Venezia. Sono molti i contribuenti che se lo stanno chiedendo in questi giorni, soprattutto quelli (tantissimi) che sono decaduti dal precedente provvedimento perché impossibilitati a pagare: ci sarà o non ci sarà una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali? Allo stato attuale la cosiddetta rottamazione “quinques” non rientra per motivi “tecnici” nel decreto Milleproroghe. Ma potrebbe tornare in campo con un ulteriore decreto a marzo. In tale contesto Adico lancia un appello al governo, dopo aver constato che una parte consistente di cittadini assistiti dall’associazione per l’adesione al precedente provvedimento, il quater, non è riuscita a onorare le rate prestabilite, per motivazioni legate, ovviamente, a palesi difficoltà economiche.
“La nostra associazione – spiega il presidente Carlo Garofolini – non vuole assolutamente favorire gli evasori fiscali ma di contro intende assistere e aiutare le tantissime persone tartassate da cartelle esattoriali di ogni tipo, a volte ingiustamente esorbitanti, altre volte incomprensibili, comunque per lo più insostenibili per il diretto interessato. I soci che abbiamo seguito sono tutti contribuenti che, per una ragione o un’altra, si sono ritrovati in situazioni di crisi più o meno pesanti. C’è chi ha perso il lavoro, chi ha dovuto affrontare spese improvvise e spropositate, chi ha dovuto saltare il pagamento di una delle tante imposte che tartassano i cittadini perchè eccessivamente onerose. I veri evasori sono quelli che restano per lo più sconosciuti al fisco e la fanno sempre franca. Insomma, secondo noi le rottamazioni, che contemplano il pagamento di quanto dovuto senza sanzioni, more, interessi, voci che fanno impennare gli importi, sono l’unico possibile escamotage per permettere ai contribuenti in gravi difficoltà di pagare o di provare a farlo. Noi ci auguriamo, dunque, che a marzo il provvedimento venga riproposto o che almeno si permetta ai cittadini decaduti dalla “quater” di rientrarvi”.
La rottamazione “quinques” consentirebbe ai contribuenti decaduti dalla “quater” per problemi economici di tornare in gioco. Non solo. Nel provvedimento potrebbe rientrare anche una parte di coloro che non hanno aderito al precedente intervento, già sapendo di non essere in grado di onorare la rateazione. Ora qualcuno di questi potrebbe essere in grado di farlo anche considerando che la “quinques” consentirebbe una dilazione del debito in 10 anni, quindi in 120 rate, contro i 5 anni della “quater”.
“Attendiamo le decisioni del governo – conclude Garofolini -. Appena capiremo le intenzioni potremo anche valutare come assistere le persone che ne abbiano necessità”.