Dalle due alle venti telefonate al giorno con numeri de cellulare o dal telefono fisso, con voci registrate oppure con contatti live. Di fatto, milioni di offerte, proposte, sondaggi (truffaldini) che giungono ogni giorno nei telefoni degli italiani. Lo stalkeraggio commerciale dei call center per la vendita di contratti (luce, gas, libri, corsi di inglese e chi più ne ha più ne metta) non ha ormai più limiti tanto da rientrare fra le principali problematiche (che potremmo definire “light”) segnalate dai cittadini. Come difendersi? Le soluzioni proposte finora, in primis il registro delle opposizioni, non sembrano proprio funzionare. E il problema persiste.
Ora, l’autorità garante delle comunicazioni metterà in campo entro sei mesi un sistema di verifica per gli operatori italiani sulla validità del numero che sta contattando l’utente. Funzionerà? “Siamo più che scettici – commenta il presidente di Adico Carlo Garofolini -. Non capiamo davvero a cosa possa servire soprattutto per un motivo molto semplice: la verifica riguarda i call center italiani ma la quasi totalità delle telefonate arriva dall’estero. Non ci siamo assolutamente, secondo noi al momento l’unica cosa da fare è rendere riconoscibile la chiamata commerciale in modo che poi il cittadino possa decidere se rispondere o meno. Adesso come adesso lo stalkeraggio avviene per lo più con numeri di cellulare. O uno risponde solo a quelli registrati oppure inevitabilmente nell’arco della giornata si imbatterà almeno in un paio di operatori dei call center o di voci registrate”.
Proponimao qui di seguito un articolo pubblicato dal portale Brocardi.it che analizza l’ultima novità introdotta dall’Autority e i precedenti provvedimenti, allo stato attuale totalmente INUTILI:
Al fine di dare una battuta d’arresto al fenomeno appena descritto, entro sei mesi, l’Autorità garante delle Comunicazioni doterà gli operatori telefonici di un sistema automatico di verifica per gli operatori telefonici italiani.
Il funzionamento del sistema è scandito dalle seguenti fasi:
- la verifica in tempo reale della validità del numero chiamante;
- un controllo finalizzato a capire se l’utente è in roaming internazionale;
- il blocco automatico delle chiamate da numeri non autentici o sospetti.
E, nel frattempo, quali rimedi sono previsti per bloccare le telefonate spam?
Al fine di porre un freno alle condotte lesive del diritto alla tranquillità individuale delle persone sono già state messe in campo una serie di misure, le quali impongono limiti stringenti per le attività di telemarketing e teleselling. Fra queste merita menzione l’approvazione di un Codice di condotta, un pacchetto di prescrizioni che si applicano a tutte le attività di trattamento dei dati personali svolte da soggetti i quali, sia in Italia che all’estero, utilizzano il canale telefonico per promuovere beni o servizi verso persone residenti in Italia.
Di seguito le principali indicazioni contemplate dal Codice.
Fasce orarie consentite
Le fasce orarie consentite sono:
- dal lunedì al venerdì: dalle 9:00 alle 20:00;
- sabato e prefestivi: dalle 10:00 alle 19:00.
È vietato, inoltre, telefonare la domenica e nei giorni festivi.
Esclusioni
Le restrizioni del Codice non si applicano agli operatori che utilizzano canali diversi dal telefono. Tra questi:
- promozioni all’interno delle app e attraverso la pubblicità digitale;
- contatti telefonici finalizzati solo a sondaggi, rilevazione della soddisfazione dei clienti o ricerche di mercato senza scopi commerciali;
- promozioni via SMS e altri canali non telefonici.
Divieto di chiamate anonime
Gli operatori devono usare numeri visibili e richiamabili. Inoltre, prima di contattare l’utente a fini promozionali, devono presentarsi chiaramente e ottenere il consenso esplicito dell’interessato.
Obblighi per i committenti e conformità degli script
Il Codice richiede ai committenti di fornire ai call center, in modo documentato e verificabile, uno script conforme alle normative applicabili a ogni campagna di telemarketing o teleselling. Questo script deve includere le istruzioni per i contatti e il testo dell’informativa da sottoporre agli utenti.
Trattamento dei dati
Le società che aderiscono al Codice s’impegnano ad adottare misure specifiche, per garantire la correttezza e la legittimità dei trattamenti di dati svolti lungo tutta la “filiera” del telemarketing. Devono raccogliere consensi specifici per le singole finalità (marketing, profilazione, ecc.), informare in maniera precisa le persone contattate sull’uso dei loro dati, assicurando il pieno esercizio dei diritti previsti dalla normativa privacy (opposizione al trattamento, rettifica o aggiornamento dei dati). Le società, inoltre, sono tenute ad effettuare una valutazione di impatto nel caso svolgano trattamenti automatizzati, compresa la profilazione, che comportano un’analisi sistematica e globale di informazioni personali.
Sanzioni contro il telemarketing abusivo
I contratti tra le aziende committenti e i call center devono prevedere clausole che impongano sanzioni in caso di violazioni. Tra queste, ad esempio, il mancato pagamento delle provvigioni per i contratti promozionali non autorizzati.