Si riaprono i termini della rottamazione quater. Adico assiste i contribuenti “decaduti” per presentare la nuova domanda (entro il 30 aprile)

Come era prevedibile – e secondo noi auspicabile – il governo ha riaperto i termini della rottamazione quater per i contribuenti “decaduti” dal beneficio perché impossibilitati a onorare in tutto o in parte le rate programmate. Insomma, i tanti cittadini che non sono stati in grado di pagare le tranche definite nel precedente provvedimento, potranno recuperare con una nuova domanda.

Attenzione, però. Per aderire alla riapertura dei termini, la richiesta all’Agenzia delle Entrate deve essere formulata per via telematica ed entro il termine massimo del 30 aprile. In tale contesto, Adico si mette a disposizione sia dei soci che hanno già usufruito dell’assistenza per aderire alla quater, sia anche nuovi contribuenti intenzionati a rientrare nei termini per il pagamento delle rate. Ricordiamo che

“Per noi questo provvedimento è molto positivo come abbiamo già avuto modo di dire quando era in fase di approvazione – sottolinea il presidente dell’associazione, Carlo Garofolini -. Secondo il nostro monitoraggio, un contribuente su tre non è stato in grado di rispettare le scadenze e non per sfizio o per furbizia, ma proprio perché immersi in difficoltà economiche di difficile gestione. D’altra parte avevamo previsto che in molti non sarebbero stati in grado di rispettare la rottamazione visto che già nel momento in cui vi hanno aderito erano coscienti che non sarebbe stato comunque facile rispettare i pagamenti fissati. Ora ci auguriamo che anche la rottamazione quinques venga approvata, anche se allo stato attuale temiamo che le risorse siano davvero risicate”.

Qui di seguito riassumiamo i contenuti del provvedimento che dovrebbe essere approvato il prossimo 25 febbraio (fonte: sistema Ratio.it)

La riapertura dei termini sarà riservata esclusivamente ai contribuenti che avevano già aderito alla rottamazione-quater ma che, al 31.12.2024, risultano decaduti a causa del mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate previste. Pertanto, non si tratta di una nuova edizione della definizione agevolata aperta a tutti, bensì di un provvedimento mirato a chi aveva già intrapreso il percorso di regolarizzazione ma non è riuscito a completarlo.

Per ottenere il nuovo beneficio, non basterà semplicemente versare gli importi arretrati: sarà necessario presentare una nuova domanda entro il 30.04.2025, seguendo le istruzioni che verranno fornite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Solo dopo l’accettazione della domanda, il contribuente potrà accedere al nuovo piano di pagamento, che prevede la possibilità di saldare il debito in un’unica soluzione entro il 31.07.2025, oppure di optare per una rateizzazione in 10 tranche con scadenze così articolate:
– 2025: 31.07 – 30.11; – 2026 e 2027: 28.02 – 31.05 – 31.07 – 30.11.

Rispetto alle precedenti edizioni, questa riapertura rappresenta un cambio di approccio: non si tratta di una semplice proroga dei termini, bensì della necessità di ripresentare la richiesta da zero, con un nuovo iter di adesione e un aggiornato piano di pagamenti. Resta tuttavia una zona d’ombra: il testo dell’emendamento, nella sua formulazione attuale, non menziona esplicitamente gli eventuali contribuenti che non onoreranno la rata del 28.02.2025. Questo potrebbe significare che, in assenza di ulteriori modifiche, chi non sarà in regola con questa scadenza potrebbe restare escluso dalla riapertura della rottamazione.

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