Indagine Adico. Dal dentista all’incidente stradale: ecco come gli imprevisti possono provocare il default economico di una famiglia

Mestre. Nel gioco del Monopoli è una delle “carte” più ambigue e indecifrabili. Ma anche nella vita di tutti i giorni il termine “imprevisti” rappresenta la situazione più temuta dal cittadino, per quanto riguarda i bilanci della famiglia. Questo, almeno, è ciò che emerge da una indagine di Adico che ha verificato, tramite il coinvolgimento dei propri soci, quale sia a livello finanziario la principale preoccupazione relativa a un possibile default economico familiare.

Le tasse, per circa un terzo del campione, rappresentano la principale fonte di squilibrio economico, soprattutto perchè, ormai, per molti è difficile pure ricordarsi quanti siano i pagamenti mensili a cui di deve fare fronte. Un altro 20 per cento di soci coinvolti nell’indagine, rivela di essere entrato in un vortice di pagamenti rateali – dal mutuo al credito al consumo (acquisto dell’auto, dell’elettrodomestico ecc.) -, non più gestibile, anche per la crescita dei tassi di interesse.

Una parte rilevante di cittadini teme le sorprese derivanti dall’Agenzia delle Entrate che a volte invia cartelle incomprensibili e non giustificabili, per le quali è necessario richiedere approfondimenti a persone esperte.

Lo studio, però, evidenzia come oltre metà del campione sia convinto che la principale fonte di guai economici e finanziari scaturisca appunto dai cosiddetti imprevisti. Ma cosa si intende con questo termine? In cima alla lista mettiamo le spese mediche, in primis il dentista. Da questo punto di vista, è possibile trovarsi di fronte a preventivi da infarto che conducono spesso i diretti interessati a rinviare se non a rinunciare alle cure. Poi ci sono gli incidenti stradali non per forza gravi o nefasti. Basta un motore guasto, una strisciata sulla fiancata della vettura, un vetro scheggiato per creare un dissesto nel bilancio familiare. E le problematiche casalinghe, come la rottura della lavastoviglie o una perdita d’acqua in bagno o in cucina (tanto per fare due dei tanti esempi possibili).

“La nostra indagine – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – prende ovviamente a campione la famiglia media, quella che può contare su uno o due stipendi di circa 1.500 euro netti mensili. Parliamo insomma di quel ceto che è escluso dai benefit legittimamente concessi ai nuclei molto poveri e che non gode di entrate economiche particolarmente tranquillizzanti. Basta davvero poco per cadere in un vortice di pagamenti da cui è poi difficilissimo uscire”.

Facciamo l’esempio recente di un nostro socio che ci ha chiesto di intervenire per gestire il rapporto con l’Agenzia delle Entrate scatenata nell’invio di cartelle di ogni genere. L’uomo, un 55enne mestrino, da fine agosto, da quando cioè è terminata la sospensione estiva delle cartelle, si ritrova con la cassetta delle lettere colme di “scontrini”, come sarà successo a tantissime altre persone in questo periodo.

Veritas, Acque risorgive, Irpef (anticipo compreso). Più un paio di multe legate al parcheggio in zone non consone rispetto all’abbonamento sottoscritto (anche se posizionate a un metro dalla propria abitazione). Oltre alle solite bollette a volte stratosferiche per modifiche di tariffe non comunicate in modo corretto. Poi i libri scolastici per i due figli, circa 600 euro in tutto, più 200 euro per gli accessori. Un settembre da incubo, dunque, al quale, però, si è aggiunta la sorpresa finale: l’apparecchio per uno dei due figli, circa 1.500 euro, più un preventivo di oltre 5 mila euro per lo stessi socio Adico, sempre per questioni odontoiatriche. Come fare?

“Il nostro iscritto può contare sul proprio stipendio di circa 1.800 euro netti mensili, quindi più che dignitoso – continua Garofolini – più altri 600 euro del lavoro part time della moglie. 2.400 euro di entrata per una famiglia con due figli. In un mondo normale, dovrebbero bastare, Invece questa famiglia arriva giusta giusta a fine mese quando non ci sono i famosi imprevisti. Solo per la spesa alimentare, sborsa oltre mille euro al mese, stando stretti. Ora le spese per il dentista sballano totalmente l’equilibrio economico già precario. Il nostro socio, raggiunto ogni giorno dai solleciti dell’Agenzia delle Entrate, deve accendere un finanziamento per il dentista. Ma al Fisco interessa? Una cosa è certa. Il ceto medio, totalmente dimenticato dalla politica, è al collasso e presto ne pagheremo le conseguenze. Il primo nodo da affrontare è l’aumento degli stipendi ma al governo chiediamo anche maggiore attenzione per quei lavoratori che, a causa di stipendi considerati dignitosi, non ricevono mai mezzo aiuto. A loro dobbiamo dedicare più attenzione, perché l’impoverimento della classe media significa l’impoverimento drammatico e generale dell’intera società”.

10 risposte

  1. Sono pienamente d’accordo, ma vogliamo anche aggiungere casi in cui le famiglie di separati sono ancora più disastrose dove il padre per la legge deve lasciare alla ex moglie la casa con mutuo,
    dovendo trovarsi un alloggio in affitto e passare, con uno stipendio di 1500 €, gli alimenti a due figli e alla ex visto che questa non lavora. E come succitato “imprevisti tipo apparecchi ai denti a figli e occhiali da vista, mense scolastiche , assegni familiari e quant’altro……Dove si va a finire quando non c’è più dignità in questo paese. Chi lavora si deve indebitare solo per pagare il necessario per vivere o sopravvivere?

  2. Ed è anche fortunato di non avere nelle spese di settembre i 2 abbonamenti extraurbani ACTV che da soli si sono portati via circa 800 euro

    1. Concordo, anche l’abbonamento dell’autobus per chi ha figli in età scolastica può essere un vero salasso.
      Grazie per l’intervento e buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  3. E poi ci sono casi come il mio in cui, nonostante uno stipendio decisamente buono per gli standard attuali, a causa di una grave patologia neurodegenerativa e di uno Stato che vede i malati solo come un peso da “tagliare”, si hanno spese farmaceutiche così elevate che si arriva a fine mese con il contagocce. In più sono single, come si sa i disabili hanno l’appeal di un cassonetto, quindi per la politica sono solo una mucca da mungere non avendo prole da “dare alla patria” (e si che ne vorrei).

    1. Buonasera signor Fabio, la ringrazio tanto per la sua testimonianza perché temo sia molto simile a quella di molte altre persone che vivono le sue stesse problematiche.
      Ogni testimonianza è molto utile anche per loro.
      Grazie e buona giornata
      Gianluca
      uff. stampa Adico

  4. La realtà sconvolgente di un paese alla deriva che massacra una bella fetta dei suoi cittadini.. soprattutto quelli in difficoltà, senza pietà. La classe media ha creato il benessere del dopoguerra ed ora viene martoriata.

    1. Buonasera signor Franco, ha capito in pieno il messaggio. Siamo preoccupati per quel ceto medio che è tagliato fuori da ogni aiuto, da ogni sostegno, da ogni politica dedicata. Ed è la spina dorsale del Paese.

      Grazie per essere intervenuto e buona giornata

      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  5. Io dal 2022 che ho iniziato i lavori, ma fino ad oggi 2025 mi trovo senza denti una vergogna umana totale, spero che questi personaggi possano smettere di fare questo lavoro…

    1. Buonasera Maurizio, grazie per l’intervento…mi sa che è in buona compagnia…lavori eterni, costi spropositati. Il dentista può diventare un incubo.
      Buona serata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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