Come già successo per altre vicende, Adico propone di seguito l’intervento integrale di un socio, in questo caso il professor Fabio Mozzato, che contesta la nuova modalità di prenotazione delle visite previsto dal Cup dell’azienda sanitaria Serenissima. Lo scopo è quello di verificare quanto le problematiche segnalate siano sentite dagli altri cittadini e di prevedere eventuali interventi in merito. Di seguto riportiamo in modo integrale la lettera che ci è stata inviata.
Da qualche mese la Ulss 3 Serenissima ha adottato un nuovo sistema che dopo 5 minuti consente al CUP di chiudere la telefonata in attesa senza dare appuntamenti, sospendendo praticamente l’erogazione del servizio prenotazioni telefoniche se non si accetta di essere richiamati!
La voce durante l’attesa chiede insistentemente se si vuol lasciare un numero dove essere richiamati.
In merito si specifica che:
-non c’è alcun obbligo di lasciare numeri se non si piò essere richiamati
-non è accettabile che gli utenti debbano attendere sempre con le impegnative in mano durante la giornata, a casa, lavoro, ospedale, scuola ecc. per prenotare quando se richiamati.
-qui si stanno invertendo i ruoli: paghiamo esose tasse (persino il 22% di IVA sull’acqua minerale!) per avere un ufficio che risponda durante un orario prefissato quando l’utente può chiamare, e non per diventare noi un centralino che deve essere a disposizione delle chiamate della Ulss… quando può lei chiamare…!
2) è stato messo in atto dalla Ulss 3 un sistema praticamente ostruzionistico e dissuasorio per far stancare la gente che chiede prestazioni sanitarie. Infatti:
a) a quasi tutte le richieste di prestazioni sanitarie non viene dato subito un appuntamento per mancanza di posti, ma vengono messe subito in “Lista d’attesa”: si chiede di spiegare perché e in base a quale norma.
b) la prevalenza delle richieste in lista non viene soddisfatta nei termini o non si viene nemmeno più chiamati per mesi, nonostante priorità a 10 o 30 giorni: si chiede di spiegare perché e in base a quale norma.
c) se non si riesce a rispondere al “robot” che telefona, o si rifiuta la data che il “robot” impone, non si possono dare spiegazioni come avveniva prima con l’operatore, ma si viene persino ingiustamentecancellati dalla lista d’attesa, come verificato nel mio caso al Distretto 1 di Venezia, ad insaputa degli utenti: questo significa negare il servizio sanitario a loro insaputa e sembra un sistema punitivo ed intimidatorio che costringe le persone ad attese infinite al telefono per prenotare prestazioni, ostacolando gravemente le loro attività quotidiane:si chiede di spiegare perché e in base a quale norma.
d) il “robot” telefonico inoltre mi molesta continuamente chiamando per appuntamenti oltre i tempi richiesti, quindi inutilmente. In questi giorni sono stato continuamente richiamato e disturbando ripetutamente nel riposo e nelle cure, nonostante il 29.04.2025 avessi chiesto tramite URP che tali telefonate cessassero, invano: si chiede di spiegare perché e in base a quale norma.
Mi riservo di procedere lealmente per molestie telefoniche (staking).
3) si chiede in fine di sapere, se vero, per quale motivo gli appuntamenti non assegnati nei tempi previsti ma messi in lista d’attesa non appaiono nei rapporti/relazioni e simili come non assegnati nei tempi: le Liste d’attesa sono usate per nascondere la prevalente inadempienza della Ulss e far credere che tutte le priorità sono rispettate?
4) si ricorda che la priorità indica il tempo massimo e non quello minimo, per eseguire le prestazioni, e che non bisogna attendere che qualcuno cancelli per avere l’appuntamento nei termini. Non è accettabile che le strutture eroganti siano costantemente complete di appuntamenti per mesi: la carenza di personale va compensata.
Considerato che le difficoltà, le inadempienze e l’ostruzionismo conseguente descritti, possono causare ai cittadini gravi danni poiché ritardano cure, visite e diagnosi e ciò potrebbe anche causare danni o la morte di un paziente perché non tempestivamente curato, per quanto sopra, in attesa di chiarimenti, si riterranno la Ulss 3 e la Regione responsabili di qualunque danno derivato da tali comportamenti e ci si riserva di adire le vie legali.
Pertanto la presente vale anche come formale diffida affinché la Ulss e la Regione:
-rendano agevole l’accesso alle prestazioni sanitarie e alle prenotazioni impiegando adeguate persone fisiche, senza usare liste d’attesa.
-eroghino le prestazioni TASSATIVAMENTE nei tempi previsti, o, in caso contrario, autorizzino AUTOMATICAMENTE il ricorso prestazioni private on consti a loro carico.
-finanzino adeguata copertura di personale affinché la lista d’attesa diventi rara eccezione e non prassi ordinaria
2 risposte
Il 26 febbraio lo specialista ordina a mio marito i raggi al torace per controllo dopo un intervento salvavita per il collasso di un polmone entro e non oltre il 26/4 quindi 2 mesi. Chiamo il Cup per prenotare le radiografie e mi mettono in lista d’attesa. Dopo innumerevoli solleciti il 24/4 una operatrice mi risponde che non sono ancora scaduti i due mesi e di aspettare altri due giorni. Richiamo dopo il termine e mi dice che ancora non sanno nulla dal reparto. A sto punto ho cancellato la prenotazione e chiamato un centro vicino a casa che con la stessa ricetta mi ha dato appuntamento al 15/5 senza fiatare. Vale la pena o no di pensare che i CUP non fanno bene il loro lavoro??? Mi sono imbestialita ma almeno adesso il 15/5 mio marito potrà fare il tanto atteso controllo considerando quello che aveva passato che non era così indifferente. Manuela
Buongiorno Manuela e grazie per il suo messaggio. Stiamo proprio monitorando la situazione per vedere se e quanto il problema sia diffuso. Ma vedo che già più di qualcuno ci sta scrivendo per questo stessi disagio quindi credo che al più presto denunceremo la situazione per via mediatica.
Le auguro una buona giornata.
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico