Venezia. In Veneto partono il 5 luglio ma diciamolo subito, non sarà un periodo di grandi affari per i commercianti. I saldi estivi sono alle porte ma per molte famiglie ci sono altre priorità economiche, prima delle scarpe o dei capi di abbigliamento (i due principali settori di spesa nel periodo in questione). “Anche se leggiamo qualche previsione rosea da parte della associazioni di categoria – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – noi non ci attendiamo certo una corsa all’acquisto. In primo luogo perché, dal 2022, anno dell’iperinflazione, i cittadini faticano anche a fare la spesa, dato che i prodotti alimentari hanno conosciuto rincari notevoli mentre gli stipendi sono rimasti fermi al palo. Temiamo inoltre che l’incertezza determinata dal nuovo fronte di guerra rallenterà ancor più la propensione alla spesa, tanto più se, come si teme, un prolungamento dello scontro fra Israele e Iran porterà a nuove impennate dei costi energetici, quindi delle bollette, oltre che del carburante. Tanto più che i saldi estivi sono comunque molto meno attrattivi di quelli invernali”.
Come succede ormai da anni, poi, Adico rileva come di fatto i saldi esistano vengano regolarmente anticipati da tre negozi su quattro, andando a vanificare il concetto stesso di saldo ovvero di vendita di prodotti di fine stagione entro un determinato periodo di tempo fissato dalle Regioni.
L’associazione dei consumatori ritiene anche improbabile che i lavoratori destinatari della 14esima mensilità destineranno parte dell’importo aggiuntivo proprio per i saldi, come indicato sempre da qualche associazione di categoria. “Ci auguriamo che abbiano ragione – prosegue Garofolini – perché ovviamente un rilancio dei consumi è sempre positivo. Ma ribadiamo i nostri timori: per noi le famiglie stanno vivendo un momento molto difficile fra costi di ogni tipo, tasse e, appunto, carovita. Ci dimentichiamo spesso di dire che anche se l’inflazione ora è tornata a livelli fisiologici, in certi settori, come appunto il carrello della spesa, una volta saliti i prezzi non sono mai scesi. Quindi se anche ora si registrano rincari con percentuali contenute, teniamo a mente però che sono pur sempre rincari che si aggiungono alle stangate del 2022. Escludiamo da questo computo alcune voci come l’energia che ovviamente vive di fluttuazioni continue e in effetti le bollette non hanno più raggiunto i livelli di quell’anno terribile per il portafoglio”.
Come sempre vi proponiamo di seguito un vademecum con 10 consigli utili per i cittadini intenzionati a effettuare acquisti durante il periodo dei saldi estivi.
1) Non farsi prendere dalla frenesia del voler comprare a tutti i costi.
2) Fare sempre un giro di perlustrazione per essere sicuri di non comprare resti di magazzino.
3) Confrontare sul cartellino il prezzo vecchio con quello ribassato.
4) Verificare scrupolosamente le taglie riportate in etichetta ed eventuali difetti.
5) Nel caso di capi di abbigliamento provare sempre l’articolo.
6) Ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore che in cassa non può applicare sconti diversi da quelli dichiarati.
7) E’ bene sapere che il negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre anche in periodo di saldi.
8) Accertarsi sempre che il prodotto esposto in vetrina e quello offerto in negozio coincidano.
9) Diffidate degli sconti superiori al 60%.
10) Non superare il budget che ci si era imposti per evitare ripensamenti una volta tornati a casa.