Nel Veneziano solo l’8% della famiglie beneficerà dello sconto in bolletta previsto dal governo. Garofolini: “soliti provvedimenti-spot che non servono praticamente a nulla”

Venezia. Piuttosto che niente, è meglio piuttosto, come si suole dire. Ma ancora una volta l’intervento del governo (e dei governi in generale) per aiutare le famiglie contro le stangate dell’energia (luce e gas) risulta praticamente ininfluente sia a livello di importi scontati sia a livello di utenti coinvolti.

Come si sa, e come è stato pomposamente annunciato dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni, la nuova agevolazione prevista dal decreto bollette per il 2026 corrisponde a un “bonus” di 115 euro che verrà “detratto”, per comodità, nelle fatture dell’energia elettrica. La cifra è sostanzialmente irrisoria anche se va ad aggiungersi al bonus sociale di 200 euro riservato alle famiglie più povere e vulnerabili.

Per capire bene il funzionamento dell’ intervento, Adico ha monitorato l’impatto dello stesso sulle famiglie veneziane. Ebbene, partiamo dall’inizio cercando di inquadrare la situazione.

Lo “sconto” in bolletta di 115 euro è riservato ai nuclei familiari con un Isee inferiore ai 9.796 euro. Nella nostra provincia stiamo parlando di circa 31 mila e 200 famiglie, l’8% di tutte quelle che risiedono nel Veneziano. Fra l’altro, parliamo di un numero inferiore al 2024, quando erano 34 mila e 300 e soprattutto del 2023 (43 mila). Questa ridottissima platea è di fatto la stessa che riceve già un altro bonus, quello sociale, che corrisponde a 200 euro di sconto sempre sulla fattura elettrica. Insomma, questo 8% di famiglie poverissime, risparmieranno a fine anno 315 euro. Una cifra non irrisoria, per carità, ma che non rivoluziona certo la vita di chi ha un Isee inferiore ai 10 mila euro e che soprattutto non coinvolge in alcun modo quelle famiglie del ceto medio che più di tutte soffrono per gli stipendi bloccati e per l’inflazione e che non ricevono mai alcun aiuto dallo Stato.

Il decreto, in realtà, prevede anche un altro possibile beneficio però su base volontaria. Ovvero, a decidere se applicarlo o meno sarà il fornitore stesso. Parliamo di una riduzione di 60 euro sulla bolletta elettrica per le famiglie con che hanno un Isee inferiore ai 25 mila euro ma che non godono del bonus sociale. Di fatto, dunque, questa riduzione in fattura riguarda i nuclei con un indicatore della situazione economica equivalente (Isee, appunto) compreso fra i 9.796 euro e i 25 mila euro. In provincia di Venezia, circa 60 mila famiglie. I fornitori che applicheranno questo sconto avranno la possibilità poi di pubblicizzarlo e dunque pubblicizzarsi e questo sarebbe il loro unico vantaggio.

Per concludere il quadro, Adico ha anche monitorato gli attuali costi dell’energia e del gas con l’aiuto del portale di Arera. Con le odierne tariffe in provincia di Venezia le famiglie “ospitate” nel mercato tutelato pagherebbero in un anno per la luce (consumo medio in provincia 1.800 chilowatt) poco meno di 500 euro (497,93 euro). La migliore offerte del “libero”, invece, arriva a 467,34 euro mentre quella media a 605 euro. Per quanto riguarda il gas (consumo medio nel Veneziano, 1.400 metricubi), per i vulnerabili la bolletta è di 1.477,99 euro mentre la miglior proposta del libero è di 1.432,85 euro. Sempre nel libero la spesa media tocca quota 1.800 euro.

“Come diciamo continuamente – sottolinea Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – questi interventi a spot, non strutturali, servono a poco se non a niente. I 115 euro arrivano a una platea ristrettissima che tra l’altro è in una situazione economica per la quale lo sconto rappresenta una goccia in un mare di difficoltà. Come sempre, poi, le famiglie del ceto medio sono tagliate fuori da qualsiasi beneficio eppure rappresentano la spina dorsale del nostro Paese. A nostro avviso il vero nodo della questione bollette è rappresentato da una tassazione esagerata che spesso rappresenta metà dell’importo in fattura. Ecco – continua Garofolini – crediamo che un intervento veramente rivoluzionario sarebbe proprio quello di ridurre le imposte che come al solito, vedi carburante, in Italia sono stratosferiche e ingiustificabili”.

Detto questo, Adico ricorda come sia importante anche orientare il cittadino utente verso una scelta consapevole per la propria fornitura di luce e gas. “Credo sia necessario mettere in campo iniziative come quella che abbiamo realizzato noi – commenta a tal proposito il presidente dell’associazione – con una giornata dedicata gratuitamente all’orientamento dell’utente in un settore quello di luce e gas, che ospita centinaia e centinaia di fornitori. Noi facciamo la nostra parte ma questo dovrebbe essere un servizio proposto anche dalle stesse amministrazioni comunali perché i cittadini hanno bisogno di ricevere consigli adeguati alle proprie singole esigenze. In tale contesto la nostra convenzione con S4 Energia serve proprio per offrire al cittadino un vantaggio che può risultare davvero vantaggioso anche se, come diciamo sempre, grazie alla consulenza del referente della stessa S4 il diretto interessato verrà indirizzato verso la scelta più conveniente”.

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