Supermercati costretti a sospendere temporaneamente le vendite, attività ferme, persone bloccate in ascensore. Sembra la trama di un film catastrofico ed è invece ciò che è accaduto ieri in alcune zone di Mestre con un black out molto diffuso causato quasi certamente dal caldo e quindi dal sovrautilizzo dei condizionatori. Ieri all’Adico sono giunte molte segnalazioni da parte di cittadini molto preoccupati per una situazione che apparsa in certi momenti fuori controllo. Fortunatamente la situazione si è risolta in tempi brevi o comunque non così lunghi da creare particolari danni. Resta però da chiedersi cosa succederà nelle prossime settimane, viste le temperature record registrate questo mese.
In linea di massima, confrontando i dati pubblicati dal sito Il Meteo.it (fino al 26 giugno) emerge che in media questo mese ha fatto registrare oltre 2 gradi in più rispetto all’anno precedente. Non solo. A giugno 2024 (sempre fino al 26) “solo” sette volte sono state monitorate temperature superiori o uguali ai 25 gradi, contro le 15 volte del 2025.
Sempre secondo lo studio di dico, le circa 90 famiglie che dispongono del condizionatore a giugno hanno speso per l’aria condizionata 31,50 euro contro i 13,45 euro del 2024 (+134%).
“Fermo restando che a volte si nota un sovrautilizzo dell’aria condizionata – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – soprattutto nei centri commerciali e nei supermercati, è indubbio che il caldo di questo mese sia insopportabile e inaffrontabile senza gli split. Contando che abbiamo già denunciato il costo dell’energia elettrica è in aumento, prevediamo una batosta sulle bollette di molte famiglie”.
Proprio per scongiurare il salasso, riassumkiamo alcuni accorgimenti per un uso corretto del condizionatore.
Scegliete condizionatori di classe energetica non inferiore alla A. Questi apparecchi possono infatti comportare una riduzione dei consumi pari al 30 per cento.2) Gli apparecchi devono essere collocati in alto, per il semplice motivo che l’aria fredda tende a scendere. mai posizionare il condizionatore dietro tende e divani: impediscono all’aria fresca di propagarsi, bloccandola in un determinato spazio.
Non esagerate con il freddo, la differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno non deve superare i sei gradi. Questo anche per evitare sbalzi termici ed eventuali problemi di salute.
Controllate i filtri dell’impianto almeno una volta l’anno
Fate attenzione alle dispersioni di aria fredda: se le tapparelle e le persiane rimangono abbassate durante le ore in cui la temperatura è più alta, impiegherete meno energia per raffreddare.
Abbinate un ventilatore da soffitto con pale al condizionatore, e usateli anche alternativamente.
Durante le ore notturne, limitate al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio e utilizzate la funzione “notte” o la programmazione dell’impianto.
L’uso del condizionatore h24, senza interruzione, durante i mesi estivi, è un doppio spreco. Di energia, che poi paghiamo in bolletta, e di salute fisica, per le controindicazioni di questo elettrodomestico. In termini di consumi, un impianto di climatizzazione spende tra i 400 e i 600 chilowattora per ogni 500 ore, pari a un consumo di 21 giorni per l’intera giornata. In generale il condizionatore va usato solo nelle ore più calde e quando esiste una reale necessità; ed è comunque preferibile la scelta più soft del deumidificatore. Prima di qualsiasi elettrodomestico per raffreddare l’aria, cercate sempre di cavarvela con i rimedi naturali. Risparmiate e fate una scelta a favore dell’ambiente: i condizionatori, non dimenticatelo, sono produttori di anidride carbonica.