Violazione della norme sull’antiriciclaggio, ulteriore sconto per i lavoratori bagladeshi. La sanzione passa a circa 650 euro (da un minimo di mille a un massimo di 50 mila euro)

Mestre. Prima, l’accoglimento della richiesta iniziale da parte del Mef dopo l’intervento di Adico: applicazione della sanzione minima (mille euro) per i tanti cittadini del Bangladesh che si sono rivolti all’associazione dopo aver ricevuto dal Ministero, su segnalazione della Guardia di Finanza, un verbale con il quale si annunciava l’invio di una sanzione compresa fra i 1.000 e i 50 mila euro per violazione delle norme sull’antiriciclaggio. Violazione “facilmente” risolvibile con un la cosiddetta oblazione da….2 mila euro

Ora, ecco un’altra buona notizia per questi cittadini, per lo più residenti a Marghera, che nel 90% dei casi sono impegnati per otto ore al giorno nei cantieri di Fincantieri o nei relativi subappalti e che certo non vivono di espedienti: l’importo della violazione subirà una ulteriore riduzione di un terzo, quindi la multa – che rischiava di arrivare fino a 50 mila euro – , come detto, si ridurrà a circa 660 euro.

Ma di cosa stiamo parlando? Ormai da questa estate il nostro sito ha spesso raccontato l’anomalia legata a tale circostanza.

Eccola: i cittadini stranieri – ma quasi sempre la situazione riguarda famiglie del “poverissimo” Bangladesh – possono inviare a casa una somma massimale di mille euro settimanali. Se si supera questa cifra le leggi italiane prevedono una bella sanzione a seconda dell’importo inviato.

Ebbene, i controlli della Guardia di Finanza rispetto ad alcuni Money Transfer (uno in particolare con sede a Marghera) hanno rilevato che moltissimi lavoratori (circa 2mila), soprattutto del Banglaldesh, hanno inviato a casa somme spesso superiori al dovuto. Non parliamo di milioni di euro ma di cifre che sforano il tetto di qualche centinaia di euro. Per esempio, c’è chi ha inviato a casa in una settimana 1.300 euro invece dei mille concessi. E, per lo più, il secondo trasferimento – magari sempre superiore alla soglia – è avvenuto 5/6 mesi dopo. Possiamo parlare di riciclaggio? In un Paese, l’Italia, dove l’evasione fiscale nel 2025 corrisponde a circa 100 miliardi di euro, l’affermazione appare come una ridicola farsa.

“Noi abbiamo sostenuto le ragioni di queste persone perchè sono cittadini in totale buona fede – commenta Carlo Garofolini, presideente dell’Adico – Se poi 200 euro possono rappresentare riciclaggio, beh, alziamo le mani, e ci arrendiamo. Sappiamo che in molti ci criticheranno per questa nostra attività e perciò proviamo a spiegarci meglio. Queste persone mandano a casa alle loro famiglie qualche centinaia di euro per il loro sostentamento perchè in Bangladesh la povertà è assoluta. Bene, se sforo inconsapevolmente di 200 euro il tetto dell’anti riciclaggio – ovvero una settimana mando 1.200 euro invece dei mille consentiti come massimo esborso dalle relative norme – sono un delinquente? E i 200 mila evasori totali italiani registrato dal Sole 24 ore in una recente indagine, cosa sono allora? E chi li punisce? Infatti noi non diciamo ai lavoratori bangladeshi che hanno inviato qualche centinaia di euro in più: tranquilli, qui in Italia nessuno vi punirà! Diciamo solamente che è giusto che paghino una sanzione proporzionata e sinceramente 660 euro, quindi tipo metà del loro stipendio, ci sembra una “punizione” più che adeguata. Questo almeno in un mondo in cui i diritti valgono per tutti, ovvero per tutti gli esseri umani in quanto tali, non perchè europei, americani o quant’altro. Chiediamo, in ultima analisi, a tutti i leoni da tastiera che ci accuseranno di essere i paladini dei bangladeshi…ma per voi 660 euro di multa per un errore in palese, totale buona fede, sono pochi? Dobbiamo chiedergli 50 mila euro di multa? 660 euro, per un onesto lavoratore, non è comunque una punizione più che adeguata? Ai posteri l’ardua sentenza”.

6 risposte

  1. Io lo trovo alquanto imbarazzante quello che tutti fanno per i Bangladesh! Non gli danno le multe in autobus, hanno tutte le agevolazioni vivono in più di 10 persone per appartamento ma per loro è sempre in buona fede! Mentre noi italiani dobbiamo pagare anche per loro!

    1. Salve signora Barbara, a mio modesto avvisto, per quanto non voglio assolutamente contestare la sua critica per molti aspetti legittima, ci dimentichiamo spesso che nel solo Veneto si registrano circa 8 miliardi di evasione fiscale e che in Italia, fonte Sole 24 Ore, ci sono almeno 200 mila evasori totali (parliamo di italiani in linea di massima) i quali, magari pur guadagnando paghe da nababbi, non contribuiscono in alcun modo al funzionamento del nostro welfare e della nostra sanità. Queste persone poi vanno al pronto soccorso quasi gratis (a parte il ticket, se previsto) e utilizzano le agevolazioni previste dal nostro welfare…senza sborsare un euro. Credo dunque che sia sicuramente doveroso “combattere” chi non paga il biglietto del bus ma credo altresì che si ora di impegnarci anche contro i cittadini, per lo più italiani, che non pagando le tasse creano enormi problemi al nostro sistema sociosanitario (e non solo). Nel caso in questione, le multe non sono state cancellate ma solo ridotte e gli importi richiesti sono comunque non irrilevanti.
      Grazie per l’intervento e buona serata.
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

      1. Anch’io ringrazio Adico che non fa sconti a nessuno specie su cittadini italiani in questo caso Veneti dove Adico si guarda bene dall’essere razzista agendo con una imparziale lettura verso il senso di responsabilita di ciascun cittadino Veneto o non che sia.

  2. Io mi domando, ma in posta o in banca, quando queste persone vanno per inviare a casa i soldi, perchè non vengono informati che non possono inviare più di mille euro alla settimana?
    allora io direi che le sanzioni, dovrebbero pagarle queste enti ,non il poveraccio che magari non conosce le nostre leggi e nessuno lo informa. Questo è il mio modesto parere.

  3. Non vi sembrano tanti anche 660 euro, per persone che prenderanno dai 1200/1600 euro mensili e che devono mantenere se stessi in Italia con i nostri costi, poi mandare a casa loro anche dei soldi per le loro famiglie, non so proprio come fanno.
    Certo parlo io che devo vivere con 950 euro mensili di pensione dopo 45 anni di contributi versati
    Però queste persone che vengono sanzionate perchè non conoscono le nostre leggi, mi sembra proprio odioso, secondo me prima si avvisano dell’eventuale sanzione. poi loro staranno attenti a rispettare le nostre leggi.

    1. Salve signora Antonella….660 euro sono tantissimi, ha ragione lei e mi fa molto piacere il suo commento avendo, al di là di altre persone, cognizione di causa. Questi sono tutti lavoratori di Fincantieri, non spacciatori di via Piave. Non sono stati informati da chi doveva farlo, i gestori dei money transfer, interessati alla commissione, ovviamente più alta a seconda dell’importo trasferito. Nessuno ha inviato milioni di euro, ma al massimo qualche centinaia di euro in più del dovuto ma in totale buona fede e senza nessun vantaggio economico. Abbiamo chiesto l’archiviazione dei verbali ma, come previsto, non è stata ammessa e consideriamo già un successo che il Mef abbia accolto tutte le altre richieste. Però considero davvero importante ascoltare commenti come i suoi che mostrano una sensibilità che altri non hanno affatto. In Italia ci sono circa 200 mila evasori totali, dice il Sole 24 Ore…persone che guadagnano stipendi pazzeschi senza dichiararli. E poi vanno al Pronto Soccorso e pagano al massimo solo il ticket, grazie a tutti i cittadini onesti che pagano le tasse, in particolare grazie a dipendenti e pensionati che pagano oltre l’85% dell’Irpef totale, ovvero del welfare. Noi abbiamo ottenuto il massimo di q1uanto possibile ma sì, sono d’accordo con lei…660 euro sono comunque tantissimi per chi guadagna al massimo 1.500 euro al mese lavorando da mattina a sera nei cantieri di Fincantieri. Grazie e buona giornata
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

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