Venezia. C’è chi ha versato addirittura 27 mila per zanzariere, finestre e porta blindata ricevendo solo una minima parte di quanto richiesto. Ma c’è pure chi ne ha bonificato più di 10 mila per una serie di infissi che non sono mai arrivati a destinazione ed è così costretto a vivere nella nuova cosa, in cui si è appena trasferito, con soluzioni di fortuna. E c’è anche chi, dopo aver pazientato pure troppo essendo cliente da oltre 20 anni, ha deciso di presentare denuncia ai Carabinieri più che altro per tentare di venire a capo di una situazione che l’ha spiazzata.
Una cosa, insomma, è certa. Il negozio di serramenti Casa Sicura del Lido ste vivendo evidentemente un momento difficile anche se non è ancora dato sapere quanto.
In ogni caso negli ultimi giorni tre persone si sono rivolte alla nostra associazione chiedendo un intervento nei confronti del punto vendita veneziano che, appunto, avrebbe incassato importo interi o acconti per materiale mai consegnato (o solo in parte) ai diretti interessati.
Nel primo caso, la nostra socia ancora lo scorso 27 ottobre ha siglato un contratto con Casa Sicura per un totale di 27.126 euro regolarmente bonificati ricevendo una parte di serramenti fra giugno e luglio dell’anno successivo. Poi, più nulla se non semplici motivazioni legate a una non meglio specificata mancanza dei pezzi necessari per la messa in opera.
Per la seconda pratica aperta da Adico, il 19 giugno 2026 il nostro assistito ha sottoscritto un accordo per la fornitura e posa di infissi per l’immobile di sua proprietà. In esecuzione di tale accordo e in adempimento delle condizioni pattuite, il socio ha corrisposto 10 mila e 600 euro come acconto. Allo stato attuale, però, non ha ricevuto nulla di quanto richiesto ma, cosa ancor più grave, ha verificato che non è giunto alcun ordine alla società produttrice delle finestre stesse.
E’ proprio di oggi, invece, la vicenda di un’altra socia che il 29 settembre 2025 ha versato un acconto di 2.500 euro per tre finestre, infissi che la ditta non ha mai consegnato. In questo caso la “vittima”, da tempo cliente del punto vendita del Lido, ha temporeggiato chiedendo spiegazioni e ricevendo inizialmente la solita risposta, ” ritardi nella consegna del materiale”. A giugno 2026, però, i titolari del negozio hanno ammesso di non avere mai effettuato l’ordine per un loro errore interno. La donna, a questo punto ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri e poi all’associazione dei consumatori.
“Per tutti i tre casi che stiamo seguendo intimiamo ovviamente la restituzione degli importi corrisposti, detratti quelli relativi ai materiali consegnati – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’ Adico -. Capiamo benissimo che, soprattutto in periodi come questi, la aziende possano vivere delle difficoltà, è legittimo. Come è legittimo, però, che i clienti ricevano risposte oneste e spiegazioni chiare più utili anche per raggiungere soluzioni bonarie. In questo momento non ci risultano la liquidazione o il fallimento del negozio, la cosa certa è che ci sono persone che hanno versato molti soldi e che attendono i serramenti ordinati. Per questo siamo intervenuti con il nostro ufficio legale affinché vengano corrisposte le somme pagate. Purtroppo, memori di vicende simili, temiamo che altre persone si trovino in queste situazioni“.