Vizi, benzina inquinata, bolli e verbali non dovuti: per gli automobilisti mestrini il 2025 è cominciato nel caos.

Venezia. Non solo guasti o vizi. Ma anche bolli, multe, carburante inquinato. I primi tre mesi del 2025 hanno registrato un vero e proprio boom di problematiche legate alle macchine che si è tradotto in una ventina di pratiche aperte da Adico a favore di altrettanti automobilisti veneziani.

Vizi e guasti. Dopo un 2024 da record sul fronte dei vizi e dei guasti per la auto nuove e usate, anche nel primo trimestre di quest’anno la situazione sembra non essere cambiata, a dimostrazione di un settore decisamente in crisi e ora sotto il fuoco dei dazi trumpiani. Dalla rottura della catena di distribuzione ai problemi con gli airbag o con i sistemi Abs, fino ai grotteschi limiti della macchina DR che non accelera e non affronta le salite. “Lo scorso anno e i primi tre mesi del 2025 – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, sono lo specchio di un malessere generalizzato di un mercato auto in piena crisi ormai da diverso tempo. Guasti e vizi sono sempre esistiti, per carità, ma negli ultimi anni c’è un impennata di richieste d’aiuto e di assistenza che lascia perplessi. Il timore è che per ridurre i costi si riduca anche la qualità di quello che si produce”.

Benzina sporca. L’anno nuovo si è aperto con otto segnalazioni e tre pratiche aperte a favore di automobilisti che, subito dopo essersi riforniti al distributore, si sono ritrovati con la vettura in panne. Una situazione non solo spiacevole ma sempre costosissima dato che il carburante inquinato può distruggere il motore, soprattutto quello delle vetture più nuove. “Purtroppo in questi casi serve una documentazione certosina per poter procedere in qualche modo – prosegue Garofolini -. Scontrini, preventivi del carrozziere, possibilmente foto del prodotto versato in un contenitore per evidenziare l’eventuale presenza di residui non conformi. Non è facile ed è per questo che in molti casi preferiamo sconsigliare un’azione legale dall’esito quasi certamente negativo”.

Multe non dovute. La vera novità del 2025 per quanto riguarda i casi seguiti dalla nostra associazione riguarda invece multe stradali non dovute per varie motivazioni ma in particolare perché l’infrazione non è stata compiuta dal soggetto chiamato in causa. La vicenda più eclatante è quella di un pensionato di Noale che si è visto recapitare una multa dal Comune di Roma, con successiva minaccia di fermo amministrativo, per un transito non consentito con il proprio autobus nella corsia dei mezzi pubblici. Peccato che l’uomo oltre a non aver mai posseduto un bus in vita sua non sia stato neppure mai nella capitale in vita sua. “Dopo aver raccontato pubblicamente questa disavventura – continua il presidente di Adico – abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni simili, molte della quali proprio riguardanti verbali provenienti da Roma. Non sappiamo se ci sia qualche difficoltà informatica negli uffici della Polizia Municipale romana, fatto sta che siamo rimasti anche noi stupiti di fronte alle tante storie simili che ci sono state raccontate sia via telefono che tramite il sito”.

Bolli. La nostra associazione è intervenuta più volte in questi ultimi mesi per questioni legate al bollo. Non solo ‘per quanto riguarda la richiesta di pagamenti indebiti o prescritti ma anche per questioni puramente burocratiche. Emblematica, da questo punto di vista, la vicenda di un motociclista di Chioggia che ha comprato in Emilia Romagna una due ruote da un privato ha pagato il bollo nella propria regione. Ora il Veneto richiede un nuovo pagamento invitando il “rider” veneziano a contattare chi gli ha venduto il mezzo affinchè si faccia restituire dalla regione Emilia i soldi del bollo per poi inviarli al compratore il quale, a quel punto, potrà onorare il versamento in Veneto. Un vero caos. “Il bollo è spesso al centro dei nostri fascicoli – conferma Garofolini -. Stiamo parlando d’altra parte di una della tasse più odiate dai cittadini anche perchè rappresenta l’ennesimo costo per i proprietari di mezzi a motore”.

Vuoi L’auto? Fai il finanziamento. Chiudiamo l’elenco evidenziando come anche in questi primi mesi del 2025 il dibattito sull’impossibilità di comprare una macchina in contanti è vivo più che mai. La questione è ormai nota: pare non esistano concessionari che vendano vetture senza imporre di fatto un finanziamento. “Nel nostro sito si è accesa un’ampia discussione sull’argomento – conclude il presidente dell’associazione -. Sono davvero tante le persone che denunciano questa pratica commerciale che riteniamo scorretta. Ci sono evidenti accordi fra finanziarie e rivenditori. Ma questo, ovviamente, non è giusto. Tramite il nostro ufficio legale stiamo studiando possibili interventi per interrompere questa odiosa modalità. Il finanziamento deve essere una possibilità non un obbligo”.

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