Venezia. Guardando alle dinamiche dei prezzi e soprattutto al caro-carburante appare chiaro e inevitabile: per riscaldarsi questo inverno si spenderà di più rispetto al 2025. Ma non un po’ di più. Tanto, troppo, a meno che non avvenga un vero e proprio miracolo a livello geopolitico.
Tutte le indagini, infatti, vanno nella stessa direzione che parla di rincari fuori controllo per le prossime bollette del gas. Insomma attenzione al riscaldamento perché i prezzi sono schizzati alle stelle.
Un esempio su tutti, anche se all’apparenza un po’ tecnico. Il costo della materia prima gas naturale nel 2025 era di circa 0,30 euro a metrocubo, oggi lo troviamo a 0,84, con un aumento monstre superiore al 160 per cento. Ciò non significa che le bollette cresceranno di quella percentuale perché se fosse così molte famiglie andrebbero in default. In ogni caso questa evidente differenza è testimone di un aumento fuori controllo.
Adico – analizzando ed elaborando varie fonti fra cui Istat, Arera e Facile.it – ha stimato i possibili aumenti in un ambito – il mercato del gas – in cui le stile sono molto difficili perché le tariffe cambiano continuamente.
In ogni caso, supponendo che i prezzi durante l’inverno restino simili a quelli attuali, vediamo cosa potrebbe succedere in Veneto.
Tenendo conto di un consumo di 1.050 metri cubi per il riscaldamento (media delle sette province) la spesa nel 2025 per i mesi di accensione (da metà ottobre a metà aprile) era di 1.160 euro mentre per questo inverno la cifra potrebbe impennarsi a 1.768 euro, 608 euro in più, mica bruscolini (+52%). Di fatto, il prezzo del gas comprensivo di imposte lo scorso anno era di 1,05 euro metrocubo, quest’anno supera 1,60 euro.
“Diciamo subito che le nostre stime sono ottimistiche – commenta Carlo Garofolini, presidente di Adico – perché, visto l’andamento del prezzo del gas sul mercato, temiamo che le bollette saranno anche molto più’ care di queste previsioni iniziali. Staremo a vedere. Non vogliamo creare allarmismo ma invitiamo le famiglie venete a mettere in campo tutte le strategie possibili per affrontare il caro-riscaldamento che sarà veramente molto rilevante soprattutto se confrontato all’anno scorso quando i prezzi erano scesi in modo rilevante. Naturalmente per tutto questo dobbiamo ringraziare chi ha attaccato l’Iran creando una situazione molto simile a quella del 2022 quando la Russia attaccò l’Italia. Anche i nostri referenti di S4 Energia, fornitore con il quale abbiamo siglato proprio a metà 2022 una convenzione molto vantaggiosa per i soci, confermano che i prezzi si stanno impennando. Attenzione, le bollette potrebbero anche raddoppiare rispetto all’anno passato quindi, davvero, diciamo a tutti di porre massima attenzione. Una volta si diceva, un po’ scherzosamente, di tirare fuori dall’armadio maglioni e coperte molto pesanti per ripararsi dal freddo e risparmiare sul riscaldamento. Ebbene ora quella che una volta era solo una boutade ora si trasforma in vero e proprio consiglio, tutt’altro che ironico. Intanto le famiglie padovane, a causa dell’inflazione, hanno già di fato impegnato buona parte della tredicesima. Sembra di essere dentro un tunnel senza via d’uscita come si evince anche dalla recenti parole del ministro Giorgetti”.
RICORDIAMO A TAL PROPOSITO CHE ADICO DAL 2022 HA SIGLATO UNA CONVENZIONE CON S4 ENERGIA PER PROPORRE UN’OFFERTA MOLTO VANTAGGIOSA AI PROPRI SOCI, CAPACE DI RENDERE MENO PESANTI GLI INEVITABILI RINCARI PRTEVISTI QUEST’INVERNO.
INOLTRE OGNI VENERDI’ ADICO PROPONE A TUTTI I CITTADINI (SOCI E NON) IL SERVIZIO GRATUITO DI LETTURA DELLE BOLLETTE CON L’AUSILIO DEL REFERENTE DELLA STESSA S4.
CONSIGLI PER RISPARMIARE SU RISCALDAMENTO:
- utilizzare le termovalvole, essenziali per regolare la temperatura dei singoli ambienti di casa;
- non riscaldare tutte le stanze, scegliendo per esempio solo gli ambienti in cui è necessario stare di giorno;
- evitare il passaggio d’aria tenendo chiuse le finestre e le porte, così da non disperdere il calore accumulato;
- utilizzare termostati avanzati, soprattutto con la funzione dell’attivazione a tempo tramite timer, così da poter riscaldare un ambiente poco prima di doverlo utilizzare;
- mantenere temperatura più basse. Ogni grado di temperatura che supera i 18°, in inverno, è uno spreco che può essere evitato.
- migliorare l’isolamento termico della casa attraverso ristrutturazioni mirate (p. es. la sostituzione degli infissi o il cappotto termico), magari sfruttando gli incentivi fiscali e le detrazioni dell’ecobonus;
- sostituire la vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione. La spesa iniziale può essere ammortizzata facilmente grazie al risparmio considerevole offerto da questi modelli di caldaia particolarmente moderni ed efficienti.