Mestre. L’ufficio recupero crediti di Veritas gli aveva inviato tre fatture con tanto di sanzioni e di interessi per una spesa totale di circa 1.900 euro. Il tutto nell’ambito dei controlli random che l’azienda sta conducendo per accertare le posizioni Tari negli immobili del territorio. Però G.V., pensionato di Marghera (Venezia), convinto di essere in regola con tutto, non si è arreso alla richiesta di Veritas e ha deciso di rivolgersi all’Adico. Tramite l’associazione l’uomo è riuscito a far valere le proprie ragioni e ha ottenuto l’annullamento in autotutela della cartelle di pagamento.
A fronte di questa vicenda a lieto fine, sono in realtà molti i mestrini che in queste settimane stanno ricevendo gli avvisi di accertamento relativo alla Tari. In particolare l’azienda sta contestando l’omessa attivazione dell’utenza riferita al servizio rifiuti che evidentemente è circostanza non così rara. Sono molte, infatti, le persone che ci contattano in questi giorni per lo steso motivo ma ma bisogna anche aggiungere che per lo più gli avvisi recapitati agli utenti sono legittimi e quindi devono essere onorati. Anche perché, a quanto ci risulta, Veritas sta rispettando i tempi della prescrizione, che su questo fronte è di 5 anni, inviando le contestazioni solo per gli anni per non “decaduti”.
Per quanto riguarda il nostro socio, l’azienda gli aveva inviato l’avviso di accertamento “per omessa dichiarazione e insufficiente versamento” relativamente a due anni di Tari. Da qui la richiesta di pagamento per tre fatture: una di 922 euro, un’altra di 989 euro e l’ultima da 38. In realtà, però, tramite Adico, G.V. ha dimostrato di aver regolarmente corrisposto il dovuto tramite pagopa. Ecco dunque la richiesta di annullamento in autotutela che è stato accolto da Veritas.
“Questa vicenda conferma quanto diciamo da sempre – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico -. Non sempre le richieste di pagamento che ci vengono recapitate sono legittime quindi, se si è convinti di non dover pagare, la cosa più saggia è quella di farsi assistere da persone esperte come i legali della nostra associazione. In questo caso siamo riusciti a dimostrare con una certa facilità che il nostro socio aveva già onorato quanto dovuto. Ovviamente sottolineiamo che in generale gli avvisi di accertamento sono legittimi, quindi non contestabili. Il problema principale riguarda soprattutto quei proprietari che affittano casa. Una volta liberato l’appartamento, infatti, non tutti sanno o ricordano che deve essere aperta una nuova posizione Tari. Da qui nasce l’inghippo. Veritas sta effettuando controlli a random ed è per questo che in molti stanno ricevendo questi avvisi”.
In caso di dubbi sulla liceità della richiesta potete contattare la nostra associazione allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19).
4 risposte
Se non ci fosse l’ Adico e i collaboratori….. Carlo Garofolini “ubi maior, minor cessat”. Con quello che è successo a mia moglie, deceduta da poco a meno di cinquanta anni, per colpa della malpratice sanitaria, sarei dovuto rivolgermi ad Adico, non a Studi legali che prima mi hanno spolpato e adesso mi stanno scaricando. Lunga vita ad Adico e al suo fondatore.
Grazie Diego…è un po’ che non ci si vede quando vuoi io sono qui.
Gianluca
Buonasera
Nessuno controlla Veritas che non applica il regolamento e fa pagare il 100% della superficie catastale anziché l’ 80% come prevede una legge mai applicata ( superficie calpestabile).
Io sono riuscita a gran fatica a far applicare l’art. 7 oggi comma 2 e 3 del regolamento Tari ed a farmi restituire i soldi pagati in più pari al 20% . Il garage rimane al 100 % poiché non è mai stata data attuazione per questi immobili a quella parte della legge di stabilità 2014, legge 147 del 27/12/2013 ed è questa che dà la misura del calcolo sulla superficie calpestabile e non su quella catastale.
Giusto perché non paghiamo già sufficienti tasse
Grazie mille signora Paola.. e complimenti perché probabilmente non saremmo riusciti a fare di meglio!!
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico