Mestre. Migliaia di correntisti truffati in tutta Italia per cifre che possono ruotare fra i mille ai 100 mila euro per ogni singola vittima. Il raggiro del finto sms, così come lo definiamo dal 2019, da quando è esploso, è probabilmente fra gli imbrogli più insidiosi e meglio congeniati del nuovo millennio, come abbiamo potuto constatare grazie all’attività del nostro ufficio legale, chiamato a supportare almeno 500 persone proprio a partire dal 2019.
La trappola, purtroppo, prosegue senza sosta, magari utilizzando nuovi stratagemmi ma seguendo sempre lo stesso modus operandi: di fatto la preda designata viene raggiunta da un sms inviato propio nella consueta chat dell’ istituto di credito del cliente preso di mira.
Nel messaggio si annuncia una operazione o un bonifico sospetti e si chiedono chiarimenti in merito. Subito dopo un sedicente operatore della banca contatta sempre la vittima designata, ancora una volta con il numero di telefono dell’istituto (phiscing). Da qui, tramite alcune tecniche che prevedono quasi sempre l’ingresso in un link, vengono svuotati i conti del povero correntista.
In tale contesto DOMANI SERA SU RETE 4 (ORE 21.30) IL PROGRAMMA REALPOLITIK condotto da Tommaso Labate, affronterà il tema grazie a un servizio realizzato dal giornalista Davide Di Carlo negli uffici dell’Adico a Mestre. Protagonista della storia, un nostro socio che si è visto sottrarre dal conto circa 40 mila euro.
“Riteniamo sempre molto importante che queste problematiche vengano raccontate a livello nazionale per raggiungere un pubblico più vasto possibile – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione -. Siamo dunque contenti di poter contribuire a questa denuncia relativa a una vicenda che, purtroppo, continua a imperversare senza soluzione di continuità anche se, a dire il vero, le banche stanno cercando di mettere in guardia i propri clienti soprattutto con comunicazioni scritte. Non capiamo, però, come mai non si riesca a bloccare lo stratagemma del numero di telefono, grazie al quale i delinquenti riescono a fingere di essere operatori della banca. Speriamo che si trovi una soluzione perché quasi sempre vengono rubati risparmi che in parte rappresentano sacrifici di una vita intera“.
2 risposte
Oramai ogni persona deve interagire con Banche, Uffici, Comuni, ecc. ecc. sempre e solo con i cellulari o PC (operazioni bancarie, documentazioni ecc. ecc.) è chiaro che siamo stati dati in pasto a chi sa ben come truffare le persone e noi purtroppo non siamo tutelati in nessuna maniera dallo Stato che fa le leggi senza valutare quello che sta dando in pasto a questi truffatori e cosa peggiore che poi non sono nemmeno in grado di trovarli o , come sarebbe giusto, castigarli.
Gentile signora MariaTeresa, parla con una persona che, essendo classe 1972 è nata con i telefoni a gettone e con tante altre cose simili. La tecnologia aumenta la velocità delle pratiche ma per noi (parlo per me, in realtà) che viviamo in un altro mondo, è tutto difficile e senza aiuti esterni, non vado da nessuna parte. Dico questo per un motivo: la tecnologia è importante e sicuramente aiuta ma…favorisce in modo spudorato truffe che diventeranno sempre più sofisticate e drammatiche soprattutto a causa dell’intelligenza artificiale. Non so dove andremo a finire ma, sinceramente, non ho buone sensazioni. Staremo a valutare soprattutto grazie alle testimonianze di persone come lei.
Buona giornata
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico