Nel 2023 gli italiani per vivere hanno speso in media 52 euro al giorno. I genitori single addirittura 73. Adico: “attenzione a quel budget, superandolo si rischia il default”

Vivere la vita con un certo spirito imprenditoriale potrebbe rappresentare un toccasana per i bilanci familiari, alle prese con redditi per lo più fermi (parliamo soprattutto dei lavoratori dipendenti) e prezzi in salita. Chi apre o gestisce un’attività, per esempio un bar o un negozio, stabilisce le entrate giornaliere necessarie per rendere sostenibile la propria offerta.

Con un approccio un po’ diverso, le famiglie dovrebbero stabilire l’importo medio massimo che si può spendere quotidianamente per scongiurare default, ritardi nei pagamenti, richieste di prestiti e di finanziamenti o erosione dei propri risparmi.

Ebbene, basandosi sui dati Istat relativi all’ultima indagine sui consumi degli italiani (presentata a fine 2024 e relativa al 2023), Adico ha provato a stabilire quanti soldi può sborsare in media una persona o una famiglia per coprire le spese attese, esclusi dunque gli imprevisti.

A guardare i risultati dell’analisi c’è poco da stare allegri, come si può facilmente intuire anche dalla tabella pubblicata qui sotto. Di fatto, prendendo in esame varie tipologie familiari si rileva che per coprire le spese previste (comprensive dunque di innumerevoli voci, dagli alimentari ai trasporti, dalle bollette agli affitti, dalla cena al ristorante fino alle vacanze) ogni individuo deve mettere in conto una spesa media giornaliera non superiore ai 52,50 euro. Quando si sfonda quel budget si rischia di non far quadrare i conti anche se ovviamente dipende tutto dal reddito personale.

Naturalmente il ragionamento ha senso se si prendono in esame le diverse composizioni delle famiglie, anche per capire chi sia la persona che spende di più. Detto fatto. Il mono-genitore – nel 2023, anno che sotto questo punto di vista è allineato al un 2024 dall’inflazione quasi irrisoria – ha avuto (e avrà) in proporzione l’esborso maggiore: 73,67 euro giornalieri. Insomma, nel 2023 ha speso in media 2.210 euro al mese e ciò significa che il suo stipendio netto dovrebbe essere uguale o superiore a quella cifra a meno che non si sfori il budget oppure non si riducano in modo drastico i consumi. Al secondo posto di questa particolare classifica si piazzano i single fra i 18 e i 64 anni. Quelli fino ai 34 anni, per mantenere il livello di uscite del 2023, non devono tirare fuori più di 56,17 euro al giorno (1.685 euro mensili) mentre per chi ha fra i 35 e i 64 anni il limite si alza a 59,83 euro (1.795 euro). L’anziano, per non sforare il budget impegnato nel 2023, deve concentrarsi su una spesa totale non superiore ai 50,33 euro (1.510 euro) oltre i quali supererà le uscite di due anni prima. Più fortunate, per così dire, le coppie con figli visto che a livello dei singoli componenti l’esborso è un po’ inferiore.

“Il ragionamento può sembrare all’apparenza anomalo – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – se non lo si legge nel modo giusto. Da una analisi superficiale si potrebbe dire, per esempio, che il monogenitore è più fortunato perchè può spendere un importo massimo di 73,67 euro contro, per esempio, i 50 euro dell’ultra65enne. In realtà è proprio il contrario. L’analisi ci dice di fatto che il monogenitore è quello che spende di più. E se non vuole superare le cifre impegnate nel 2023 non può andare oltre l’importo indicato. Non ci stupisce, per esempio, che le madri (o i padri) single siano i soggetti chiamati ai maggiori sacrifici economici. Non molti possono contare su uno stipendio netto superiore ai 2 mila e 200 euro ma visto che quella è la spesa media registrata dall’Istat si suppone che molti abbiano dovuto ricorrere a escamotage di ogni genere per vivere o sopravvivere. Questo discorso vale per tutte le tipologie familiari analizzate. C’è però da dire che l’indagine si basa sulle uscite per così dire, certe. Resta aperto il tema dei cosiddetti imprevisti. Il dentista, il guasto all’auto, i lavori di manutenzione in casa. Possono essere davvero tanti e cambiare tutte le carte in tavola. La soluzione? una e unica: aumentare gli stipendi e le pensioni perché solo così si può rendere sostenibile l’esistenza delle persone”.

tipologia familiarespesa mensile tot.spesa giornaliera tot.spesa giornaliera a persona
persona sola 18-34 anni            1.685 €56,1756,17
persona sola 35-64 anni            1.795 €59,8359,83
persona sola over 65            1.510 €50,3350,33
coppia 18-34 anni senza figli            2.810 €93,6746,83
coppia 35-64 anni senza figli            2.690 €89,6744,83
coppia over 65 senza figli            2.310 €77,0038,50
coppia con un figlio            2.950 €98,3349,17
coppia con 2 figli            3.240 €108,0054,00
coppia con 3 figli            3.115 €103,8351,92
monogenitore            2.210 €73,6773,67
Fonte: elaborazione su ultimi dati Istat disponibili (anno 2023)

2 risposte

  1. signor Carlo, buongiorno.
    La ringrazio.
    Aggiungo una sola cosa: con schiettezza (ed esperienza quotidiana) constatiamo chi ha una professione, una attività propria spesso e volentieri…evade perchè decide (o gli fa comodo) di evadere.
    E quindi la sua programmazione giornaliera, mensile o annuale è già messa in conto.
    Mi chiedo spesso: perchè un vigile (pardon polizia locale), una guardia di finanza non si presenta (si spera in borghese) in bar, ristoranti et similia e controlla lo scontrino fiscale?
    Ovviamente se consegnato, datato e con il conteggio esatto.
    A pensar male (diceva il buon Andreotti)… non si fa male.
    Grazie sempre per il servizio che fate.

    1. Grazie a lei signor Gianni per i suoi interventi sempre preziosi e puntuali e per la stima che ci manifesta sempre.
      Un saluto
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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