Faccio ricorso o non faccio ricorso? E’ questa la domanda che molte cittadini ci rivolgono a fronte di multe ritenute ingiuste o comunque contestabili. La risposta, però, non è mai semplice per vari motivi, al di là della motivazione. Molto spesso, infatti, una unica sanzione può comportare il pagamento di un importo molto vicino al costo del contributo unificato. Senza contare le eventuali memorie difensive di un avvocato. E ancora. Visto che la gran parte delle multe stradali può ottenere il 30% di sconto se pagata entro 5 giorni, molte volte non vale la pensa procedere con contestazioni che rischiano di far lievitare la cifra totale. E ancora. Per esperienza consolidata, se si presenta un ricorso al Prefetto, modalità gratuita, viene quasi sempre respinto con un aumento della sanzione. Insomma, come bisogna comportarsi quando ci si trova di fronte a un verbale che si ritiene ingiusto?
“Quando le persone ci chiamano per chiedere se valga o meno la pena contestare una multa stradale – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – valutiamo sempre il numero di verbali e la somma complessiva richiesta. Il rischio, infatti, è quello di contestare una sanzione sborsando più soldi di quanto preveda il verbale. Per esempio se ci rivolge al Giudice di Pace, il contributo unificato è di 43 euro, per azioni fino a 1.033 euro ed è chiaro come per molte singole contravvenzioni, tipo divieto di sosta o altro, il ricorso può risultare antieconomico. Oltretutto per avere dei pronunciamenti del giudice si devono attendere, soprattutto a Venezia, diversi mesi se non di più.”.
In questo modo, però, molti cittadini rinunciano a ricorsi del tutto legittimi proprio per scongiurare lunghi e comunque incerti provvedimenti e l’unica motivazione per procedere è quella di principio, che in alcuni casi ha il sopravvento sugli altri limiti.
Adico in molte occasioni ha segnalato sanzioni ritenute non congrue pur sconsigliando quasi sempre un ricorso, se l’importo è limitato, per le motivazioni sopra elencate.
“Purtroppo – ricorda ancora Garofolini – alcune volte gli automobilisti ci raccontano di aver provato a contestare in loco la multa ricevendo in cambio la solita risposta: “fate ricorso”. E’ chiaro però che davanti a una singolo verbale di qualche decina di euro in pochi decidono di ricorrere e cercano di pagare entro i cinque giorni stabiliti per ottenere uno sconto del 30%. Oltretutto quando si paga una multa stradale, non è più possibile contestarla quindi non vale neanche il concetto di saldare il debito e poi presentare ricorso”.
Naturalmente il ragionamento sui ricorsi può valere anche per altre tipologie si verbali, come quelli comminati nei messo pubblici. “Gli importi delle multe possono valere qualche decina di euro – conclude Garofolini – perciò in molti sborsano quanto richiesto evitando ricorsi. Non è giusto, perché molte volte il cittadini ha assolutamente ragione, ma le procedure e i costi ad esse collegate fanno sì che le istanze siano ridotte al lumicino. Noi consigliamo di intervenire quando le sanzioni sono più di una e gli importi da onorare sono alti. Ovviamente mai e poi mai assisteremo automobilisti che hanno violato il codice stradale anche per quanto concerne, per esempio, gli autovelox a meno che non ci siano motivazioni incontestabili come successo in varie occasioni tipo a Cadoneghe. Ci è invece capitato di ricorre molte volte contro le multe in zona a traffico limitato anche perché ci sono automobilisti che hanno inanellato una moltitudine di multe, magari per il pass scaduto. Resta il rammarico per le tante contestazioni legittime che però sono rimaste lettera morta di fronte ai costi e ai tempi necessari per porla in essere”.
4 risposte
Sempre contestati i verbali che ritenevo ingiusti, soprattutto per principio e mai perso una causa. Questo mi ha permesso di vincere contro “rumori molesti causati da motorino in moto al minimo di mio figlio in una strada transitata da autotreni, un divieto di sosta e 3 autovelox anche su l’ultima mi è costata 10€ più della sanzione”. Non ritengo giusto che il cittadino sia usato come bancomat perché il ricorso richiede tempo e spese. Il primo a comportarsi in modo sleale e lo stato o l’amministrazione locale scoraggiandoti in modo alquanto dubbia a farti riconoscere i tuoi diritti.
Grazie signor Mario per l’intervento e anche per la sua posizione, che ci trova d’accordo, ovviamente, per principio. Però vogliamo essere onesti con chi si rivolge a noi. E’ giusto sapere che il ricorso ha u rischio e dei costi. Quindi il multato deve valutare bene se valga o meno la pena intentare un’azione legale. Comunque la sua è una posizione più che condivisibile ma, come sottolinea lei, “il primo a comportarsi in modo sleale e lo stato o l’amministrazione locale scoraggiandoti in modo alquanto dubbia a farti riconoscere i tuoi diritti”.
Buona serata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico
Buongiorno. Mi è stata comminata una sanzione per eccesso di velocità con autovelox che-subito dopo aver pagato-scopro non essere omologato ma solo approvato. Chiedo se per caso la vostra associazione raccoglie ricorsi di cittadini sottoposti a queste illegittime sanzioni , e che chiedono di recuperare quanto pagato.
Grazie
La questione è controversa, non c’è omogeneità nelle sentenze in caso di ricorso, per cui, per quanto ci riguarda, fino ad ora abbiamo evitato di illudere le persone proprio perché non esiste alcuna certezza a riguardo. Per sua informazione le lascio questo link che spiega un po’ la vicenda.
https://www.google.com/search?q=autovelox+omologazione&rlz=1C1CHBF_itIT902IT902&oq=autovelox+omologazione&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyCQgAEEUYORiABDIHCAEQABiABDIHCAIQABiABDIHCAMQABiABDIHCAQQABiABDIHCAUQABiABDIHCAYQABiABDIICAcQABgWGB4yCAgIEAAYFhgeMggICRAAGBYYHtIBCjExNjA0ajBqMTWoAgiwAgHxBTJ7TDNtJ4y_8QUye0wzbSeMvw&sourceid=chrome&ie=UTF-8
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Buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico