Venezia. La possiamo considerare per molti aspetti una vittoria di Adico. Il rinvio a giudizio di sei “venditori” porta a porta padovani che hanno raggirato circa 1.200 persone in tutta Italia si concretizza anche grazie alle segnalazioni della nostra associazione che dal 2019 ha seguito circa 400 casi risolvendoli praticamente tutti. Adico, infatti, è stata contattata qualche mese fa dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha chiesto lumi circa le vicende segnalate tramite il sito e i media locali.
Attenzione, però. Il processo ai 6 truffatori non bloccherà un raggiro che è esploso nel periodo pre-Covid (per fermarsi inevitabilmente solo durante la pandemia). Prova ne sia il fatto che la settimana scorsa l’ufficio legale dell’ associazione ha aperto cinque pratiche a favore di altrettante pensionate (tre toscane e due venete, da Venezia e da Padova) cadute in quella che noi definiamo da sempre la truffa del catalogo.
Da un nostro monitoraggio pubblicato nel nostri sito tempo fa, infatti, sono almeno una 70ina le aziende, per lo più padovane, che operano o hanno operato con la ben nota modalità di vendita la quale, salvo alcune varianti, ruota attorno a una procedura comune: il venditore entra in casa della vittima designata (con vari escamotage), le mostra un catalogo di prodotti per la casa (solitamente materassi, cuscini, elettrodomestici) e poi richiede la firma di un foglio che viene per lo più presentato come modulo per la privacy. Quello in realtà è un contratto oneroso – che di solito obbliga il “cliente” ad acquisti che variano dai 3 mila ai 6 mila euro – ma il truffato lo scoprirà sempre dopo i 14 giorni concessi dalla legge per il diritto di ripensamento (recesso).
Le circa 400 persone che si sono rivolte a noi nel 99% dei casi hanno ottenuto l’annullamento pressoché immediato. Di fatto, dunque, Adico ha fatto risparmiare alle prede dei venditori – quasi sempre anziane pensionate sole, nel 90% venete soprattutto veneziane e padovane – una cifra che si aggira attorno a un milione e 800 mila euro.
“Come sanno benissimo le persone che ci seguono – il presidente dell’associazione Carlo Garofolini – la truffa porta a porta che ni chiamiamo da sempre truffa del catalogo, è la vicenda più seguita negli anni dal nostro ufficio legale. Siamo sempre stati orgogliosi dei risultati ottenuti peché abbiamo fatto annullare tutti i contratti, sempre in tempi record, eccetto alcune rare eccezioni dove era impossibile intervenire perchè la vittima aveva già ricevuto, aperto e utilizzato i prodotti. Siamo molto soddisfatti anche del procedimento penale contro i sei truffatori proprio perché questa operazione nasce pure grazie alle nostre innumerevoli segnalazioni. E siamo dispiaciuti per le troppe vittime che non hanno chiesto aiuto per recedere dal contratto al di fuori dei 14 giorni concessi per il recesso. Ribadiamo, però, che il raggiro non si ferma, le aziende che mettono in atto questa modalità di vendita truffaldina sono molte tanto che solo la scorsa settimana abbiamo aperto cinque pratiche. Chi cade nella trappola deve sapere che noi siamo qui per aiutarli anche ad agosto mese in cui i venditori si fanno particolarmente aggressivi visto che d’estate molte persone anziane si ritrovano ancora più isolate. Contattateci dunque allo 041-5349637 , dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 15-19. Mi raccomando, però, di non ricevere nel frattempo la merce a casa e, se proprio la si riceve, di non aprirla e utilizzarla”.
2 risposte
Buongiorno,io sono una delle tante truffate da queste persone,mi hanno consegnato la merce forzatamente e comunque io c’è l’ho chiusa,mai toccata e sempre lì x essere restituita…aiutatemi a restituirla… grazie mille!
Buongiorno signora Federica, se non l’ha già fatti ci contatti allo 041-5349637 (dal lunedì al venerdì 9-13 e 15-19). Mi raccomando non apra la merce, ci chiami noi ovviamente cerchiamo di darle una mano.
un saluto
Gianluca Codognato
uff. stampa Adico