Martedì prossimo Adico interviene alla maratona di MestreMia in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Martedì 25 novembre anche Adico, come ogni anno, sarà ospite della maratona no stop organizzata dall’associazione MestreMia presieduta da Andrea Sperandio in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa – che si svolge dalle 8.30 alle 19 senza pause all’interno dell’auditorium Cesare De Michelis del museo M9 di Mestre, in via Pascoli,11 – contempla la partecipazione interventi di moltissimi rappresentanti di associazioni, gruppi sportivi, enti, fondazioni presenti nella nostra città. L’intervento del nostro presidente, Carlo Garofolini, è previsto attorno alle 18 e sarà visibile anche sulla pagine facebook di MestreMia (https://www.facebook.com/groups/mestremia/) che presenterà in diretta l’intero evento.

Garofolini spiegherà come spesso le donne, seppure forti e determinate, possano essere vittime delle prepotenze fisiche o economiche dell’uomo nell’ambito di argomenti che la nostra associazione segue quotidianamente, come per esempio le truffe o anche problematiche interne alla famiglia.

La collaborazione fra MestreMia e Adico è iniziata diversi anni fa ma continua imperterrita anche con l’appuntamento bisettimanale che ospita i rappresenti dell’associazione per affrontare argomenti di interesse collettivo.

Proprio lunedì questo (ore 10) il responsabile della comunicazione, Gianluca Codognato, affronterà il delicatissimo tema della non autosufficienza. Anche questo intervento sarà visibile sulla pagina facebook di MestreMia.

4 risposte

  1. Faccio una provocazione a riguardo: la violenza è solo quella provocata dai compagni, mariti o uomini, oppure oggi è “complice” anche una politica che non sembra prendere provvedimenti incisivi che mettano fine a queste vicende? Se ieri, infatti, le donne non denunciavano, oggi, grazie ad una sensibilizzazione importante, le cose sono cambiate. Ma a fronte di innumerevoli fatti di cronaca nera, si riscontra sempre più spesso che le denunce e i provvedimenti, c’erano. Eppure, ormai il femminicidio, o la violenza sulle donne è sulle cronache di ogni giorno. Ormai non fa più scalpore. E il problema sta proprio in questo: da una parte ci stiamo ‘abituando’a queste notizie, dall’ altra chi le commette è consapevole che resterà impunito o con una pena ridicola rispetto la vita o il trauma a vita che causa. Allora vanno bene tutte le campagne di sensibilizzazione verso le donne vittime di violenza (panchine rosse, scarpe rosse…) ma forse oggi il focus va cambiato. E alla base, ci deve essere una sensibilizzazione e una lotta perché il governo adotti misure drastiche, certe e definitive verso chiunque faccia violenza. Oggi non basta più piangere delle morti annunciate, bisogna prendere in mano la situazione con strategie diverse perché le donne, vittime di violenza, purtroppo oggi sanno che sono in pericolo perché le misure cautelari che lo Stato mette in campo non sono efficaci. Così si ritrovano a subire prima la violenza , e se sono miracolare da salvarsi , vivono, oltre il trauma subito, anche una vita nel terrore di ritrovarsi davanti quella persona e questa è una seconda violenza.

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