Dai gruppi d’acquisto al tavolo contro le truffe: le proposte di Adico al nuovo (futuro) sindaco di Venezia

Venezia. Truffe, sanità, viabilità, trasporti, carovita, arredo urbano, sicurezza, riqualificazione, gap tecnologico, rapporto fra istituzioni e cittadino e più ne ha più ne metta.

Adico, presente sul territorio veneziano dal 1989, ha le idee molto chiare sui principali temi da porre all’attenzione del futuro sindaco di Venezia, della prossima giunte e del nuovo consiglio comunale per fornire una vera a propria svolta a un territorio che, come succede in molte altre parti d’ Italia, soffre a causa di una congiuntura economica e geopolitica molto sfavorevole e di politiche molto poco incisive, per usare un eufemismo.

TRUFFE. L’associazione chiede in primo luogo l’apertura di un tavolo permanente sulle truffe, con il coinvolgimento della associazioni dei consumatori. Servono politiche in grado di monitorare la situazione sul territorio e di tutelare in particolare le persone più anziane. L’amministrazione, come fanno forze dell’ordine erealtà di varia natura, deve prevedere campagne mirate e informative contro i raggiri (incontri, manifesti, spot…)

SANITA’. Il tema è evidentemente a carattere Regionale ma la nuova giunta dovrà monitorare in modo puntuale il funzionamento delle future Case di Comunità e valutare possibili contributi comunali per le persone non autosufficienti.

VIABILITA’. Adico testa tutti i giorni i problemi di una viabilità caotica che necessita di una visione complessiva che riprenda in mano la questione legata ad arterie fondamentali come via Martiri della Libertà, via Miranese e via Cappuccina, valutando anche la realizzazione di nuove rotonde e di nuovi sottopassi (per esempio in via Trezzo all’altezza della stazione). Necessaria la manutenzione di strade e marciapiedi in alcune zone nevralgiche della terraferma. Invochiamo da tempo il rilancio di tre arterie fondamentali come Corso del Popolo, via Cappuccina (di fatto defunta dal punto di vista commerciale) e via Piave. Adico, poi, boccia in toto il contributo d’accesso, tassa inutile per il controllo del turismo ma molto utile, invece, per fare cassa, sempre a danno dei già tartassatissimi turisti.

TRASPORTI. Il potenziamento di un trasporto pubblico sostenibile (bus elettrici?) è una priorità assoluta anche a fronte dei probabili aumenti tariffari legati ai rincari energetici causati dai vari conflitti. Fondamentale ripensare anche a nuove linee del tram in direzione dell’aeroporto e dell’ospedale All’Angelo.

CAROVITA. IL tema è fra i più delicati in assoluto. Le famiglie non ce la fanno più ma cosa fare? Adico promuove i Gas, gruppi di acquisto solidale, che di sicuro potrebbero essere favoriti da una interazione attiva da parte del Comune. Si ricordano a tal proposito le iniziative avviate dal compianto ex assessore come Giuseppe Bortolussi in grado di avviare iniziative rivoluzionarie come il mercatino a chilometro zero dell’ormai ex PalaPlip di via San Donà. Chiediamo anche l’istituzione di un portale per orientare il consumatore sui prezzi proposti dai vari punti vendita (supermercati in testa) circa i prodotti di prima necessità

SICUREZZA. La sicurezza è il più grande fallimento dell’amministrazione Brugnaro. Nei suoi 10 anni di governo si sono registrati un degrado mai visto prima e il record di morti per overdose. Adico predica lo stop alla politica basta sulla sola repressione. Torniamo al concetto della punizione severa dei reati e di chi li commette accompagnate da politiche di integrazione e di assistenza per le persone emarginate e colpite da dipendenze.

GAP TECNOLOGICO. Una fetta importante di popolazione – vedi soprattutto i cittadini anziani – è ormai tagliata fuori dai servizi comunali basati su portali, spid e carte di identità elettroniche. La transizione tecnologica deve essere graduale e i cittadini devono avere la possibilità di accedere ai servizi stessi anche attraverso gli sportelli gestiti da operatori fisici, senza dover aspettare mesi per un appuntamento.

RAPPORTI ISTUTUZIONI-CITTADINO. Fra i veneziani e le istituzioni devono tornare relazioni “umane”. Pensiamo al semplice ruolo della Polizia Municipale e degli ausiliari che, in questo momento, sembrano più basate sul contrasto che sul dialogo. Adico chiede che prevalga il buon senso rispetto all’obiettivo di fare cassa a ogni costo. L’associazione chiede inoltre che le Municipalità – totalmente svuotate dal centralismo brugnariano – tornino a svolgere il proprio ruolo di mediatrici con la cittadinanza dei quartieri. Fondamentale anche creare un tavolo con i comitati cittadini.

IL COMMENTO. “Come associazione dei consumatori presente da anni sul territorio veneziano – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – cerchiamo di portare il nostro contributo al dibattito sul futuro governo della città. Non abbiamo ricette magiche ma, forti delle nostre esperienze quotidiane a fianco della cittadinanza, pensiamo di poter lanciare qualche proposta legata chiaramente ai nostri ambiti consumeristici, senza voler superare i confini delle nostre competenze“.

6 risposte

  1. Dove sono i vigili urbani: forza pubblica civile primaria? Mettiamoli per strada in vista: Utili anche ai tanti turisti disorientati in terraferma!

  2. Trovo giuste queste richieste al nuovo Sindaco, ne aggiungerei un’altra, i plateatici. Lo so che toccando questo argomento si perdono voti, ma tante zone della città è invasa da tavolini, sedie ed ombrelloni oltre che dalle fiorere di confinamento e per poter passare bisogna fare un percorso ad ostacoli tra la gente in transito.

    1. Grazie signor Sandro, in effetti le proposte da formulare sarebbero tantissime. Sui plateatici ci sarebbero proposte di goni tipo, lei per esempio, in modo legittimo, ritiene necessario regolarli, altri (ovviamente soprattutto i baristi) chiedono di espanderli e di pagarvi meno tasse. Come al solito, secondo me, serve una via di mezzo…riusciremo ad avere un sindaco ILLUMINATO? Lo sapremo molto presto..
      Buona serata
      Gianluca Codognato ufficio stampa Adico

  3. dottor Gianluca, buongiorno.
    Sono d’accordissimo con le vostre proposte.
    Sono in lista come consigliere per il consiglio di quartiere di Venezia Castello e, se eletto, possiamo sentirci, anche trovarci, lei potrebbe venire a qualche assemblea.
    Noi (sempre se eletti) possiamo coinvolgere la popolazione. (come per la TV che in molte zone continua a non funzionare).
    Così sarà anche l’occasione di vederci di persona!
    Ciao.
    Gianni
    3403360508

    1. Salve signor Gianni, dai sono contento che lei sia candidato, non le chiedo per quale partito perché me lo rivelerà…a giochi fatti .). Le auguro ovviamente di ottenere il risultato prefissato.
      Ps se può dica a sua moglie che l’ho cercata più volte per questione tornelli ma ho trovato sempre il cellulare occupato.
      Buona serata
      Gianluca

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