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Passeggero veneziano protesta per il ritardo di quattro ore, Easyjet lo caccia dall’aereo. Garofolini: “l’uomo ha detto solo “vergognatevi”. La compagnia si è comportata in modo scandaloso”

VENEZIA. Quando prendete un volo low cost, anche se siete infuriati per disservizi o ritardi stratosferici, ricordatevi una cosa: meglio non presentare le proprie rimostranze perché  il personale di  alcune compagnie, forse stanco per il troppo lavoro, si può rivelare alquanto permaloso e suscettibile. Lo sa bene il mirese Stefano Baldan, titolare delle cantine Riviera del Brenta (Venezia), che il giorno dell’Epifania è stato cacciato dall’aereo per aver osato pronunciare la parola “vergogna” nei confronti di uno steward dell’Easyjet. Baldan ha usato quel termine  (che, a dire il vero, è contenuto nel dizionario d”italiano ed esprime turbamento e sdegno) dopo aver atteso per quattro ore (di cui una in piedi) l’imbarco nel volo che da Londra avrebbe dovuto riportare a Venezia lui, la moglie e il gruppo organizzato con cui era partito.

Stafano Baldan, dopo l’incredibile e disdicevole comportamento di Easyjet, si è rivolto allo sportello “vacanza informata” dell’Adico, forte anche dei tanti testimoni che hanno assistito alla scena. “Siamo sconvolti da quanto ci è stato raccontato – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Le problematiche con i voli sono tante, ma tante davvero. Questa però le supera tutte. Ma come si sono permessi di lasciare a terra una persona per aver pronunciato, tra l’altro legittimamente, la parola vergogna? L’uomo è stato costretto a prenotare un albergo per lui, la moglie e due accompagnatrici del gruppo organizzato che sono rimaste a Londra per assistere la coppia soprattutto con l’inglese. Poi hanno comprato altri biglietto aerei, naturalmente non con Easyjet, ci mancherebbe altro.  Ora il nostro ufficio legale chiederà sia il rimborso delle spese affrontate sia ovviamente i danni morali. Questa vicenda non può finire qui”.

L’odissea per Baldan e il suo gruppo si è materializzata, come detto, nel giorno dell’Epifania. Il titolare delle cantine Riviera dopo aver atteso quattro ore l’imbarco ha detto a uno steward, davanti a molti testimoni: “vergognatevi a far aspettare la gente così tanto”. Lo steward, probabilmente vittima di una brutta giornata, si è offeso e, dopo aver coinvolto un massiccio addetto alla sicurezza, ha costretto Stefano Baldan a smontare dall’aereo. L’uomo è sceso con la moglie e due accompagnatici del gruppo organizzato, il tutto all’una del mattino e dopo aver subito altre perquisizioni e vessazioni.

“Al di là del fattaccio – continua Garofolini – siamo indignati dalla risposta di Easyjet che non si è minimamente scusata con il passeggero e, anzi, ha spiegato di averlo allontanato perchè è stato maleducato. A parte che i tanti testimoni confermano che il nostro socio ha pronunciato solo la parola vergogna ma anche avesse detto cose più pesanti, la compagnia non si sarebbe mai dovuta permettere di lasciarlo a terra. Ora Easyjet risponderà al nostro ufficio legale”.      

10 Responses

  1. Ho assistito una volta a delle rimostranze su Rynair a cura sempre di clienti veneti che sono state dette in modo molto ma molto pesante (mi sarei offesa anche io se fossi stata la dipendente). In quel caso la “colpa” era del cliente in quanto lamentava il fatto che non era consentito portare la borsetta oltre al bagaglio a mano (fatto chiaramente indicato al momento della prenotazione anche se da fastidio effettivamente a tutti! E’ previsto un pagamento supplementare per farlo….se poi questo non sia regolare siete voi a dover fare causa alle varie compagnie aeree…) e assaliva con parole volgari la dipendente che stava unicamente facendo il suo lavoro. In questo caso ovviamente non ero presente: è difficile giudicare solo le parole dette se non si sente il tono e gli eventuali atteggiamenti. Anche se si ha ragione penso bisogna essere comunque rispettosi della persona che hai di fronte che non è in quel momento la diretta responsabile dei problemi rilevati: ci sono altri modi e sedi opportune per fare le proprie rimostranze. A volte ritengo che pecchiamo di presunzione ed ignoranza.
    Grazie

    1. Salve, ma le persone di cui ha fatto l’esempio, sono state cacciate dall’aereo? Perché è questo il punto…
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

    2. Finalmente qualcuno non di parte, e non preoccupato di dare enfasi al fatto, ma di nutrire semplicemente dubbi, sempre che le cose siano andate come raccontate. Personalmente ho viaggiato con compagnie low cost, con compagnie ai primi posti nelle classifiche, e non ho mai assistito a fatti incresciosi. Al di la di quel che ho letto, sono convinto che, per arrivare a lasciare a terra dei passeggeri, serva ben altro che una parola, anche se detta, diciamo, in modo poco ortodosso.

      1. Salve, capisco perfettamente lo sconcerto, ma come ho già detto ad altre persone intervenute, non ho alcun motivo per dubitare del racconto di questa persona che conosco e che è molto conosciuto in ambito locale (zona Riviera-Venezia). Mi permetto di dissentire sul fatto di non aver mai assistito ad episodio incresciosi con i voli (in particolare low cost). Ne abbiamo scritte a bizzeffe non solo noi ma anche i giornali in genere. In ogni caso siccome il protagonista della vicenza ha deciso di proseguire, con tanto di MOLTISSIMI TESTIMONI, contro Easyjet, vi terremo aggiornati sulle novità sicuri che il nostro socio otterrà giustizia.

        Gianluca Codognato
        uff. stampa Adico

  2. sencondo il mio modesto parere ,dietro il gesto violento e autoritario si cela un pregiudizio anti Italiano.
    è giusto prendere la difesa di queste persone perche il rispetto è la forma più giusta per un vivere civile.
    valotto cipriano

  3. cosa vuoi pretendere con un volo low cost? la parola dice tutto, lo fanno con i voli di linea pure , comunque il signore visto che è titolare delle cantine Riviera del Brenta invece di fare tante polemiche andava con un volo di linea regolare , tanto i soldi non le mancano, cosi non si lamentava e non rimaneva a piedi , se si spende poco non si puo pretendere , se voglio un buon servizio non bado a spese cosi si viaggia e io viaggio per tutto il mondo e mai mi lamento, nella vita bisogna adattarsi .

    1. Salve, era un gruppo organizzato, non ha scelto lui la compagnia.
      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  4. Non ero ovviamente presente al momento del fatto, pertanto non mi sento di lanciare il dado a favore di nessuno. Questo dovrebbe valere per tutti!
    So per esperienza che, molti ma molti passeggeri meriterebbero il trattamento lamentato nell’articolo, persone completamente prive di un minimo di educazione, e che pretendono che siano prese in considerazione solo le proprie ragioni, nulla contano gli altri passeggeri. Detto questo, non voglio dar ragione alle compagnie, però a volte si comportano come possono. I disservizi nei voli possono derivare anche dalle avversità atmosferiche, che per non creare allarmismi, non vengono espletate, e ripeto, la maleducazione di molti passeggeri è diventata proverbiale. Scrivo per cognizione di causa per fatti che mi sono capitati personalmente, quindi non titolerei e non spezzerei lance a favore di nessuno, e soprattutto, sarebbe bene avere sempre sobrietà anche nel comunicare.

    1. Salve, mi sono permesso di non essere sobrio perché la persona dell’articolo la conosco bene, ho avuto modo di confrontarmi con i testimoni presenti, ho letto anche la risposta di Easyjet, alquanto risibile. Ho avuto anch’io esperienze con i ritardi, ho sentito spesso le persone lamentarsi arrabbiate ma mai nessuno le ha cacciate dall’aereo. La persona in questione è molto conosciuta dalle sue parti, ha voluto che il suo nome fosse messo per intero, senza nascondersi. Adico farà causa ad Easyjet, forte delle testimonianze di chi era presente quel giorno all’aeroporto di Londra. L’articolo è volutamente “irriverente” ma se lei guarda al mondo della comunicazione, giornali compresi (non occorre che le faccia i nomi delle testate meno sobrie, le conosce sicuramente), questo ormai fa parte del gioco.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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