate i commenti di altri, quelli veri. La mia prima Toyota l’acquistai usata nel anno 2000, aveva già 3 anni e 60 mila km, dopo aver acquistato comunque mezza gamma della agnelli Fiat. la mia Toyota poverina, non ha mai visto un garage, un riparo dalle intemperie, dal sole cocente o dalla pioggia e neve, vive come un animale selvatico in giardino da 28 anni. ad oggi ha percorso la distanza dalla terra alla luna, e dicono che inquina perché è di classe 2, ma sono solo politicanti insulsi, verdi di rabbia ed europei falsi che la insultano, profuma ancora di auto quasi nuova. mi ha sempre servito egregiamente sia come camion che come mulo. oggi non ha un pelo di ruggine. quando gli cresce erba quella vera sopra il tetto, e dentro i finestrini, a causa delle piante che le circondano, una bella strigliata con l’idro pulitrice ed un pelo di detersivo per i piatti e brilla ancora del suo colore naturale e non più verde green con alghe, muschi e licheni.
i sedili dentro sono ancora integri, tappezzerie e plastiche perfette. però non posso più usarla da ottobre 2025 per entrare in città e solo per questo le ho comperato una nuova amica per farle compagnia in giardino, un’altra Toyota, questa con 15 anni di garanzia, lei ne aveva solo 7 all’epoca, ma si sa i tempi cambiano. non l’ho demolita, anche se mi davano 3000 euro in concessionaria e non mi fanno sconti per la mia pubblicità gratuita. L’ho tenuta perché queste auto non meritano di essere cancellate senza un motivo vero. in questo piccolo racconto ho scritto la mia esperienza su delle automobili e spero che siano utili per altri utenti che non si possono permettere di cambiare auto ogni 3-4 anni: haa, dimenticavo volete piangere per la vostra auto. comperatevi la bmw, vedrete felice il vostro meccanico, ma i vostri lacrimoni .. be lasciamo perdere, il primo intervento alla mia vecchia bmw 30 anni or sono mi ha veramente commosso, .
chiudo con una piccola attenzione, da scambiare con chi dopo avermi letto ha qualche cosa da obbiettare, guardatevi un telegiornale, uno a caso, con articoli di guerre, e vedrete quali sono le auto che dominano di più nei scenari di guerre, con cannoni montati dentro e mitraglie, in tutte le zone di guerra?? solo le toyota. la toyota è l’auto da guerra, l’unica. Difficilmente vi abbandonerà anche in caso di guerra. .
saluti a tutti e buona guida e spero di poter aiutare nella scelta di qualcuno. Meditate gente per i vostri acquisti, inutile lagnarsi dopo. .
Buonasera Fabrizio, non so se lei lavori in un concessionario Toyota :))) però confermo che io una Yaris dal 2014 e non mi ha mai tradito. Anche le revisioni sono andate sempre bene. Per carità io non macino molti chilometri ma dopo dieci anni gli unici problemi sono stati causati da me (tipo luci lasciate accese e quindi batteria che si scarica). Comunque, visti i costi connessi all’automobile ed elencati nell’articolo, è giusto che l’acquisto di una vettura venga effettuato non in modo impulsivo ma moto ragionato. Grazie per il suo intervento che potrà di certo aiutare molti potenziali acquirenti.
Buona serata
Gianluca Codgnato
uff. stampa Adico