Questa estate abbiamo definito il 2024 come l’annus horribilis per alcune importanti case automobilistiche. Dall’airbag difettoso Takata montato soprattutto in alcuni modelli di Citroen, alla centralina Abs “impazzita” della Ford Kuga fino ai singoli casi, spesso curiosi, come quello della vettura del gruppo DR che accelera a rallentatore e non affronta le salite.
Anche il 2025, però, si apre con un nuovo caso tutto da decifrare e da definire che coinvolge una nostra socia, C.S. di Adria, e che rischia di aprire una grave questione di sicurezza per un particolare modello di macchina tedesca.
La vicenda inizia in un concessionario del Veronese dove C.S. si reca per acquistare d una Bmw modello 71EG BMW iX1 eDrive 20 per un corrispettivo di 56 mila euro, 33 mila dei quali pagati subito e il resto tramite finanziamento.
Qualche tempo dopo la consegna dell’auto emergono alcune problematiche non trascurabili collegate alla messa in moto della macchina così la donna decide di riportare la Bmw al concessionario.
Qui vengono effettuati i necessari controlli e le verifiche del caso con un esito sorprendente (e per certi versi drammatico). Tramite la funzione cosiddetta “temporary stop”, infatti, la ditta costruttrice blocca la circolazione del veicolo, avendo rilevato una grave difetto di conformità del mezzo. “Una lamiera a rinforzo dei montanti centrali del telaio della vettura – si legge in una comunicazione della stessa Bmw – potrebbe essere stata realizzata con un materiale non conforme. In caso di incidente in cui il veicolo subisca un grave impatto laterale il montante laterale potrebbe non assorbire l’energia cinetica sviluppata nell’urto stesso in modo uniforme e non si può escludere un potenziale rischio di lesioni per i passeggeri”.
La nota, ovviamente, apre una questione che va al di là del singolo caso seguito dalla nostra associazione perché, spiega il presidente di Adico, Carlo Garofolini, “come dimostrato in altre situazioni simili, in tali circostanze si rischia un richiamo di massa che rischia di mettere in difficoltà molti automobilisti i quali, adesso come adesso, stanno comunque rischiando la propria incolumità per un probabile difetto di fabbrica. Siamo molto preoccupati e ci auguriamo che al più presto Bmw venga a capo del problema e procede, nel caso, con i richiami. Per quanto ci riguarda, abbiamo invece scritto sia al concessionario che alla stessa casa madre, chiedendo ovviamente la recesso dal contratto e la restituzione di quanto già sborsato per l’acquisto della vettura”.